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Strategie virtuose per l’obiettivo rifiuti zero. Intervista di QualEnergia.it al Sindaco di Capannori

InComuni Virtuosi, Interviste su 8 marzo 2011 a 16:20

[7 marzo 2011]

Come arrivare all’82% di raccolta differenziata e puntare all’obiettivo rifiuti zero, lo spiega in un’intervista a QualEnergia.it, il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro. Differenziare e ridurre, ma anche sensibilizzare i cittadini creando una diversa mentalità nei confronti dei rifiuti.

Una cittadina toscana di 46mila abitanti si sta distinguendo per l’impegno nella riduzione dei rifiuti. È stato il primo comune italiano a aderire alla Zero Waste International Alliance che in Italia è la Rete Nazionale Rifiuti Zero. Con il suo 82% di raccolta differenziata, Capannori, in provincia di Lucca, è anche uno dei comuni dell’Associazione dei comuni virtuosi. QualEnergia.it ha intervistato il sindaco, Giorgio Del Ghingaro (nella foto) che ci ha raccontato i segreti per poter dire addio ai rifiuti.

Capannori è il primo comune italiano a aderire alla strategia internazionale Rifiuti Zero. Come siete arrivati a questo impegno in materia di rifiuti?

La questione parte da lontano. A metà degli anni ‘90 si paventò l’ipotesi della costruzione di un inceneritore nel nostro comune. Si scatenò una grossa battaglia popolare. L’inceneritore alla fine non fu costruito, ma non tanto per le battaglie, quanto perché vennero trovati dei reperti archeologici e sul sito fu posto un vincolo ministeriale. Ma a partire da lì si è costituita una mentalità di rispetto per l’ambiente e di sostenibilità che, quando questa amministrazione è arrivata al governo nel 2004, aveva creato le basi per consentirci di fare qualcosa di nuovo.

È stato allora che siete partiti con la raccolta differenziata porta a porta?

Al tempo raggiungevamo un 30-35% di differenziata. Noi abbiamo iniziato con la sperimentazione del porta a porta in alcune zone e con la riconversione mirata dell’Ascit, l’azienda che gestisce i rifiuti. Dall’anno scorso siamo entrati a pieno regime e oggi siamo all’82% di raccolta differenziata con un porta a porta che copre il 100% del territorio comunale, ovvero 156 chilometri quadrati suddivisi in 40 frazioni.

Raccogliamo materiale assimilato ai rifiuti urbani nelle case di 17mila famiglie per 46mila abitanti e 3.000 aziende. Inoltre, grazie a una forte campagna di sensibilizzazione sul territorio, oggi circa 2.500 persone hanno la compostiera o fanno auto-compostaggio tradizionale. Noi ci occupiamo di certificare che il compostaggio sia fatto in modo corretto e a chi sceglie questo metodo garantiamo il 10% di sconto sulla parte variabile della tariffa rifiuti. Poi abbiamo due isole ecologiche, una a nord e una a sud del territorio comunale, dove si può conferire materiale ingombrante ottenendo ulteriori sconti sulla tariffa. Abbiamo creato una tesserina sulla quale vengono caricati dei punti che alla fine dell’anno producono sconti sulla tassa dei rifiuti. I cassonetti indifferenziati sono stati del tutto eliminati.

Differenziare, ma anche ridurre. È questo il senso della strategia Rifiuti zero?

La strategia Rifiuti zero è un progetto internazionale che coinvolge città importanti e all’avanguardia nella gestione ambientale come San Francisco. Tra gli obiettivi di questa strategia c’è di raggiungere il 100% di raccolta differenziata entro il 2020, ma soprattutto di ottenere forti riduzioni nella produzione di rifiuti. Questo è l’altro aspetto su cui noi puntiamo molto. Fino al 2004 la produzione di rifiuti del nostro comune aumentava mediamente del 5% all’anno. Poi ha cominciato a diminuire e ora siamo al -20% complessivo rispetto al 2004.

E come ci riuscite?

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La Toscana regione leader nel riciclo del 2010

InRaccolta Differenziata su 4 marzo 2011 a 01:11

[anno 2010]

BUONE PRATICHE. I numeri del 2009 parlano di un’isola felice nel cuore dell’Italia, con più differenziata e meno immondizia prodotta. Il Comune di Montespertoli è quello che recupera di più: 91,65% del totale.

