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«Biberon» per auto elettriche: comuni e province orientati ad inserire le ricariche per auto elettriche nelle città

InMobilità Sostenibile su 23 marzo 2011 a 11:47

[22 marzo 2011]

A San Bonifacio la giornata ecologica porta una novità che suscita interesse anche a Verona.
Bixio: «Si farà la colonnina di ricarica». Peruffo: «Ci stiamo pensando».

La giornata ecologica, svoltasi domenica con inaspettata partecipazione, si è conclusa con l’annuncio di una novità di non poco conto in questo periodo, contrassegnato dall’inquinamento dell’aria in buona parte causato anche dalle automobili. Se ne è fatto portavoce, ufficiosamente, Claudio Bixio, presente in piazza Costituzione con la sua auto elettrica, con contorno dimostrativo di varie moto e altri veicoli elettrici, dai ciclomotori ai quadricicli. Bixio, come è noto, è ormai l’uomo di punta della lotta all’inquinamento da auto e della promozione dell’auto elettrica. Ha reso noto che l’amministrazione comunale di San Bonifacio, che ha già mostrato interesse per le energie alternative con il campo fotovoltaico installato al parcheggio San Marco, vicino alla stazione ferroviaria, sta ora valutando di impegnarsi anche nel settore della motorizzazione alternativa.

Infatti, ha detto, Bixio, la giunta ha intenzione di installare in piazza Costituzione, presumibilmente nella zona vicina al campanile, una colonnina per il «biberonaggio» delle auto elettriche. Notizia confermata anche del vicesidnaco e assessore all’ecologia, Umberto Peruffo: «Stiamo valutando seriamente questa ipotesi». Ha spiegato: «Queste colonnine si chiamano così perchè rappresentano una sorta di “biberon” per fornire all’auto elettrica non tutto il “pasto”completo di energia, ma solo una parte, per andare avanti, una sorta di “colazione” per poter proseguire. Infatti la carica completa delle batterie che rappresentano il serbatoio di energia delle auto elettriche ha bisogno di un tempo piuttosto lungo, però anche le soste più brevi possono essere utilizzate, appunto attraverso le colonnine stradali, per integrare parzialmente la carica». Riferisce Bixio: «Tutto dipende dal tipo di batteria di cui è dotata la macchina: ve ne sono che si ricaricano fino all’80 per cento in 35 minuti, altre che hanno tre tipi di ricarica: veloce, media e velocissima. Ma», aggiunge, «molte sono oggi allo studio presso le maggiori case automobilistiche». E cita la Smart (Mercedes) «che con l’Enel sta facendo sperimentazione con le centraline montate a spese dell’Enel, in tre città: Roma, Milano e Pisa, sembra con circa 200 auto elettriche. Analoga sperimentazione sta facendo anche la Renault, con un’altra società elettrica, a Brescia e Milano».

Anche Verona pare interessarsi a queste novità. L’assessore all’ambiente, Federico Sboarina, ha così risposto a una lettera di sollecitazione di Bixio: «L’amministrazione comunale di Verona, con l’obiettivo di perseguire la politica del risparmio energetico e di adempiere agli impegni assunti con l’adesione al Patto dei Sindaci, ha intenzione di realizzare sul territorio comunale delle infrastrutture di carica elettrica per autoveicoli e sta vagliando l’ipotesi di mettere a disposizione gratis appositi stalli di sosta destinati solo alle auto ad alimentazione elettrica».

«Se l’impegno espresso dalla amministrazione sambonifacese in questo campo sarà sollecito», ha sottolineato Bixio, «il Comune di San Bonifacio sarà il primo della provincia di Verona a vantare l’installazione delle colonnine “biberon”, per cancellare il paese dalla lista dei centri più inquinati da Pm 10 della provincia».

