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In Francia la ricarica dell’auto elettrica anche negli ipermercati

In Mobilità Sostenibile on 25 febbraio 2011 at 01:29

[ottobre 2010]

La Renault-Nissan e la catena di ipermercati Leclerc hanno stretto qualche giorno fa un accordo secondo il quale le colonnine di ricarica per i veicoli a batteria saranno progressivamente installate nei punti vendita della grande distribuzione a marchio Leclerc. Il piano prevede di rendere operative entro il 2011 le prime 50 colonnine, che diventeranno 150 a fine 2012 e 500 nel 2015. Inoltre, i due partner lavoreranno insieme per mettere a punto nuovi servizi destinati agli utenti di veicoli elettrici, per esempio il loro noleggio a breve termine.

Il comunicato stampa che dà notizia dell’accordo solleva un interrogativo: presso i centri commerciali Leclerc saranno installate colonnine di ricarica adatte alle auto elettriche di tutte le marche o soltanto a quelle Renault e Nissan? La domanda è legittima, poiché ci si può chiedere per quale motivo la casa franco-nipponica abbia deciso di investire risorse nella creazione di infrastrutture che potrebbero poi essere sfruttate anche dalla concorrenza.

L’ufficio stampa della casa, interpellato da SicurAUTO.it, ha risposto che le colonnine da installare sono sviluppate in base a standard europei in parte definiti e in parte da definire e che quindi potranno ricaricare anche veicoli di altre marche purché dotati dell’apposito connettore. “In questo momento – ha precisato la casa – è prioritario predisporre le condizioni favorevoli per la creazione del mercato dell’auto elettrica. La concorrenza si giocherà poi sul mercato reale, sulla competitività e sull’offerta”.

Tale dichiarazione chiarisce almeno in parte un aspetto importante, quello della standardizzazione dei connettori, del quale finora non si è parlato poi molto. Ora, per la parte degli standard “da definire”, c’è da augurarsi che i costruttori di auto adottino un comportamento trasparente, ossia diametralmente opposto a quello messo in atto, per esempio, dai produttori di telefoni cellulari, un settore dove la standardizzazione inesistente costringe il consumatore ad acquistare, ogni volta che decide di cambiare il telefonino, anche un inutile caricabatterie con relative connessioni (ma a breve tutto cambierà come imposto dalla commissione europea)

Piccola curiosità: nel comunicato che dà notizia dell’accordo tra Renault-Nissan e Leclerc, si cita, com’è logico, “l’auto a emissioni zero”. Ma subito dopo compare un asterisco che rimanda a una nota a pie’ di pagina dove si chiarisce che si tratta di “emissioni zero in fase di utilizzo”. Precisazione ovvia, ma da tenere ben presente, poiché nella generale “ubriacatura elettrica” che sta imperversando sul mercato dell’auto si tende spesso a dimenticare che l’auto elettrica non emette particelle inquinanti durante la marcia, ma la maggior parte dell’energia elettrica che consuma è ancora oggi prodotta mediante procedimenti tutt’altro che a “emissioni zero”.

Da: sicurauto.it

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