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‘Walking Festival’, parchi e imprese uniti a sostegno dell’ecoturismo. Prima tappa l’isola di Capraia

InEcoTurismo, Educazione Sostenibile su 12 aprile 2011 a 15:40

[12 aprile 2011]

L’assessore Scaletti: “Un modello di lavoro per la nuova strategia di promozione turistica che stiamo realizzando con organizzazioni di settore ed enti locali”

“La realizzazione di eventi come il Walking Festival rappresenta una delle risposte migliori per creare occasioni innovative e attivare flussi turistici consapevoli e sostenibili. In una fase di difficoltà economica che sembra penalizzare la costa toscana (il 2010 si chiude in leggero calo delle presenze, -2,8 per cento per il segmento mare dovuto alla contrazione del turismo interno, contro un dato regionale complessivo incoraggiante, +2,7 per cento grazie al ritorno degli stranieri) il consolidarsi di questo progetto rappresenta un modello di lavoro per la nuova strategia di promozione turistica che stiamo realizzando di concerto con le organizzazioni di settore e gli enti locali”.

Questo il messaggio inviato dall’assessore al turismo Cristina Scaletti (trattenuta da impegni isitituzionali) alla conferenza stampa di presentazione del Walking Festival 2011. Erano invece presenti la direttrice del parco nazionale Arcipelago toscano, Franca Zanichelli, e il dirigente del settore turismo della Regione. Stefano Romagnoli. Sono ormai tre anni che tutte le isole dell’arcipelago toscano, all’inizio della primavera, sono interessate all’evento, che prosegue poi negli altri parchi della costa toscana e si conclude dopo l’estate in Maremma. La Regione Toscana, la Provincia di Livorno, le aree protette (un parco nazionale,tre parchi regionali, tre parchi provinciali) hanno unito le loro forze per garantire il miglior svolgimento delle manifestazioni nei territori locali. L’idea guida del progetto è di sviluppare l’ecoturismo attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti pubblici e privati (dai parchi alle imprese) tanto da permettere la creazione di sinergie fra settori complementari, come quello ambientale, quello ricettivo e quello agroalimentare.

“Quello che preme particolarmente alla Regione – aggiunge l’assessore Scaletti – è l’integrazione del progetto con le attività di comunicazione svolte dal sito www.turismo.intoscana.it. Ma anche per la valorizzazione di contenuti come la sostenibilità, e quindi un uso della risorsa turistica rispettosa dei limiti imposti dall’ambiente, con l’obiettivo di crescita delle conoscenze individuali sulla base della percezione di esperienze e della condivisione delle stesse. Inoltre il recupero del fattore “tempo”: la riscoperta di un turismo lento, dove le esperienze si vivono utilizzando tutto il tempo necessario per sentire e comprendere. E infine la destagionalizzazione, cioè la possibilità di creare turismo in periodo di bassa stagione anche per prodotti (come può essere il balneare e la costa) ritenuti più difficili. L’occasione giusta per scoprire tutto l’arcipelago toscano e non solo i luoghi più conosciuti della regione”.

Il primo appuntamento è per il prossimo sabato, 16 aprile, all’isola di Capraia. Una passeggiata in compagnia del presidente del parco dell’arcipelago, Mario Tozzi, e del “turista per caso” Patrizio Roversi per gustare gli aspetti più caratteristici e singolari dell’antico borgo e della natura selvaggia che lo circonda.

Maggiori info su: tuscanywalkingfestival.it
Da: gonews.it

La Toscana regione leader nel riciclo del 2010

InRaccolta Differenziata su 4 marzo 2011 a 01:11

[anno 2010]

BUONE PRATICHE. I numeri del 2009 parlano di un’isola felice nel cuore dell’Italia, con più differenziata e meno immondizia prodotta. Il Comune di Montespertoli è quello che recupera di più: 91,65% del totale.

La Toscana dei rifiuti si fa sempre più virtuosa. I dati dello scorso anno relativi alla raccolta differenziata e alla produzione dell’immondizia ribadiscono il trend positivo di una regione che già dal 2008 sta registrando importanti progressi. Anche a dimostrazione di come possa già esistere tutta un’altra Italia rispetto a quella delle discariche a cielo aperto. E quello del 2009 è un doppio traguardo, perché se da un lato la raccolta è aumentata di circa due punti percentuali, assestandosi a quota 38,56% su base regionale, dall’altro continuano a diminuire i rifiuti prodotti (-2,6% rispetto all’anno precedente).