La giornata ecologia comunque ha riscosso grande successo anche sotto il profilo più tradizionale, quello della raccolta dei rifiuti, effettuata da varie associazioni per argini e strade di campagna. Sono stati riempiti cinque camion di materiale raccolto nell’arco di una sola mattinata, tanto da mettere in difficoltà, al momento del conferimento, lo stesso ecocentro, ha detto il direttore della Multiservizi, Andrea Burato; il quale con gli assessorati all’ecologia e alla cultura ha coordinato l’operazione.
Della cinquantina di volontari delle associazioni partecipanti, la ventina degli appartenenti alla Federcaccia e Ekoclub hanno raccolto da soli quasi due camion di rifiuti. Tra gli oggetti raccolti anche una carogna di capra, una vasca da bagno, sanitari, pneumatici,televisori, fusti di olio, un rotolo di moquette e svariati altri oggetti e plastiche in sorte. Gli alpini, colonna portante della raccolta rifiuti per tutto l’anno, il sabato, asettimane alterne, faranno, fino a novembre, un giro di ricognizione e di raccolta.

Da: larena.it

Auto Elettriche: in Danimarca apre il primo Better Place in Europa, in partnership con Renault

InGoverni, Mobilità Sostenibile su 8 marzo 2011 a 16:44

[7 marzo 2011]

Per gli automobilisti danesi la possibilità di guidare una vettura alimentata ad energia elettrica sta diventando concreta grazie all’apertura a Copenaghen del primo centro Better Place in Europa in partnership con Renault.

Auto elettrica, in Danimarca si comincia a fare sul serio. Per gli automobilisti danesi la possibilità di guidare una vettura alimentata ad energia elettrica sta diventando concreta grazie all’apertura a Copenaghen del primo centro Better Place in Europa in partnership con Renault. Il personale specializzato della casa transalpina sarà a disposizione per le informazioni e per ordinare la berlina Fluence Z. E mentre per ai servizi collegati a una mobilità senza pensieri ci penseranno gli addetti della Better Place.

La vettura elettrica transalpina offerta in versione “Prime Time” (climatizzatore automatico regolato, sistema di navigazione e di gestione dell’energia, radio-CD, cerchi in lega, retrovisori e vetri elettrici, chiusura centralizzata, batteria agli ioni di litio) in Danimarca avrà un prezzo di circa 27.500 euro.

Da parte sua Better Place rende disponibili cinque pacchetti “carburante” a prezzo fisso in base al chilometraggio annuo percorso e, tanto per fare un esempio, chi supera i 40.000 km l’anno pagherà una cifra fissa mensile di 399 euro (per chilometraggi inferiori ai 20.000 km/anno si va da 199 a 249 euro).

Per fare un paragone basti pensare che per una vettura diesel, ipotizzando una percorrenza annuale di 50.000 chilometri con un consumo medio di 14 km/l e il prezzo di 1,4 euro/l (anche se con l’impennata dei prezzi dei carburanti potrebbe presto diventare una stima in difetto…)  la spesa relativa al solo prezzo del gasolio ammonterebbe a 5.000 euro. Il contratto garantisce quindi una spesa fissa per il rifornimento con accesso illimitato alla rete di ricarica e di cambio batterie di Better Place, il consumo d’elettricità, servizi personalizzati di gestione dell’energia e di navigazione grazie ai sistemi di bordo, uno stock di batterie di cui sarà garantito l’accesso rapido, oltre a un servizio clienti e un’assistenza tecnica 24 ore su 24, nonché di una postazione di ricarica privata per la ricarica a domicilio.

La Renault Fluence Z. E. garantisce un’autonomia di 185 km misurata sul ciclo New European Driving Cycle (NEDC) e in meno di 5 minuti nelle stazioni predisposte può essere sostituita la batteria scarica con una già ricaricata, oppure attraverso la ricarica rapida in 10 minuti si ottiene un’autonomia di 50 km.

Da segnalare poi che buona parte dell’energia elettrica che alimenterà la rete Better Place, dove le Fluence Z. E. si riforniranno, proviene da fonti rinnovabili (energia eolica che in Danimarca raggiunge il 20% del totale), motivo per cui si potrà parlare a ragion veduta di “emissioni zero”.

Soddisfazione per l’apertura del centro Better Place di Copenaghen è stata espressa da Philippe Klein, vice direttore generale e direttore del Piano, del Prodotto e dei Programmi di Renault: “È un grande giorno per noi. Renault, nell’ambito dell’Alleanza, ha per obiettivo di essere leader della mobilità a zero emissioni in Europa, grazie ad una gamma completa di quattro veicoli elettrici che saranno commercializzati a partire dall’autunno 2011.

