ecoenrico

La Toscana regione leader nel riciclo del 2010

In Raccolta Differenziata on 4 marzo 2011 at 01:11

[anno 2010]

BUONE PRATICHE. I numeri del 2009 parlano di un’isola felice nel cuore dell’Italia, con più differenziata e meno immondizia prodotta. Il Comune di Montespertoli è quello che recupera di più: 91,65% del totale.

La Toscana dei rifiuti si fa sempre più virtuosa. I dati dello scorso anno relativi alla raccolta differenziata e alla produzione dell’immondizia ribadiscono il trend positivo di una regione che già dal 2008 sta registrando importanti progressi. Anche a dimostrazione di come possa già esistere tutta un’altra Italia rispetto a quella delle discariche a cielo aperto. E quello del 2009 è un doppio traguardo, perché se da un lato la raccolta è aumentata di circa due punti percentuali, assestandosi a quota 38,56% su base regionale, dall’altro continuano a diminuire i rifiuti prodotti (-2,6% rispetto all’anno precedente).

E il dato più confortante è quello pro capite, che dal 2002 a oggi è sceso da 684 a 663 kg. I toscani sembrano dunque aver archiviato il periodo di stallo che fino a due anni fa vedeva la percentuale di raccolta ferma al 33. Tutto merito del buon senso? Di certo la Regione sta azzeccando le sue mosse, con provvedimenti che fanno passare la voglia a chi ancora snobba l’importanza del riciclo. Come la recente decisione di maggiorare di un quinto il tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica per quei Comuni che non raggiungono l’obiettivo di legge del 45% di differenziata.

Lo scorso anno ad arrivarci sono stati in 55, con punte come il 91,65% di Montespertoli, seguito da Vaiano (81,26%), Capannori (81,14%) e Montecarlo (80,58%). Su base pro capite, non tutte le province hanno contribuito in eguale misura. A fare la parte del leone sono state Prato (317 kg), Lucca (302), Siena (261), Firenze e Livorno (245). Carta e cartone sono stati i più riciclati, con una raccolta pari al 33,8% del totale. Seguono i rifiuti organici (21,6%), sfalci e potature (11,8%), legno (7,7%) e vetro (10,3%).

L’assessore regionale Anna Rita Bramerini ritiene che il risultato sia stato raggiunto anche, ma non solo,  grazie alla crisi economica, che ha ridotto i consumi e di conseguenza anche la produzione dell’immondizia. Bramerini ha voluto precisare che l’obiettivo non è soltanto la raccolta dei rifiuti, «ma anche e soprattutto quello di farli tornare a nuova vita riutilizzando la materia di cui sono composti».

L’assessore ha così ricordato lo stabilimento di San Miniato, di recente inaugurazione, che utilizza plastica riciclata per produrre componenti d’arredo. «Un chiaro caso di green economy reale che produce sia “ecomateriali” sia posti di lavoro», ha detto. Per Sabrina Sergio Gori, sindaco di Quarrata e responsabile Politiche ambientali di Anci Toscana, occorre continuare a investire sulla riduzione dei rifiuti incentivando differenziata e riciclo. «E oltre all’impegno da parte delle istituzioni – ha aggiunto – è necessario attivare anche una campagna di sensibilizzazione su questi temi che possa rendere i cittadini partecipi in prima persona dell’impegno ambientale, accrescendo la consapevolezza che ogni nostra scelta o gesto quotidiano contribuisce a raggiungere certi risultati e quindi una maggiore sostenibilità».

Da: terranews.it

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