ecoenrico

Posts contrassegnato dai tag ‘hotel’

Hotel Mulino di Firenze: il primo eco-mulino al mondo che autoproduce energia pulita

InEcoHotels, EcoResort, Nuove Soluzioni su 7 dicembre 2011 a 01:38

[dicembre 2011]

Il Mulino di Firenze, risalente al 1300, disegnato sulle carte di Leonardo da Vinci e citato da Dante Alighieri, è il primo mulino al mondo ad essersi dotato di un impianto di autoproduzione energetica a zero emissioni.

Trasformato nel 2010 in eco-hotel, Il Mulino sposa infatti la filosofia del turismo eco-compatibile e del totale rispetto ambientale. Una sapiente ristrutturazione lo ha recentemente riportato alla luce seguendo i principi della bio-architettura, grazie all’utilizzo di materiali naturali e di sistemi energetici a basso impiego di energia.

Per far fronte al fabbisogno energetico dell’hotel è stato installato un impianto di cogenerazione ad alto rendimento con tecnologia a turbina “senza olio”, un brevetto unico al mondo della IBT Group. Più precisamente 2 turbine producono i 125kW elettrici e 224kW termici necessari ad alimentare i carichi dell’hotel, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 emesse nell’atmosfera di 118 tonnellate all’anno con un risparmio energetico di oltre il 30%.

All’interno del Mulino un ristorante propone una cucina a chilometri zero, dove tutto ciò che è servito è stato prodotto con alimenti provenienti da aziende agricole, allevamenti, fattorie e cantine della zona per ricreare i veri sapori della cucina toscana, esaltando il gusto autentico di ingredienti genuini e prodotti biologici. Questo piccolo boutique hotel di 36 camere conserva la struttura originale e il fascino dell’antico mulino ma è allo stesso tempo in grado di offrire tutto il comfort e i servizi di un 4 stelle superiore. Situato sulla riva sinistra dell’Arno, immerso nel verde, a 15 minuti dal centro di Firenze gode di una vista impareggiabile sul fiume, sul Borgo del Mulino e sulle colline circostanti.

La struttura è inoltre dotata di una piccola SPA, così intima da poter essere utilizzata soltanto da due persone alla volta, che offre sauna finlandese, bagno turco e vari trattamenti benessere quali massaggi Ayurvedici e la speciale terapia olistica Aura Soma, a base di combinazioni di colori, erbe e olii essenziali, per un relax totale. La “Nicchia del Benessere” si trova in uno degli antichi magazzini della struttura, proprio in corrispondenza della ruota e di fronte al corso d’acqua che, grazie allo scorrere dell’Arno, dava energia al laghetto biologico dell’hotel.

Significativo il parallelismo tra le pale del mulino che davano energia alla struttura più di 700 anni fa e le modernissime pale high-tech delle turbine che generano energia oggi.
__________________________________________________________________________

IBT Group, azienda della Green Economy con sede a Treviso, è dal 2001 distributore esclusivo per il mercato italiano di Capstone Turbine Corporation®, società californiana leader e unico produttore al mondo di sistemi energetici con turbine a gas a tecnologia “oil-free”. Una tecnologia all’avanguardia, frutto di anni di ricerca dei tecnici Capstone nell’industria aerospaziale, che, grazie all’impiego di particolari cuscinetti “ad aria”, consente di ottenere impianti di cogenerazione (per la produzione combinata di energia elettrica e termica) che garantiscono bassi costi di manutenzione, emissioni contenute ed una riduzione dei consumi energetici oltre l’80%, grazie anche alla possibilità di modulare la sua potenza elettrica nominale in base all’effettiva necessità dell’impianto.

L’Hotel Il Mulino di Firenze, 4 Stelle Superior, inaugurato nel 2010 dopo un sapiente restauro di un antico mulino del 1300, offre 36 camere e una Junior Suite, ognuna arredata con mobili antichi e dotata dei comfort e delle tecnologie più moderne, come vasche Jacuzzi nei bagni in marmo, TV al plasma e connessione wi-fi gratuita. Il Mulino è dotato di un Ristorante con cucina tipica e ingredienti a Km zero, di un laghetto biologico e di un’esclusiva Spa per due persone. Il centro di Firenze è raggiungibile in soli quindici minuti grazie allo shuttle dell’hotel. Il Mulino di Firenze fa parte, insieme a Villa Olmi Resort, di 2Florence, la più piccola ed esclusiva catena alberghiera del mondo.

