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Abitare il fururo e Spa Eco: anteprime da Milano, in ottobre il meglio del lifestyle ecosostenibile

InAbitazioni Sostenibili, EcoFiere, EcoResort su 1 luglio 2011 a 00:00

[giugno 2011]

I l mondo dell’abitazione e dei soggiorni ecocompatibili sarà a Fieramilano dal 5 all’8 e dal 21 al 25 ottobre con “Abitare il futuro”, la mostra di architettura, contract, design ed edilizia, e “2015 Eco Resort & spa”, una mostra-evento interamente dedicata al rapporto tra albergo e ambiente.

Dal 5 all’8 e dal 21 al 25 ottobre alla Fieramilano di Rho saranno di scena “Abitare il futuro”, la mostra espositiva di architettura, contract, design ed edilizia in collaborazione con la Federlegnoarredo e Madexpo, e “2015 Eco Resort & spa”, una mostra-evento interamente dedicata al rapporto tra albergo e ambiente. Il tutto si svolgerà in occasione di “Host 2011″ (dal 21 al 25 ottobre), grande salone internazionale dell’ospitalità professionale.

Il social Housing è un tema di grande attualità e in forte sviluppo. Molte Regioni, Comuni, banche, enti pubblici e privati stanno investendo per la realizzazione di milioni di nuovi alloggi in Italia nel prossimo presente e futuro. In questo nuovo segmento di mercato si stima che verranno investiti 10 miliardi di euro nei prossimi cinque anni.

La mostra Social Home Design (“Abitare il futuro”) si sviluppa su un’area di mille metri quadrati e accoglierà quattro installazioni espositive realizzate da prestigiose firme del design: lo Studio Luca Scacchetti , lo Studio Marco Piva, Pierandrei Associati, My Lane centro fitness collettivo e Ilaria Marelli Studio, Nature Lounge e Conference Hall.

A fare da cornice didattica alla mostra avrà luogo un convegno sul tema dell’edilizia residenziale sociale organizzato in collaborazione con testate specializzate.

“Eco Resort & Spa” rappresenta, invece, una mostra-evento interamente dedicata al rapporto tra albergo e ambiente. Mille i metri quadrati di esposizione, tre suite, due spa, un lounge restaurant, frutto di sei progetti architettonici di altrettanti studi prestigiosi che interpretano concetti innovativi legati alla sostenibilità, ospitalità e benessere.

L’Italia è il primo Paese europeo per numero di strutture ricettive eco sostenibili. Secondo i dati dello Iulm di Milano, raggruppa il 47% delle certificazioni Ecolabel in Europa, seguito dall’Austria con il 15%. Ma in netto ritardo per quanto riguarda la consapevolezza ambientale dei nostri connazionali, visto che il 72% non ha mai sentito parlare di turismo sostenibile e il 52% non conosce il significato di sviluppo sostenibile. Per questo la mostra itinerante, gestita da My Exibition, si muove su un duplice binario: da un lato sensibilizzando gli operatori del settore turistico per migliorare la gestione della propria struttura, dall’altro incoraggiando l’ospite a comportamenti più rispettosi

La prossima edizione, la settima, vedrà quindi la presentazione di sei nuovi progetti dalle idee innovative che faranno parte di “Host 2011 – l’hotellerie”. Nella sala congressi ci sarà un fitto calendario di convegni, workshop e seminari studiati e pensati per l’albergatore e il progettista dell’hotel.

Da: italiaatavola.net

Piccolo viaggio all’interno della BIT: tra ecosostenibilità ed enogastronomia nei piccoli comuni

InEcoFiere, EcoTurismo su 29 marzo 2011 a 01:48

[28 marzo 2011]

Bit 2011, il turismo enogastronomico raddoppiato in un anno

I viaggi relativi al settore del turismo enogastronomico si sono raddoppiati, raggiungendo un valore di cinque miliardi e confermandosi il cuore pulsante delle vacanze Made in Italy. Sono questi i dati della Coldiretti presentati in occasione dell’inaugurazione della Borsa Internazionale del Turismo oggi a Milano. Agli italiani piace fare vacanze alla scoperta di mete enogastronomiche, visto che l’Italia in Europa è leader nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con 221 denominazioni di origine e 4511 specialità tradizionali riconosciute dalle regioni, 504 vini Doc, Docg e Igt. E quanti sono gli agriturismi? 19.019 secondo Terranostra, l’associazione agrituristica della Coldiretti, e 705 sono i mercati degli agricoltori di Campagna Amica presente su tutta la Penisola.

