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Train specialist e web manager: le nuove frontiere del turismo nel TFP summit di Milano

In Turismo&Consigli on 10 marzo 2011 at 01:07

[9 e 10 marzo 2011]

Oltre trenta aziende in cerca di lavoratori e giovani che sognano una carriera in hotel e tour operator. Incontri a Milano, il 9 e il 10 marzo, in occasione del Tfp Summit. Posizioni aperte soprattutto nel settore alberghiero, della ristorazione e dei business travel. Tra le figure emergenti, dall’estero è in arrivo il social media manager.

Addetti al ricevimento, maître d’hotel, Spa manager e governanti, ovvero chi coordina e gestisce il lavoro ai piani. Poi cuochi, receptionist, food & benevarage assistant, addetti al booking, responsabili amministrativi e anche train specialist. Sono alcune delle posizioni aperte nelle aziende che il 9 e il 10 marzo, al Palazzo dei Giureconsulti di Milano, partecipano alla quarta edizione del Tfp Summit, il salone dedicato alla formazione e alle professioni del turismo.

“Il Summit – spiega il curatore Emilio De Risi, responsabile marketing della piattaforma Job in tourism – rispetto ad altre job fair presenti sul mercato del turismo si presenta come un evento più qualificato. Prima di tutto non avremo agenzie di animazione, non tanto per snobismo verso chi in estate lavora nei villaggi, ma perché crediamo che il turismo sia un’industria e come tale richiede profili specializzati. Per rendere l’appuntamento utile non solo a chi cerca lavoro ma anche a chi vuole formarsi, avremo inoltre un ricco calendario di tavole rotonde e seminari gratuiti su argomenti come la comunicazione turistica, la gestione del personale oppure il contenzioso legale”.

Oltre trenta le aziende e le società turistiche che saranno presenti al Summit. Ognuna ha già indicato la figura professionale – o le figure – di cui è alla ricerca e a Milano vorrà incontrare candidati motivati e dalle giuste competenze. “Il grosso delle aziende espositrici – continua De Risi – rientra nel settore alberghiero, che in genere è l’ambito che, per numero di strutture e per livello di turn over, offre più occasioni di lavoro. Avremo anche società che si occupano di incentive e di viaggi di lavoro, un tour operator e, dal momento che anche nel turismo la ricerca di profili va sempre più esternalizzandosi, anche agenzie del lavoro e head hunter per le posizioni più prestigiose”.

Nel 2010 l’appuntamento ha registrato 2300 visitatori e quest’anno le iscrizioni – gratuite – hanno già superato quota 2500. Tra le novità dell’edizione 2011, la presenza del management di Ntv, la nuova società di trasporto ferroviario sulla rete ad alta velocità, guidata da Luca Cordero di Montezemolo. “Si sono affidati a noi perché cercano non ‘semplici’ capi-treno, ma train manager con spiccate capacità nell’accoglienza, una figura che sta suscitando molto interesse”. D’attualità il seminario dedicato agli “strumenti web 2.0 per la ricerca di lavoro”. Già, perché il mondo cambia e cambia anche il modo di cercare lavoro: non solo annunci cartacei e portali specializzati, ma anche social network, a partire da LinkedIn e Facebook. “Ma attenzione alla reputazione online – avverte De Risi -: tra i vostri contatti potrebbero esserci aziende che possono non gradire alcuni post e commenti”.

Ma oggi qual è il settore che offre maggiori possibilità nel turismo? “Nella ristorazione c’è richiesta, e ce ne sarà sempre, di profili classici, soprattutto in cucina. Di mestieri nuovi in assoluto non ce ne sono, piuttosto alcuni si stanno evolvendo, soprattutto nel settore alberghiero, dove c’è sempre più spazio per il revenue manager”. E cioè? “E’ una figura nata nel settore aereo e fondamentalmente decide il prezzo delle camere: il cartello posto dietro la porta delle camere praticamente non vale più, perché oggi il prezzo non dipende da alta e bassa stagione, ma da molteplici variabili, come competitor, eventi, canali e formule di vendita”.

Nei grandi hotel, il revenue manager lavora a braccetto con chi si occupa di web marketing e promozione sui siti internet. Insomma, per farsi largo in albergo essere “smanettoni” non guasta. Tanto che, conclude De Bisi, “soprattutto nelle grandi catene straniere si sta affermando il social media manager”. Il suo compito? Postare, commentare, condividere, promuovere, invitare, fare amicizia e dialogare con vecchi e potenziali clienti, tenendo sempre d’occhio il buon nome dell’azienda.

Info su: tfpsummit.it
Da: miojob.repubblica.it

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