Da: informazione.it

Turismo eco-friendly: i Luxury Hotels e le nuove frentiere dell’eco-turismo

InAlberghi, EcoHotels, EcoTurismo su 4 dicembre 2011 a 21:00

[dicembre 2011]

L’era verde è cominciata. Anche nelle vacanze. Dalla scelta della meta al mezzo di trasporto, dall’hotel alla spa: ecco la sfida del turismo del terzo millennio. Abbiamo selezionato per voi piccoli lussuosi gioielli di ospitalità dove sperimentare la quintessenza del vivere verde. Italia, Austria, Inghilterra, Scozia, Usa, Egitto, Malesia le nostre mete

Non tanto cultura e intrattenimento, quanto relax e silenzio. Non più all inclusive, ma eco-friendly. È la nuova frontiera del turismo (ormai) globale. In risposta alle richieste di una clientela sempre più esigente in materia di ambientalismo e di sostenibilità. Solo nel nostro Paese l’ecoturismo genera un giro di affari di oltre 9 miliardi di euro, pari al 10% del fatturato turistico nazionale (Fonte: Enit).

«Il turismo sostenibile», racconta il direttore generale dell’Enit Paolo Rubini, «è la nuova frontiera del turismo internazionale e anche verso l’Italia». Il viaggiatore-tipo di questa tendenza eco viene indicato con l’acronimo Lohas che sta per Lifestyles Of Healt And Sustainability. «Sono persone benestanti», continua Rubini, «con elevato grado di istruzione, grande attenzione al proprio benessere psico-fisico e sensibilità alle tematiche di giustizia sociale e cura dell’ambiente». Viaggiano più volte l’anno, guardano con attenzione a forme di turismo rispettose dell’ambiente e delle culture locali, che rispondano ai propri valori etici.

A confermare questo trend è anche Luigi Rambelli, Presidente Nazionale dell’associazione Legambiente Turismo (www.legambienteturismo.it) che spiega a Business People: «Ciò che è certo è che il viaggiatore, in Italia come in Europa, tende sempre di più a cercare vivibilità, comfort e un rapporto armonioso e positivo con l’ambiente. Tende a valutare l’impatto ambientale del proprio viaggio e a volerlo ridurre il più possibile». Promotore efficiente e garante di un turismo eco-sostenibile di qualità nel Bel Paese, l’associazione Legambiente Turismo ha visto la propria etichetta ecologica (attiva dal 1997) confermarsi come la più diffusa in Italia per strutture ricettive e turistiche. Sono circa 400 le strutture certificate (di grandi o piccole dimensioni), presenti in quasi tutte le regioni italiane, per un totale di 65 mila posti disponibili e oltre 6,5 milioni di pernottamenti annuali. Fiore all’occhiello di queste strutture (disponibili su www.legambienteturismo.it) è il rispetto del decalogo di misure obbligatorie (tra cui rifiuti, acqua, energia, alimentazione, trasporto, rumore) definite ogni anno dall’associazione per garantire alla clientela un miglioramento progressivo delle prestazioni, delle pratiche ambientali e del risparmio di risorse energetiche e naturali.

All’estero da qualche tempo esiste la certificazione Luxury Eco Certification Standard (Lecs), offerta da Sustainable Travel International (Sti), che garantisce l’integrità di un hotel. Le aree di valutazione sono articolate in ben “100 gradini di eco-sostenibilità” e si suddividono in “procedure e documentazione”, “risparmio energetico”, “risparmio dell’acqua”, “riciclo” e “comunità”. Secondo l’amministrazione centrale, la corretta integrazione di questi cinque ambiti dovrebbe avvenire salendo passo dopo passo i 100 simbolici “steps” che portano alla consapevolezza di quel che si può fare per il pianeta. Tutto ciò non solo sarebbe in grado di ridurre i costi operativi, ma anche di creare un’attitudine alla protezione dell’ambiente in ospiti e impiegati. Ottenere la certificazione Lecs però non è facile: gli hotel vengono sottoposti a una verifica iniziale alla quale segue un controllo in loco, e poi il tutto viene valutato da parte di terzi, per conto della Lqa (www.leadingquality.com).

