ecoenrico

La nuova Twizy: provata la moto-auto elettrica di Renault, rivoluzionaria ed intelligiente

In Mobilità Sostenibile on 16 aprile 2011 at 00:35

[15 aprile 2011]

Non è un’auto elettrica nel senso tradizionale del termine; non è neppure una moto ad impatto ambientale zero: è un veicolo del tutto originale, un po’ auto (perché ha quattro ruote e una carrozzeria, seppur aperta), un po’ moto (ha due soli posti, uno davanti ed uno dietro, quest’ultimo peraltro più adatto ad un ragazzino che ad un adulto).
Un veicolo ideale dunque per la mobilità urbana, dagli ingombri appena maggiori di un Piaggio MP3 ma molto minori di quelli di una Smart, che si muove spinto da un motore elettrico che non inquina, mai.
È Twizy Renault, sulle nostre strade a partire da inizio 2012 al prezzo di uno scooter, meno di 7mila euro. La Casa automobilistica francese, che in tema di mobilità urbana ad emissioni zero ha in corso a Brescia e Milano un’interessante sperimentazione in collaborazione con A2A, lancia una nuova rivoluzionaria proposta rivolta in particolare al mondo di giovani e giovanissimi, ma valida anche per chi ha qualche anno sulle spalle e magari non ha più la patente (problemi di reumatismi a parte).

Abbiamo provato i prototipi Twizy sulla pista di Mortfontaine, nella cintura parigina. Il primo impatto è indubbiamente all’insegna della sorpresa, vista la sua originalità: richiama da un lato le minicar, alla cui famiglia di quadricicli è iscritto anche il veicolo transalpino, ma ricorda pure le due ruote per la disposizione dei posti e per l’altezza dell’abitacolo. Una capsula disegnata per scivolare nell’aria, con le quattro ruote esterne ricoperte da parafanghi a sbalzo rispetto al corpo della vettura, pronto nello scatto ed agilissimo nella manovra (ha un raggio di sterzata di appena 3,4 metri).

I prototipi sono ancora piuttosto spartani e mettono a nudo i dadi che assemblano la carrozzeria dall’aspetto decisamente artigianale, tutt’affatto diversa dai primi veri esemplari di produzione. Questi secondi sono assai più sfiziosi, hanno colori gradevoli e persino due mezze portiere che si aprono ad ala di gabbiano, ruotando sul perno su cui sono incernierate al telaio della vettura. Mezze porte, perché coprono solamente le gambe ed il «finestrino» rimane aperto com’è nello spirito motociclistico.

Si sale a bordo e si girano le chiavi: al guidatore non arriva alcun segnale, ma il Twizy è pronto a partire. Si regolano – con qualche difficoltà, data la sporgenza – gli specchietti retrovisori rigorosamente manuali, si sgancia la leva del freno a mano (con un bel rumore antico di molle in rilascio in un’epoca di automatismi muti), si schiaccia il pulsante della marcia in avanti e si parte. L’istruttore che guida la fila dei tre Twizy scatta via come una saetta: affondiamo il piede sull’acceleratore e anche il nostro Twizy sfodera gli artigli. In un attimo si è già ad 80 km all’ora.

Affrontiamo la prima chicane con qualche prudenza: il freno, ancorché senza servoassistenza (come lo sterzo), risponde bene senza richiedere uno sforzo eccessivo sul pedale; anche il volante non è duro da ruotare. La Twizy fila via sulle curve senza la minima «piega», sembra quasi di guidare un go-kart, non fosse per la differenza della posizione di guida, qui abbastanza alta. Proviamo la frenata d’emergenza e la piccola Renault si dimostra perfettamente all’altezza; affrontiamo lo slalom ed è un divertimento sicuro e quasi rilassante; ci fanno passare per la forche caudine di strettoie fatte con autocarri e vetture vere e ti accorgi di riuscire a infilarti in pertugi che sembrerebbero impossibili. Anche il parcheggio riesce in un fazzoletto, quando non si opta addirittura per mettere il Twizy di traverso, come fanno i «driver» di Smart.

La Twizy da noi provata è la più potente, la versione 80, per la cui guida è richiesta la patente: ha una potenza di 20 Cv, una coppia massima di 57 Nm (il quadruplo di quella erogata da uno scooter a tre ruote di 125 cc), una velocità massima di 80 Kmh ed un’autonomia di oltre 100 Km garantita dalla batteria agli ioni di litio. Si ricarica in tre ore e mezzo dalla normale presa domestica 220V. C’è anche una versione che si guida senza patente, il Twizy 45: ha una potenza di 9 Cv e raggiunge la velocità di 45 kmh. Ha comunque la stessa versatilità ed agilità.

Da: giornaledibrescia.it

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: