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Segnali di transizione: Stella McCartney e la sua Alta Moda fatta di prodotti organici ed eco-friendly

In Alta Moda Naturale, Next Economy on 16 luglio 2011 at 23:41

[luglio 2011]

Vegetariana da una vita, Stella McCartney non fa uso di pelle o pelliccia nei suoi capi.

“Non sono assolutamente perfetta. Guido una macchina. Prendo l’aereo. Ma la mia filosofia è sempre stata qualcosa è meglio di niente.” Stella McCartney

Coerentemente, Stella McCartney sviluppa prodotti organici ed eco-friendly nelle sue collezione donna pret-à-porter, nella sua nuovissima linea bimbi, nelle sue passate e presenti collaborazioni, tra cui adidas, e nella sua linea di trattamenti naturali per la pelle. Sempre alla ricerca di un percorso innovativo nel suo lavoro, Stella utilizza da sempre fonti alternative oltre a inserire tessuti biodegradabili e riciclati nelle sue creazioni, e anche nelle sue confezioni.

I negozi, gli uffici e gli studi di Stella McCartney in Gran Bretagna sono alimentati da una ditta che investe i suoi redditi in fonti energetiche pulite come l’eolico. Stella McCartney Ltd inoltre è una società a emissioni zero, con certificazione della sua compensazione di emissioni di CO2 grazie ad iniziative come il progetto di riforestazione in Tanzania, a Uchindle-Mapanda, o il progetto di gestione della discarica di La Pradera in Colombia e il progetto di centrale idrica di Candelaria in Guatemala.

“La moda di Stella è totalmente cruelty free: non solo borse e calzature sono fatte in pelle ecologica, ma perfino la seta utilizzata per i suoi vestiti è ricavata attraverso un particolare procedimento che evita di cuocere vivi i bachi.

Poi ci sono altri interessanti aspetti equo-solidali e di eco-compatibilità: la lana utilizzata dalla stilista proviene da piccole cooperative di allevatori del Sud America, mentre il lino e il cotone sono coltivati riducendo al minimo lo spreco di risorse idriche; oltretutto un vero e proprio team di agronomi ha lavorato per mettere a punto delle varietà in grado di produrre più raccolti in un anno, in modo da limitare l’estensione dei terreni dedicati a queste coltivazioni e sottrarre meno terra possibile ai contadini.
Notizie tratte da un entusiastico articolo di Le Monde che a marzo ha dedicato una pagina intera alla sfilata f/w della stilista britannica e al fenomeno dell’Estethica (Etica + Estetica) che si sta diffondendo moltissimo in Inghilterra”.

Come stilista di moda, un settore dove l’uso della pelle e della pelliccia è pratica usuale, unitamente allo sfruttamento di minori per la lavorazione e lo smaltimento dannoso di rifiuti tossici, Stella McCartney si assume e si fa carico di tutte le sfide imposte in ogni fase del processo di produzione. Ci ricorda che un pensiero etico deve essere un’impostazione mentale continua.

Stella è fortemente convinta che “qualcosa è meglio di niente” e che ognuno può fare la sua parte.

Tratto da: stellamccartney.eu

 

  1. ** Una stella in più a Stella McCartney! ** http://www.infocre.wordpress.com

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