In Italia a scendere in campo a favore dell’Ecoturismo, con un’iniziativa lanciata lo scorso giugno, è anche LifeGate (www.lifegate.it) con il progetto “Stay for the planet” rivolto a tutte le strutture ricettive italiane e basato su di un “rating di sostenibilità” grazie al quale queste ultime potranno monitorare, valutare e ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Abbiamo scelto le mete (in Italia e nel mondo) più all’avanguardia nell’offerta green, alcuni piccoli e autentici paradisi amici dell’ambiente, per una fuga di un week end o per una pausa anche più lunga.

A voi la scelta (verde)

[continua...]

Leggi il seguito di questo post »

Il gruppo EcoWorldHotel: da 10 a 120 strutture in quattro anni

InAlberghi, EcoHotels, EcoTurismo su 1 dicembre 2011 a 10:55

[dicembre 2011]

 Arrivato sul mercato nel 2007 inizialmente con 10 strutture alberghiere affiliate, il Gruppo EcoWorldHotel ha registrato una crescita continua e il 21 novembre 2011 ha festeggiato quattro anni insieme a 120 eco-affiliati.

Il 2011 ha evidenziato un importante trend di sviluppo che, in controtendenza rispetto al mercato, continua a registrare importanti risultati, tra cui l’affiliazione di 17 nuovi albergatori, l’ottenimento del Marchio di Qualità Ambientale per 11 strutture e la riconferma del Marchio per 6 hotel.

Sono entrati a far Parte del Gruppo EcoWorldHotel: Albergo Diffuso Monte Granatico – Sadali (CA); Atelier Hotel*** – Gardone Riviera(TN); Hotel Alpina*** – Madonna di Campiglio; Hotel Sa Pischedda*** – Bosa (OR); Bio-agriturismo Parco Rurale “Alture di Polazzo” – Fogliano Redipuglia (GO); 7rooms&bar – San Benedetto del Tronto (AP).

Gli albergatori iniziano gradualmente il percorso verso la sostenibilità, adempiendo ai 15 requisiti minimi obbligatori per ottenere la 1° Eco-foglia. Per ottenere le successive eco-foglie, scelgono tra oltre 150 requisiti facoltativi, a seconda delle caratteristiche di ogni struttura alberghiera. I requisiti sono contenuti all’interno della “Guida per le Strutture Ricettive eco-sostenibili” di EcoWorldHotel. A seconda degli interventi realizzati e, quindi, del punteggio complessivamente raggiunto, l’albergatore riceve un numero maggiore di Eco-foglie (fino ad un massimo di 5) a identificare un minor impatto sull’ambiente.

L’Airone Country House di Osimo (AN), entrato a far parte del Gruppo nel mese di gennaio, è il primo EcoWorldHotel ad aver ottenuto 4 Eco-foglie, classificandosi come “Eco-hotel virtuoso 2011”.

Hanno, invece, ottenuto il Marchio di Qualità Ambientale EWH adempiendo ai requisiti obbligatori della “Guida per le Strutture Ricettive eco-sostenibili”: Case Coloniche Country Huose – Pontenuovo di Deruta (PG); Hotel Alpina*** – Madonna di Campiglio (TN); Hotel Centrale Roma***S – Roma (RM); Incantea Resort*** – Tortoreto Alto (TE); Kuddierosse*** – Pantelleria (TP); La Fiorida Agriturismo Bioecologico**** – Mantello (SO); Le Sodole Country Resort e Golf**** – Pontedera (PI); Relais Il Fienile – Bibbiena (AR); Rigoletto Hotel*** – Mantova (MN); Statuto Eco Art Hotel** – Torino (TO).

Mentre alcuni albergatori, tra i primi ad essere entrati a fra parte del Gruppo, non solo si sono impegnati nel rispetto e mantenimento dei Requisiti ambientali, ma stanno proseguendo il percorso per l’ottenimento di ulteriori Eco-foglie.

Abacus Hotel**** di Sesto S. Giovanni (MI) sostiene un modello di ospitalità eco-compatibile, un turismo responsabile, sostenibile e rispettoso del nostro patrimonio naturale come scelta di vita. Tutto lo Staff sta lavorando per ottenere 2 Eco-foglie impegnandosi nel risparmio energetico e idrico grazie a lampadine a led, riduttori di flusso per rubinetti, carta e oggetti in materiale riciclato, detergenti ecologici, pannelli solari, caldaie a condensazione, cogeneratore (motore a gas che produce corrente e acqua calda), un angolo dedicato a prodotti esclusivamente biologici per la prima colazione e biciclette a disposizione degli ospiti.