La Toscana dei rifiuti si fa sempre più virtuosa. I dati dello scorso anno relativi alla raccolta differenziata e alla produzione dell’immondizia ribadiscono il trend positivo di una regione che già dal 2008 sta registrando importanti progressi. Anche a dimostrazione di come possa già esistere tutta un’altra Italia rispetto a quella delle discariche a cielo aperto. E quello del 2009 è un doppio traguardo, perché se da un lato la raccolta è aumentata di circa due punti percentuali, assestandosi a quota 38,56% su base regionale, dall’altro continuano a diminuire i rifiuti prodotti (-2,6% rispetto all’anno precedente).

E il dato più confortante è quello pro capite, che dal 2002 a oggi è sceso da 684 a 663 kg. I toscani sembrano dunque aver archiviato il periodo di stallo che fino a due anni fa vedeva la percentuale di raccolta ferma al 33. Tutto merito del buon senso? Di certo la Regione sta azzeccando le sue mosse, con provvedimenti che fanno passare la voglia a chi ancora snobba l’importanza del riciclo. Come la recente decisione di maggiorare di un quinto il tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica per quei Comuni che non raggiungono l’obiettivo di legge del 45% di differenziata.

Lo scorso anno ad arrivarci sono stati in 55, con punte come il 91,65% di Montespertoli, seguito da Vaiano (81,26%), Capannori (81,14%) e Montecarlo (80,58%). Su base pro capite, non tutte le province hanno contribuito in eguale misura. A fare la parte del leone sono state Prato (317 kg), Lucca (302), Siena (261), Firenze e Livorno (245). Carta e cartone sono stati i più riciclati, con una raccolta pari al 33,8% del totale. Seguono i rifiuti organici (21,6%), sfalci e potature (11,8%), legno (7,7%) e vetro (10,3%).

L’assessore regionale Anna Rita Bramerini ritiene che il risultato sia stato raggiunto anche, ma non solo,  grazie alla crisi economica, che ha ridotto i consumi e di conseguenza anche la produzione dell’immondizia. Bramerini ha voluto precisare che l’obiettivo non è soltanto la raccolta dei rifiuti, «ma anche e soprattutto quello di farli tornare a nuova vita riutilizzando la materia di cui sono composti».

L’assessore ha così ricordato lo stabilimento di San Miniato, di recente inaugurazione, che utilizza plastica riciclata per produrre componenti d’arredo. «Un chiaro caso di green economy reale che produce sia “ecomateriali” sia posti di lavoro», ha detto. Per Sabrina Sergio Gori, sindaco di Quarrata e responsabile Politiche ambientali di Anci Toscana, occorre continuare a investire sulla riduzione dei rifiuti incentivando differenziata e riciclo. «E oltre all’impegno da parte delle istituzioni – ha aggiunto – è necessario attivare anche una campagna di sensibilizzazione su questi temi che possa rendere i cittadini partecipi in prima persona dell’impegno ambientale, accrescendo la consapevolezza che ogni nostra scelta o gesto quotidiano contribuisce a raggiungere certi risultati e quindi una maggiore sostenibilità».

Da: terranews.it

Il paese “Giffoni Sei Casali” supera il 90% di differenziata

InComuni Virtuosi su 2 marzo 2011 a 20:48

[1 marzo 2011]

Un altro comune virtuoso nella gestione dei rifiuti è Giffoni Sei Casali, un paesino in provincia di Salerno, in Campania, di 5mila abitanti. Abbiamo parlato con il suo Sindaco Gerardo Marotta per capire qual è stato il percorso che ha portato il comune ad essere tra i primi in Italia nella raccolta differenziata integrata e tra i principali protagonisti dell’Associazione dei Comuni Virtuosi. Marotta, che è stato eletto nel 2007 con una Lista civica, ci racconta che la sua maggioranza viene da lontano, ma nel corso degli anni si è saputa sempre rinnovare ed ha saputo migliorare il progetto partito nel 2002.