La Danimarca è un mercato molto importante per Renault, in virtù della sua forte sensibilità ambientale e delle misure positive prese dal governo in favore dei veicoli ecologici. Fluence Z. E. sarà la prima auto elettrica a possedere un’autonomia pressoché illimitata, grazie alla possibilità di sostituire la batteria nelle stazioni di Better Place. La partnership con Better Place è una formidabile occasione di proporre una soluzione di mobilità pionieristica e di sperimentare innovativi metodi di commercializzazione. La rete Renault parteciperà pienamente all’avventura, perché le concessionarie Renault esporranno e venderanno Fluence Z. E. e si occuperanno dell’assistenza”.

Insomma l’auto elettrica inizia finalmente ad essere tra noi anche se per commercializzazione della Renault Fluence Z. E. con i servizi di mobilità di Better Place bisognerà ancora attendere il quarto quadrimestre di quest’anno.

Da: repubblica.it

In Francia la ricarica dell’auto elettrica anche negli ipermercati

InMobilità Sostenibile su 25 febbraio 2011 a 01:29

[ottobre 2010]

La Renault-Nissan e la catena di ipermercati Leclerc hanno stretto qualche giorno fa un accordo secondo il quale le colonnine di ricarica per i veicoli a batteria saranno progressivamente installate nei punti vendita della grande distribuzione a marchio Leclerc. Il piano prevede di rendere operative entro il 2011 le prime 50 colonnine, che diventeranno 150 a fine 2012 e 500 nel 2015. Inoltre, i due partner lavoreranno insieme per mettere a punto nuovi servizi destinati agli utenti di veicoli elettrici, per esempio il loro noleggio a breve termine.

Il comunicato stampa che dà notizia dell’accordo solleva un interrogativo: presso i centri commerciali Leclerc saranno installate colonnine di ricarica adatte alle auto elettriche di tutte le marche o soltanto a quelle Renault e Nissan? La domanda è legittima, poiché ci si può chiedere per quale motivo la casa franco-nipponica abbia deciso di investire risorse nella creazione di infrastrutture che potrebbero poi essere sfruttate anche dalla concorrenza.

L’ufficio stampa della casa, interpellato da SicurAUTO.it, ha risposto che le colonnine da installare sono sviluppate in base a standard europei in parte definiti e in parte da definire e che quindi potranno ricaricare anche veicoli di altre marche purché dotati dell’apposito connettore. “In questo momento – ha precisato la casa – è prioritario predisporre le condizioni favorevoli per la creazione del mercato dell’auto elettrica. La concorrenza si giocherà poi sul mercato reale, sulla competitività e sull’offerta”.

Tale dichiarazione chiarisce almeno in parte un aspetto importante, quello della standardizzazione dei connettori, del quale finora non si è parlato poi molto. Ora, per la parte degli standard “da definire”, c’è da augurarsi che i costruttori di auto adottino un comportamento trasparente, ossia diametralmente opposto a quello messo in atto, per esempio, dai produttori di telefoni cellulari, un settore dove la standardizzazione inesistente costringe il consumatore ad acquistare, ogni volta che decide di cambiare il telefonino, anche un inutile caricabatterie con relative connessioni (ma a breve tutto cambierà come imposto dalla commissione europea)

Piccola curiosità: nel comunicato che dà notizia dell’accordo tra Renault-Nissan e Leclerc, si cita, com’è logico, “l’auto a emissioni zero”. Ma subito dopo compare un asterisco che rimanda a una nota a pie’ di pagina dove si chiarisce che si tratta di “emissioni zero in fase di utilizzo”. Precisazione ovvia, ma da tenere ben presente, poiché nella generale “ubriacatura elettrica” che sta imperversando sul mercato dell’auto si tende spesso a dimenticare che l’auto elettrica non emette particelle inquinanti durante la marcia, ma la maggior parte dell’energia elettrica che consuma è ancora oggi prodotta mediante procedimenti tutt’altro che a “emissioni zero”.

Da: sicurauto.it

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