A Malcesine (VR) l’Hotel Ariston*** isolato con fibra naturale, produce elettricità e acqua calda a tutta la struttura in totale autonomia da aprile ad ottobre. L’illuminazione interna ed esterna è a basso consumo, i rubinetti e le docce hanno filtri per il risparmio idrico, in giardino una cisterna di raccolta dell’acqua piovana irriga il giardino, il materiale informativo dell’hotel è in carta riciclata e per la colazione vengono offerti prodotti stagionali, biologici e provenienti da coltivazioni locali. Alcune camere sono state, inoltre, ristrutturate in Ecologic & Fengshui rooms: arredate con mobili in legno FSC e lavorati senza colle e formaldeide, trattati solo con olio vegetale e cera d’api. I letti sono posizionati nella giusta posizione energetica, i pavimenti in parquet di bamboo, le pareti sono tinteggiate con pitture ai silicati puri ecologiche ed igienizzanti l’aria delle stanze, le piastrelle dei bagni realizzare con un materiale fotocatalitico con Biossido di Titanio per una funzione antibatterica, mentre un disgiuntore di corrente per proteggersi dalle onde elettromagnetiche assicura un sonno naturale. Queste sono solo alcune delle azioni che permettono all’hotel di ottenere 3 Eco-foglie.

[continua...]

Leggi il seguito di questo post »

Eco-bio turismo: le strutture Ecolabel, i dettagli della certificazione e la nuova app per IPad

InAlberghi, EcoHotels su 27 luglio 2011 a 00:03

[luglio 2011]

Nel 2003, quando la Commissione Europea ha esteso l’applicabilità del marchio comunitario di qualità ecologica ai servizi di ricettività turistica, è nato l’Ecolabel per il turismo.

E’ una certificazione assegnata ad alberghi, bed & breakfast, rifugi ed altre strutture ricettive che si distinguono per il loro impegno ambientale, riducendo il consumo di risorse naturali ed, in generale, gli sprechi energetici.

Per ottenere la concessione del marchio, ciascuna struttura deve soddisfare tutta una serie di criteri obbligatori, ad esempio:

  • una percentuale di energia elettrica deve provenire da fonti rinnovabili;
  • le finestre delle stanze devono presentare un livello adeguato di isolamento termico ed acustico;
  • spegnimento automatico delle luci e dell’impianto di riscaldamento/condizionamento o, in mancanza, informazioni che invitino gli ospiti a spegnere le luci e chiudere le finestre;
  • una percentuale di lampadine installate nella struttura deve presentare un’efficienza energetica di classe A;
  • risparmio di acqua nei bagni e nelle toilette e flusso di acqua da rubinetti e docce non superiore a 12 litri al minuto;
  • cambio di asciugamani e lenzuola su richiesta degli ospiti o automatico una o due volte la settimana;
  • raccolta differenziata dei rifiuti e smaltimento adeguato di quelli pericolosi;
  • il personale non deve superare le dosi di detersivi e disinfettati indicate sull’imballaggio dei prodotti;
  • non possono essere utilizzati prodotti usa e getta (es. shampoo e saponi monodose, piatti e posate), a meno che non sia richiesto per legge;
  • divieto di fumare nei locali comuni.

Sono, inoltre, previsti criteri facoltativi ai quali sono assegnati da 1 a 3 punti: ciascuna struttura deve raggiungere un determinato punteggio. Requisiti facoltativi sono, ad esempio:

  • una percentuale di energia rinnovabile deve essere utilizzata per il riscaldamento;
  • teleriscaldamento;
  • termoregolazione autonoma delle stanze;
  • sistema di recupero del calore;
  • architettura bioclimatica della struttura;
  • elettrodomestici a basso consumo energetico (frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, ecc.);
  • frigoriferi posizionati in base ai principi del risparmio energetico;
  • spegnimento automatico delle luci esterne;
  • utilizzo di acqua piovana e acqua riciclata per scopi non sanitari e non potabili;
  • deve essere utilizzata una percentuale di detersivi a marchio di qualità ecologica;
  • gli spazi verdi devono essere trattati senza l’uso di pesticidi;
  • compostaggio dei rifiuti organici;
  • adeguato smaltimento di oli e grassi;
  • divieto di fumare nel 50% delle stanze;
  • gli ospiti devono poter disporre di biciclette;
  • una percentuale di carta (igienica e/o da ufficio) deve essere munita di marchio di qualità ecologica;
  • gli ingredienti di almeno due piatti del menù devono contenere prodotti da agricoltura biologica;
  • ad ogni pasto (compresa la colazione) vanno serviti almeno due prodotti alimentari di provenienza locale.