Bit, parte la sfida dei piccoli Comuni per un turismo dal gusto antico

“Small is beautiful”, piccolo è bello, si diceva un tempo in economia, ma oggi il detto è stato rilanciato alla Bit di MIlano che sta per chiudere i battenti. Infatti da MIlano è partita la sfida di un gruppo di piccoli comuni tra Lazio, Toscana e Umbria – capeggiati dal Comune di Porano, piccolo centro umbro di 2000 anime, in provincia di Terni, e circondato da mura medievali – ai grandi centri di attrazione turistica. L’amministrazione comunale è consapevole dei limiti, soprattutto economici, che hanno questi piccoli centri, ma non si perde d’animo. L’idea dei sindaci dei Comuni interessati, che per ora sono nove, è quella di poter dare un’offerta turistica incentrata sul recupero di un gusto antico e autentico dell’Italia profonda, anche se bisogna investire (e molto) in immagine e marketing. I Comuni di questa zona che si espande per una cinquantina di km dispongono di zone archeologiche, castelli, parchi naturalistici ma hanno poche infrastrutture. Non c’è l’autostrada o grosse arterie stradali e per questo scontano una difficoltà oggettiva.

Si chiude la Bit, il bilancio e’ positivo

Con le sue 100 mila presenze interne alla Fiera e le sue 100 mila presenze Fuori Bit chiude oggi la 31ma edizione della Bit, Borsa Internazionale del Turismo, gli organizzatori si dicono soddisfatti della partecipazione e del confronto con le culture di 20 nazioni presenti per l’occasione. In città, a Milano, si è potuto assistere a cartelloni di eventi, mostre fotografiche, appuntamenti musicali, culturali ed enogastronomici. L’occasione è stata utile anche per far incontrare domanda e offerta turistica, molto interessati i buyer internazionali. Da registrare il boom di presenze negli stand di Basilicata, Puglia, Marche e della città di Roma. Il turismo nuovo dei vecchi borghi del Centro Italia, tra Lazio, Toscana, Umbria. Milano, invece, oggi si è guadagnata il titolo di città più amica degli animali.

“Il bilancio di questa edizione - commenta Marco Serioli, Direttore Esecutivo di Fiera Milano Rassegne, organizzatore di BIT – ci conferma la validità della  nuova strategia messa in atto;   grazie all’affinamento dei processi  di match making si sono registrati 13mila appuntamenti nei due workshop: Bit Buy Italy dedicato all’incontro tra la migliore offerta dei territori italiani e una selezione di buyer internazionali e Bit Buy Club l’unico appuntamento europeo dedicato al turismo associativo.”

L’area specializzata Bit Technology, ha presentato una serie di prodotti innovativi che si connotano  come uno dei più interessanti fattori di sviluppo del settore. BIT  ha rivolto una particolare attenzione agli Agenti di Viaggio che quest’anno hanno potuto accedere a un’offerta formativa su temi quali il web marketing, i trend, il networking tra agenzie, i social media, il mobile tourism e la sostenibilità, e ad approfondimenti sulle destinazioni internazionali. A completamento di questi appuntamenti un calendario di seminari, dibattiti e presentazioni per tutti gli operatori, nell’arco dei quattro giorni.

L’appuntamento con BIT 2012 è al quartiere fieramilano a Rho da giovedì 16 a domenica 19 febbraio 2012. Per informazioni in tempo reale: www.bit.fieramilano.it

Da: ecoseven.net
Info: bit.fieramilano.it

Auto: il 74% degli italiani è interessato alle elettriche

InMobilità Sostenibile su 2 marzo 2011 a 20:54

[1 marzo 2011]

E’ del 74% la percentuale di italiani che prende in esame la possibilita’ di passare all’auto elettrica. Anche se la prudenza, prima di passare all’acquisto, resta alta. E’ questo il risultato piu’ significativo del ‘Global e-Vehicles Survey’, l’indagine condotta da Deloitte sulle aspettative degli automobilisti i cui risultati per l’Europa sono stati presentati in anteprima oggi a Milano durante il convegno ‘E-car: grande domanda, offerta adeguata?” organizzato da Assolombarda e Unindustria in collaborazione con Deloitte.

Secondo lo studio, i potenziali ‘First movers’ sono soprattutto i giovani di citta’, attenti all’ambiente e attratti dalle auto elettriche perche’ convenienti, sicure, alla moda e con un buon ‘value for money’. La maggior parte degli intervistati considera i veicoli elettrici migliori rispetto ai tradizionali veicoli a combustione in termini di impatto ambientale e costi grazie alla disponibilita’ di incentivi governativi. Ma i veicoli a combustione sono considerati i migliori in termini di autonomia, comodita’ di rifornimento rispetto alla ricarica e di prezzo.

“E’ un mercato su cui stiamo riflettendo -ha commentato Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda- ancora piccolo ma attraente per la possibilita’ che offre di diminuire l’inquinamento”. Roberto Testore, responsabile del progetto Ambiente, Energia e Sicurezza di Assolombarda, nel corso del suo intervento ha sottolineato come il tema della mobilita’ elettrica nell’area milanese risulti di “estrema attualita’” dato che ormai da diversi anni la citta’ vive limitazioni alla circolazione e blocchi del traffico a causa del superamento dei limiti di concentrazione delle polveri sottili imposti dall’Ue. Anche alla luce degli ultimi avvenimenti del Nord-Africa, per Testore occorre “riflettere sulla necessita’ di diversificare le modalita’ di alimentazione dei veicoli verso soluzioni sempre meno costose”.

Da: libero-news.it

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