ecoenrico

Formazione Alberghiera: Hotel Innovation Lab

In EcoHotels on 25 febbraio 2011 at 13:50

[da marzo a ottobre 2011]

Idee, spunti e suggerimenti pratici a costo zero, l’innovazione alberghiera trova il suo spazio a:
– Viareggio, Hotel Principe di Piemonte – 3 marzo 2011
– Venezia Mestre, Hilton Garden Inn – 5 aprile 2011
– Cagliari, T Hotel – 10 maggio 2011
– Milano Marittima, Palazzo dei Congressi – 11 ottobre 2011
– Riva del Garda, Hotel Du Lac – 18 ottobre 2011

IL WORKSHOP

RIQUALIFICARE, RISTRUTTURARE, RISPARMIARE, RILANCIARE
Le 4 R per il successo dell’albergo

Una giornata di formazione gratuita per gli operatori dell’ospitalità che desiderano ristrutturare con successo il proprio albergo!

La ristrutturazione è oggi una tappa obbligata per migliaia di albergatori che desiderano rilanciare la propria attività. Rinnovare, però, non significa esclusivamente adeguarsi a leggi e normative in ambito di sicurezza; camere piccole, bagni poco confortevoli, impianti di illuminazione inadeguati, arredi vissuti, ambienti privi di atmosfera e di identità, dominano ancora lo scenario dell’ospitalità italiana, soprattutto quello delle realtà stagionali. Il rilancio di una struttura alberghiera è un processo molto complesso, che si fonda, inoltre, su un elemento estremamente mutevole e imprevedibile: l’ospite. Agli alberghi che presentano queste caratteristiche si pone una difficile scelta: conservare o innovare? E, decidendo di innovare, come fare? Spesso, infatti, mancano punti di riferimento o esperienze con cui confrontarsi, e affidarsi a professionisti capaci, ma senza una competenza specifica nel mondo alberghiero, può portare a soluzioni poco funzionali ed eccessivamente onerose.

I 10 parametri di una ristrutturazione di successo

Il concept. Prima di intraprendere qualsiasi percorso, si deve aver ben chiaro l’obiettivo da raggiungere. Molto frequentemente si agisce, infatti, di impulso, senza pensare al proprio posizionamento, ovvero, al target di clientela, alla tipologia dei servizi offerti, alla politica tariffaria e all’immagine che si vuole dare all’hotel al termine della ristrutturazione.

Studio di fattibilità economico finanziaria. Una ristrutturazione intelligente va sempre preceduta da una valutazione finanziaria dell’intervento. È, infatti, necessario definire con la massima precisione quanto occorre investire, in modo da non trovarsi a fine lavori con una significativa lievitazione dei costi. Una spesa di tale portata non può, inoltre, prescindere dalla valutazione di altre due importanti previsioni: l’incremento del fatturato e il punto di break-even.

Il budget. Troppo spesso la consapevolezza dell’investimento si ha solo ad opera ultimata, al momento del saldo dei pagamenti, scoprendo che l’importo previsto è stato ampiamente superato. Per evitare che ciò accada è necessario stabilire precisi budget di spesa per ogni singola area di intervento. Un monitoraggio continuo e un controllo analitico dei costi, non solo permettono di tenere costantemente sotto controllo la situazione, ma anche di apportare eventuali modifiche in corso d’opera.

Il ritorno economico. Oltre a rilanciare l’albergo e aumentarne i profitti, la ristrutturazione è un investimento mirato a ridurre le spese di gestione, come manutenzione, energia elettrica o personale. Ogni euro speso deve avere un suo ritorno, altrimenti è un euro sprecato.

Il team giusto. Un valido e ben coordinato team di progettazione è indispensabile per il buon esito di un progetto, che dipende essenzialmente dal suo metodo di gestione: quanto più è accurato il processo di pianificazione, organizzazione e controllo di costi, tempi e risorse, tanto più è possibile perseguire con fiducia il risultato che soddisfa le esigenze dell’investitore.

I tempi di realizzazione. Non esistono tempi standard di ristrutturazione: questi possono essere concentrati in un’unica fase o diluiti nel tempo. Ciò che conta è pianificare e rispettare la tempistica di ogni singolo intervento, al fine di evitare una possibile lievitazione dei costi e perdite di fatturato.

Le priorità. È importante avere un progetto globale, dell’intero albergo, che includa tutte le aree che verranno sottoposte a ristrutturazione. Nel caso in cui il budget a disposizione sia limitato, occorre, però, stabilire la scaletta degli interventi in ordine di importanza, dal punto di vista sia funzionale che del marketing. Le camere hanno la precedenza assoluta: ogni euro speso deve essere investito in funzione dell’ospite, che preferisce pagare di più per una stanza confortevole, che per una magnifica hall o una facciata di grande effetto.

L’hotel ospite-centrico. Stabiliti il posizionamento da dare all’albergo e il team di lavoro, occorre focalizzare la propria attenzione sull’esperienza che si vuole offrire agli ospiti. Tutto, dall’insegna al design della hall, dal sito internet ai servizi in camera, dal logo al nome, dovrà seguire il nuovo concept. In questa fase l’albergatore dovrà affiancare il consulente di marketing e il designer, per individuare e definire in concerto le soluzioni più rispondenti alle aspettative dei propri clienti.

La progettazione esecutiva coordinata. Poiché ogni variazione al progetto originario può comportare un inevitabile aumento dei costi, è opportuno definire nel dettaglio tutte le singole aree coinvolte nella ristrutturazione. I rendering si rivelano in tal senso un valido aiuto che permette di visualizzare il risultato finale con un buon livello di precisione.

La camera campione. Non si può realizzare una ristrutturazione alberghiera senza prima aver visto, toccato e provato la camera, principale fonte di reddito dell’hotel. Il prototipo, non solo serve a testare la validità e l’efficienza del progetto, ma anche ad apportare eventuali modifiche e correzioni, senza un investimento economico eccessivamente oneroso.

Da: hotelinnovationlab.it

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