L’App del Turista, applicazione ideata e realizzata dalla Casa del Consumatore nell’ambito del progetto Check-up Diritti e scaricabile gratis dall’Apple Store, contiene un’area di ricerca delle strutture certificate Ecolabel che hanno aderito all’iniziativa.

Le strutture possono essere individuate in base alla regione, provincia o comune di preferenza. Per ciascuna è disponibile una scheda ricca di informazioni (descrizione, foto, prezzi, servizi, stelle) ed uno spazio riservato al giudizio degli utenti, espresso in stelle.

Per conoscere l’App del Turista leggi anche: “L’App del Turista: utile e gratis per tutti”.

Da: tgcom.it

Turismo responsabile: ecco cosa può fare un albergo per essere ecologico

InAlberghi, EcoTurismo, Turismo&Consigli su 5 luglio 2011 a 23:41

[luglio 2011]

Siti di rating ambientale degli alberghi e regole individuali e collettive per viaggiare nel rispetto dell’ambiente

Cosa può fare un albergo per essere ecologico?

  1. La struttura deve inserirsi nel paesaggio senza alterarlo e deve impiegare materiali eco-compatibili e riciclabili, legnami da piantagioni locali e non da foreste vergini (il disboscamento è responsabile del 30%dell’effetto serra), non PVC e altri derivati da idrocarburi.
  2. Limitare il consumo idrico e recuperare l’acqua piovana per gli sciacquoni e/o l’irrigazione dei giardini.
  3. Dotarsi di pannelli solari, usare solo fonti d’energia rinnovabili, comunque ridurre al minimo il consumo energetico e usare elettricità a bassa tensione per eliminare i campi magnetici.
  4. Usare solo saponi biologici non schiumogeni e detersivi biodegradabili.
  5. Fare la raccolta differenziata e comunque ridurre al minimo la produzione di rifiuti.
  6. Educare lo staff a eco-sostenibilità e turismo responsabile.
  7. Sensibilizzare i clienti rispetto a risparmio idrico ed energetico, al rispetto della cultura e dell’ambiente in cui l’albergo è inserito.
  8. Assistere i clienti per indirizzarli al turismo responsabile.
  9. Avere una politica aziendale socialmente sostenibile.
  10. Servire nel ristorante soprattutto cibi e vini locali, incoraggiando – anche attraverso il prezzo – il consumo di prodotti a km zero e di piatti vegetariani per ridurre le emissioni di CO2.
Come scoprire se un albergo è eco-logico?
Consultando organizzazioni di rating eco-compatibile. Come The Green Key (www.green-key.org), la più diffusa in Europa per il rilascio di etichette verdi ad alberghi e campeggi: sdogana appena 10 strutture in Italia contro 298 in Francia. Scelta facile anche in Americhe e Paesi anglosassoni, dove i marchi Green Globe (www.greenglobe.org) e Smart Voyager (www.smartvoyager.org) certificano il basso impatto, e sempre più hotel di lusso ambiscono alla loro etichetta.

E in Svezia dove, dal 1994, la catena di eco-hotel Scandic (www.scandic-hotels.com) ha istruito il personale all’eco-sostenibilità e ridotto del 40% l’emissione di CO2, del 17% il consumo di energia e del 14% quello di acqua. Una inchiesta nel 2011 della rivista Altroconsumo (www.altroconsumo.it) stila una classifica di eso-sostenibilità delle catene alberghiere europee valutando gestione idrica, energetica e rifiuti, rispetto di cultura locale e sensibilizzazione dei clienti: in testa c’è il gruppo francese Accor (www.accorhotels.com)

La situazione in Italia

Ci sono alcuni alberghi verdi in Alto Adige, ma In Italia come in altri Paesi si scopre spesso che l’etichetta verde è un’incoerente allodola per attirare viaggiatori consapevoli, che gli eco-tour avvengono su inquinanti 4×4, che la raccolta differenziata convive con l’aria condizionata, che il riutilizzo della biancheria non è abbinato a detergenti biologici, che i pannelli solari dominano piscine disinfettate col cloro, che si invita a risparmiare acqua ma gli scarichi bianchi non vengono riciclati. Un’inchiesta (2011) di Green Globe (www.greenglobe.org) evidenzia che solo il 12% degli italiani è disposto a spendere di più in vacanza per non inquinare.