E il dato più confortante è quello pro capite, che dal 2002 a oggi è sceso da 684 a 663 kg. I toscani sembrano dunque aver archiviato il periodo di stallo che fino a due anni fa vedeva la percentuale di raccolta ferma al 33. Tutto merito del buon senso? Di certo la Regione sta azzeccando le sue mosse, con provvedimenti che fanno passare la voglia a chi ancora snobba l’importanza del riciclo. Come la recente decisione di maggiorare di un quinto il tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica per quei Comuni che non raggiungono l’obiettivo di legge del 45% di differenziata.

Lo scorso anno ad arrivarci sono stati in 55, con punte come il 91,65% di Montespertoli, seguito da Vaiano (81,26%), Capannori (81,14%) e Montecarlo (80,58%). Su base pro capite, non tutte le province hanno contribuito in eguale misura. A fare la parte del leone sono state Prato (317 kg), Lucca (302), Siena (261), Firenze e Livorno (245). Carta e cartone sono stati i più riciclati, con una raccolta pari al 33,8% del totale. Seguono i rifiuti organici (21,6%), sfalci e potature (11,8%), legno (7,7%) e vetro (10,3%).

L’assessore regionale Anna Rita Bramerini ritiene che il risultato sia stato raggiunto anche, ma non solo,  grazie alla crisi economica, che ha ridotto i consumi e di conseguenza anche la produzione dell’immondizia. Bramerini ha voluto precisare che l’obiettivo non è soltanto la raccolta dei rifiuti, «ma anche e soprattutto quello di farli tornare a nuova vita riutilizzando la materia di cui sono composti».

L’assessore ha così ricordato lo stabilimento di San Miniato, di recente inaugurazione, che utilizza plastica riciclata per produrre componenti d’arredo. «Un chiaro caso di green economy reale che produce sia “ecomateriali” sia posti di lavoro», ha detto. Per Sabrina Sergio Gori, sindaco di Quarrata e responsabile Politiche ambientali di Anci Toscana, occorre continuare a investire sulla riduzione dei rifiuti incentivando differenziata e riciclo. «E oltre all’impegno da parte delle istituzioni – ha aggiunto – è necessario attivare anche una campagna di sensibilizzazione su questi temi che possa rendere i cittadini partecipi in prima persona dell’impegno ambientale, accrescendo la consapevolezza che ogni nostra scelta o gesto quotidiano contribuisce a raggiungere certi risultati e quindi una maggiore sostenibilità».

Da: terranews.it

Ammodernamento aziende agricole

InAziende Agricole su 16 febbraio 2011 a 02:06

[ 10 febbraio 2011 ] Economia ecologica

Toscana: 8 milioni di euro per l’ammodernamento delle aziende agricole

FIRENZE. La Regione Toscana chiede al settore agricolo un salto di qualità, cioè un ammodernamento delle aziende per incrementare la competitività, aumentare la sicurezza e ridurre gli impatti ambientali. A tal fine è stato pubblicato sul Burt il bando per la misura 121 del Piano di sviluppo rurale, relativo appunto all’ “ammodernamento delle aziende agricole” per cui è possibile usufruire di finanziamenti comunitari messi a disposizione dalla Regione Toscana. Il totale dei fondi pubblici in questa fase è di 8 milioni di euro.

«Si tratta di un’occasione importante per le aziende – ha sottolineato l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori – che permette di avere finanziamenti con un tasso di contribuzione che va dal 20% al 40% della somma necessaria all’intervento elevabile al 60% per particolari tipologie di investimento sulla sicurezza e di miglioramento ambientale . Se poi l’azienda è condotta da un giovane agricoltore oppure si trova in zone montane, in determinati casi, si può avere una maggiorazione ulteriore del 10%».

Saranno finanziati, con le modalità suddette, investimenti per il miglioramento ambientale, per il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul posto lavoro, per le attività di produzione, allevamento, trasformazione e commercializzazione e di miglioramento fondiario (ad es. acquisto di trattori o altri mezzi, acquisto di capannoni o terreni ecc.).

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