«Le ultime cifre, che mi sono appena giunte, ci dicono che abbiamo raggiunto il 94% di raccolta differenziata» ci riferisce al telefono in maniera entusiasta. Ma ci sono anche delle somiglianze con i Castelli Romani: «da anni stiamo combattendo un battaglia contro la realizzazione dell’inceneritore attraverso ricorsi al Tar che speriamo ci portino alla sua definitiva cancellazione. Ci sono molti interessi politici e di privati dietro la sua costruzione, ma grazie alla raccolta differenziata nell’arco di 3-4 anni l’impianto sarà inutile». La battaglia contro la realizzazione del gassificatore dunque non si vince con le dichiarazioni e i proclami politici, ma proponendo un modello alternativo per il trattamento dei rifiuti. Marotta conosce la situazione castellana e ci spiega che si può vincere soltanto presentando un piano efficace di raccolta dei rifiuti.

«Nel corso degli anni il nostro servizio è sempre stato migliorato, apportando le giuste modifiche. Devo ringraziare le persone che lavorano e tutti i cittadini che hanno capito il nostro sforzo. Abbiamo fatto molte cose attraverso la sensibilizzazione e l’educazione all’ambiente nelle scuole, inviando a ogni famiglia tutto il materiale informativo scritto in maniera semplice e intuitiva e devo dire che la risposta è stata fantastica». Il nuovo obiettivo prefissato dalla giunta di Giffoni è arrivare al 2020 con i rifiuti zero «e sono convinto che ci riusciremo». Sono state approvate due delibere che spiegano bene quali sono gli obiettivi e i principi su cui si basa la politica del paese: Rifiuti zero e il documento di Politica Ambientale.

«Oramai è diventata una prassi e tutti i cittadini si sono resi disponibili, non è così difficile, basta avere a cuore il proprio territorio. Il primo step è stato sicuramente realizzare una buona isola ecologica che lavora in maniera efficace dove è possibile portare i rifiuti ingombranti». Il Comune di Giffoni ora è considerato un esempio da seguire, una piccola realtà che vuole emergere e proporre un modello alternativo per tutta la regione campana. «Siamo presi come modello e molto spesso sono chiamato per andare a parlare con gli altri comuni per spiegare il nostro percorso» ci ha detto infine un orgoglioso Marotta.

Da: cittafutura.eu

Tre comuni virtuosi in materia di differenziata a cui ispirarsi

InComuni Virtuosi, Raccolta Differenziata su 23 febbraio 2011 a 09:34

[22 febbraio 2011]

Comune di Pollica (Sa) – Comune di Capannori (Lu) – Comune di Acquapendente (Vt)

Comune di Pollica (Salerno) – abitanti circa 2.400 – raccolta differenziata all’ 82%
La raccolta differenziata è ampiamente entrata da anni nelle buone abitudini dei cittadini del Comune di Pollica e produce brillanti risultati, mediante l’utilizzo di contenitori separati, raccolta a fasce orarie predefinite, giorni differenziati per tipo di materiale, eco-point e raccolta “porta a porta”.

“Abbiamo iniziato nel 1996, – spiega la dott.ssa Carla Ripoli, assessore all’Ambiente del Comune di Pollica, -  certo all’inizio non è stato facile ma poi la popolazione si è abituata al nuovo sistema e ora tutto procede bene.”

“Il territorio comunale è idealmente diviso in due zone: per la prima, relativa alle quattro frazioni interne, popolate soprattutto da anziani, si prevede la raccolta “porta a porta”, per la seconda, le frazioni costiere di Acciaroli e Pioppi, si prevede il conferimento dei rifiuti, già differenziati, da parte degli stessi cittadini. Due volte al giorno, i rifiuti differenziati vengono conferiti presso delle “eco- ostazioni”, ovvero aree appositamente realizzate e sorvegliate da un operatore che, al momento del conferimento, controlla la corretta differenziazione dei rifiuti, prima che essi siano spediti in un’isola ecologica, realizzata ad Acciaroli.
In questo modo, per le frazioni marittime non abbiamo alcun problema nemmeno con i turisti che, magari, non sono abituati a differenziare”.

L’ isola è all’avanguardia in campo ecologico poiché munita di vasche per il filtraggio del percolato e potenziata con dei compattatori elettrici che, comprimendo i rifiuti stoccati, consentono un notevole decremento volumetrico. Inoltre da anni, tutti gli operatori turistici e gli albergatori del Comune conferiscono i rifiuti autonomamente, grazie all’utilizzo di appositi carrelli che consentono il deposito dell’immondizia, precedentemente differenziata, direttamente presso i cassonetti dell’isola ecologica”.

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