L’albergo diffuso

È nella Penisola il tipo di struttura più eco-sostenibile, in molti casi recupera paesi di campagna, antichi borghi, conventi, cascine e aree di centri storici con restauri conservativi mirati all’ospitalità, risolve i problemi della ricettività turistica senza nuove costruzioni e interventi culturali che altererebbero il paesaggio. Ha perciò una doppia valenza: da un lato recupera il patrimonio architettonico, dall’altro protegge il territorio. È molto gradito da turisti consapevoli, italiani come stranieri, perché evita l’approccio asettico dell’hotel, è ‘Un po’ casa e un po’ albergo’ come scrive Giancarlo d’Allara sul sito dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi (www.alberghidiffusi.it) che raccoglie 48 strutture. A cui vanno sommate esperienze associative come l’Ecovillaggio di Torri Superiori di Ventimiglia (www.agriturismo-italia.net/ecovillaggio_torri_superiore).

Un notevole esempio si trova Santo Stefano di Sassanio, nel Parco Nazionale del Gran Sasso, dove – attraverso un restauro conservativo che ha recuperato pietre, cotto, cardini in ferro e legni originali – un borgo medievale è stato trasformato nel Sextantio (www.sextantio.it), un albergo diffuso con stanze confortevoli. Dove gli ospiti coniugano l’appagante ambiente circostante con la soddisfazione di non rovinare l’habitat da cui sono attratti. Perché sono alloggiati in un hotel che unisce il comfort al basso impatto: grazie all’uso di saponi biologici non schiumogeni e detersivi biodegradabili, alla raccolta differenziata e a elettricità a bassa tensione per eliminare i campi magnetici. Una struttura analoga è il Sant’Angelo Luxury Resort (www.hotelsantangelosassi.it) tra i Sassi di Matera, nato dal recupero conservativo di una serie di case-grotte, palazzi, scale, vicoli e cortili, secondo la tipologia dell’albergo diffuso.

Come ridurre l’impatto in albergo

  • Scegli camere senza aria condizionata: produce dieci volte più anidride carbonica rispetto a un ventilatore a pale.
  • Riusa asciugamani e lenzuola: segui le indicazioni della direzione per ridurre il consumo di acqua, energia e detersivi; se alloggi in un hotel che non adotta la politica del riuso metti il cartello ‘Non disturbare’.
  • Usa shampoo, sapone e detersivi biodegradabili e senza fosforo: per non inquinare mare, fiumi e laghi, in albergo ma soprattutto durante soggiorni in campeggio o in crociere in nave o in barca a vela.
  • Spacchetta a casa: apri le confezioni ed elimina plastica, nylon, carta e imballaggi prima di partire, perché molti Paesi, soprattutto nel Terzo Mondo, non sono in grado riciclare questi materiali.
  • Mangia cibi locali: riduce le emissioni di CO2 provocate dal trasporto dei cibi richiesti dai turisti.

Abitare il fururo e Spa Eco: anteprime da Milano, in ottobre il meglio del lifestyle ecosostenibile

InAbitazioni Sostenibili, EcoFiere, EcoResort su 1 luglio 2011 a 00:00

[giugno 2011]

I l mondo dell’abitazione e dei soggiorni ecocompatibili sarà a Fieramilano dal 5 all’8 e dal 21 al 25 ottobre con “Abitare il futuro”, la mostra di architettura, contract, design ed edilizia, e “2015 Eco Resort & spa”, una mostra-evento interamente dedicata al rapporto tra albergo e ambiente.

Dal 5 all’8 e dal 21 al 25 ottobre alla Fieramilano di Rho saranno di scena “Abitare il futuro”, la mostra espositiva di architettura, contract, design ed edilizia in collaborazione con la Federlegnoarredo e Madexpo, e “2015 Eco Resort & spa”, una mostra-evento interamente dedicata al rapporto tra albergo e ambiente. Il tutto si svolgerà in occasione di “Host 2011″ (dal 21 al 25 ottobre), grande salone internazionale dell’ospitalità professionale.

Il social Housing è un tema di grande attualità e in forte sviluppo. Molte Regioni, Comuni, banche, enti pubblici e privati stanno investendo per la realizzazione di milioni di nuovi alloggi in Italia nel prossimo presente e futuro. In questo nuovo segmento di mercato si stima che verranno investiti 10 miliardi di euro nei prossimi cinque anni.

