ecoenrico

Buone pratiche ambientali a Corchiano “Porta la Sporta”

In Comuni Virtuosi, Nuove Soluzioni on 6 marzo 2011 at 02:48

[5 marzo 2011]

A Corchiano (VT) una nuova e avvincente sfida attende la comunità, in particolare le scuole. Dal mese di marzo a quello di aprile gli alunni della scuola dell’infanzia così come quelli delle scuole elementari e medie saranno impegnati in “Porta la sporta, ultima sfida”, una gara condotta a colpi di buone pratiche e comportamenti rispettosi dell’ambiente promossa dall’Amministrazione comunale di Corchiano, dalla Cooperativa Larth Velarnies e dal Consiglio comunale dei ragazzi.

Richiamandosi alla campagna nazionale “Porta la sporta” dell’Associazione dei Comuni Virtuosi e agli esempi provenienti dal Nordamerica, la sana competizione si prefigge di raggiungere una pluralità di obiettivi. Tra questi: fornire ai Comuni l’occasione per impegnarsi ulteriormente in un partecipato progetto di riduzione dei rifiuti; rendere consapevoli i cittadini circa l’impatto economico e ambientale derivante dal sacchetto di plastica monouso, esempio emblematico di un consumo orientato verso il cosiddetto sistema usa e getta, corresponsabile del resto dello smisurato aumento dei rifiuti; introdurre buone pratiche e applicare soluzioni corrette, tenendo conto degli esempi internazionali; orientare gli sforzi dei cittadini verso un obiettivo comune, creando con ciò lo spirito di squadra ovvero il senso di appartenenza a una comunità viva, fatta di persone responsabili e rispettose dell’ambiente e delle vocazioni territoriali.

Una competizione che vede come protagonisti i bambini e i ragazzi, poiché l’obiettivo è quello d’investire nelle nuove generazioni. Non meno importante il ruolo degli adulti. Famiglie ed esercenti hanno il compito di tramandare ai cittadini di domani un ambiente pulito e, in generale, un mondo migliore. Ebbene, “Porta la sporta, ultima sfida” avrà una durata di cinque settimane, dal 2 di marzo al 6 di aprile. In questo periodo, gli alunni, con l’ausilio dei loro genitori e dei loro nonni, dovranno accumulare più ecoeuro possibili da inserire negli appositi box collocati nelle aule scolastiche e nella biblioteca comunale.

Gli ecoeuro si otterranno soprattutto andando a fare la spesa con la sporta presso i negozi aderenti al circuito. Ma che cos’è l’ecoeuro? Una cartamoneta coniata dai ragazzi del Consiglio comunale, pensata in origine per consentire lo scambio tra comportamenti virtuosi delle famiglie e prodotti ecologici e del commercio equo e solidale.

Che cosa prevede il regolamento? Le classi partecipanti dovranno nominare un responsabile, che si rapporterà con il Comune e si farà garante del progetto. Sul piano pratico, un ecoeuro si avrà ogni cinque euro di spesa. Tuttavia la moneta locale non si otterrà soltanto attraverso la spesa nei negozi del territorio, contribuendo così a sviluppare il processo della filiera corta, ma anche e soprattutto con la pratica quotidiana di comportamenti virtuosi.

Tra questi, leggere libri presi in prestito dalla biblioteca comunale, richiedere presso la Bottega delle buone pratiche locali le compostiere domestiche per la gestione della frazione umida dei rifiuti oppure le chiavette ricaricabili per le fontanelle dell’acqua della comunità, raccogliere l’olio della frittura nell’apposito contenitore per poi avviarlo alla trasformazione in biocarburante. E ancora, consegnare le pile ormai esauste ai volontari della Bottega delle buone pratiche.

Tornando ai protagonisti, si dimentica qualcuno? I vigili urbani. Sì, proprio loro, che in questo progetto andranno a svolgere un ruolo importante e molto delicato. Accompagneranno infatti i ragazzi nel loro percorso con attenzione e solerzia, consigliando e, perché no, elevando verbali. Proprio così! Al bambino che sarà colto in flagranza di… buona pratica ovvero sorpreso a praticare comportamenti virtuosi, come ad esempio raccogliere una bottiglia di plastica o della carta da terra, verrà elevato un verbale di virtuosità, dove saranno riportati il nome, la descrizione della buona pratica “commessa” e le firme dell’agente e del bambino buon praticante.

I vigili urbani dunque non sono e non saranno più solo i garanti della sicurezza locale o, semplicemente, non saranno più percepiti come coloro che fanno le multe, ma i promotori del progresso civile, culturale e morale della comunità.

Alla fine della gara usciranno vincitrici le classi, una per l’infanzia, una per le elementari e una per le medie, che, attraverso la loro attività di sensibilizzazione, otterranno il maggior numero di adesioni, ricevendo dal Comune un premio di 2mila euro che andrà per l’acquisto di materiale didattico.

Con simili proposte partecipate e condivise le comunità crescono e si strutturano sempre di più aprendosi al futuro e guardando con fiducia e rinnovata speranza alle giovani generazioni. Tra qualche decennio, infatti, proprio i ragazzi di oggi, donne e uomini di domani, saranno chiamati a prendere delle decisioni responsabili per trasmettere un pianeta Terra in condizioni senz’altro migliori a coloro che verranno.

Da: newtuscia.it

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