ecoenrico

Verso il 100% di energia rinnovabile nel 2050

In Energie Rinnovabili, Governi on 23 febbraio 2011 at 09:25

[22 febbraio 2011]

Sono sempre più numerosi gli studi internazionali che valutano la fattibilità e i costi per coprire con le fonti rinnovabili il 100% della domanda energetica o elettrica entro la metà del secolo, tanto che alcuni Governi, oltre a definire gli obiettivi nel medio periodo (2020), hanno già anche ambiziosi target per il 2050. Una rivoluzione che ha la doppia valenza di contrastare i cambiamenti climatici in atto e l’insicurezza connessa agli approvvigionamenti energetici.

Questo obiettivo, che sembrava ‘eretico’ solo qualche anno fa, oggi viene considerato praticabile nell’ambito della produzione di elettricità e, seppure con qualche difficoltà, anche nel soddisfacimento delle esigenze termiche e del trasporto. I segnali si intravedono: da due anni si investe più in energie rinnovabili che in fonti fossili. Nel 2009 in Europa e negli Stati Uniti la potenza installata di rinnovabili elettriche è stata maggiore rispetto alle fonti tradizionali.

Su questi scenari di metà secolo e sulle potenzialità anche per il nostro Paese si è concentrato il convegno annuale del Kyoto Club, che si è svolto il 16 febbraio scorso a Roma presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, dal titolo “100% Rinnovabili. La sfida per le energie verdi entro il 2050”.

In apertura del convegno, organizzato in occasione del VI anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, Catia Bastioli, CEO di Novamont S.p.A. e Presidente Kyoto Club, ha sottolineato l’urgenza che «anche l’Italia dia priorità al cambiamento di modello di sviluppo economico, ormai non più sostenibile, e riconosca la centralità della sostenibilità ambientale e della qualità dei territori, non solo per salvare il pianeta, ma anche per dare competitività economica ai territori stessi, sfruttando l’economia della conoscenza».

Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, ha spiegato come «In Europa il 100% di copertura della domanda elettrica con le rinnovabili si potrà articolare nella creazione di milioni di punti di generazione distribuiti e nella realizzazione di una forte rete di interconnessione capace di trasferire energia dai parchi eolici off-shore dai mari del Nord e dalle centrali solari del Sahara.»
Dal lato della domanda ci dovrà comunque essere una forte spinta all’efficienza energetica. «Si dovrà assistere ad una forte riduzione dell’intensità elettrica accompagnata però da un aumento della domanda per nuove applicazioni nei trasporti e nell’edilizia», ha spiegato Silvestrini. «In prima approssimazione possiamo ipotizzare una richiesta al 2050 poco superiore all’attuale – ha aggiunto Silvestrini – In Italia il fabbisogno elettrico potrà assestarsi sui 330-350 TWh/anno.»

Da quali tecnologie potrà essere soddisfatta questa domanda elettricità in Italia? Per il direttore scientifico del Kyoto Club circa un terzo dagli impianti idroelettrici, eolici, geotermici e a biomassa, un quarto dalle importazioni di elettricità verde, prevalentemente dall’Africa. Il resto, il 40-45%, dall’energia solare, prevalentemente con tecnologie fotovoltaiche.

Questa rivoluzione energetica avrà bisogno di diversi strumenti, come l’ammodernamento delle reti, la ricerca, le corrette normative e gli incentivi più adeguati allo sviluppo delle tecnologie.
A questo proposito, suggerisce Francesco Ferrante, Vicepresidente Kyoto Club, «bisogna uscire da una serie di luoghi comuni che riguardano i costi delle rinnovabili e il loro peso sulle bollette energetiche.»

«Grazie ad un’operazione trasparenza degli oneri sulla bolletta si dimostrerebbe che i costi più gravosi non sono quelli legati alle rinnovabili – ha puntualizzato Ferrante – Questi pesano infatti meno della metà del totale degli oneri di sistema: nel 2010 circa 2,7 miliardi su un totale di oltre 5,8 miliardi di euro. Si potrebbero così risparmiare oltre 3 miliardi di euro l’anno da subito liberando le nostre bollette elettriche da oneri che risultano invece del tutto impropri.»

Da: edilportale.com

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