La mostra Social Home Design (“Abitare il futuro”) si sviluppa su un’area di mille metri quadrati e accoglierà quattro installazioni espositive realizzate da prestigiose firme del design: lo Studio Luca Scacchetti , lo Studio Marco Piva, Pierandrei Associati, My Lane centro fitness collettivo e Ilaria Marelli Studio, Nature Lounge e Conference Hall.

A fare da cornice didattica alla mostra avrà luogo un convegno sul tema dell’edilizia residenziale sociale organizzato in collaborazione con testate specializzate.

“Eco Resort & Spa” rappresenta, invece, una mostra-evento interamente dedicata al rapporto tra albergo e ambiente. Mille i metri quadrati di esposizione, tre suite, due spa, un lounge restaurant, frutto di sei progetti architettonici di altrettanti studi prestigiosi che interpretano concetti innovativi legati alla sostenibilità, ospitalità e benessere.

L’Italia è il primo Paese europeo per numero di strutture ricettive eco sostenibili. Secondo i dati dello Iulm di Milano, raggruppa il 47% delle certificazioni Ecolabel in Europa, seguito dall’Austria con il 15%. Ma in netto ritardo per quanto riguarda la consapevolezza ambientale dei nostri connazionali, visto che il 72% non ha mai sentito parlare di turismo sostenibile e il 52% non conosce il significato di sviluppo sostenibile. Per questo la mostra itinerante, gestita da My Exibition, si muove su un duplice binario: da un lato sensibilizzando gli operatori del settore turistico per migliorare la gestione della propria struttura, dall’altro incoraggiando l’ospite a comportamenti più rispettosi

La prossima edizione, la settima, vedrà quindi la presentazione di sei nuovi progetti dalle idee innovative che faranno parte di “Host 2011 – l’hotellerie”. Nella sala congressi ci sarà un fitto calendario di convegni, workshop e seminari studiati e pensati per l’albergatore e il progettista dell’hotel.

Da: italiaatavola.net

Turismo sostenibile: aumentano sempre di più gli eco-alberghi

InEcoHotels, EcoTurismo su 19 marzo 2011 a 00:13

[18 marzo 2011]

Turismo sostenibile: andare in vacanza conservando l’attenzione per l’ambiente è possibile? Sì, scegliendo eco hotel, vale a dire strutture ricettive che rispettano criteri di sostenibilità ambientale.

Altroconsumo ha svolto un’inchiesta che ha coinvolto dieci grandi gruppi alberghieri, che rappresentano 64 catene di hotel, per valutare il loro livelloecologico e di responsabilità sociale. Alle strutture prese in esame è stato dapprima sottoposto un questionario e successivamente sono state effettuate visite nei posti considerati per verificare il rispetto degli impegni assunti.

I gruppi presi in esame sono: Accor, Sol Melià, Marriott, Carlson Worldwide, Intercontinental, Starwood, Barcelò, Hilton, Iberostar, Riu. Di questi sono stati valutati diversi aspetti: la trasparenza, le condizioni dei lavoratori, l’assistenza ai clienti, ma noi vogliamo soffermarci in particolare su quello che riguarda lepolitiche ambientali, dandovi indicazioni sui migliori eco hotel nel mondo.

La gestione delle risorse idriche è risultato un comportamento uniformemente responsabile: ad essere determinante, in questo ambito non è soltanto una coscienza ecologica ma anche la consapevolezza dei notevoli risparmi economici che derivano da un utilizzo responsabile dell’acqua.
La gestione sostenibile è particolarmente evidente nel gruppo Carlson, in cui abbraccia i vari settori, dalla raccolta differenziata dei rifiuti, al compostaggio, alla scelta ed utilizzo di prodotti che hanno una ridotta quantità di imballaggio.

Accor è il gruppo che ha totalizzato nel complesso giudizi positivi su tutti gli aspetti della responsabilità sociale di un hotel presi in considerazione e che dunque, anche per quanto concerne nello specifico le politiche ambientali, rivela una sensibilità maggiore rispetto agli altri verso i temi ecologici: un vero gruppo di eco hotel!

Hilton manifesta un comportamento non del tutto equilibrato: da un lato evidenzia la scelta di politiche responsabili nella gestione delle risorse idriche ed elettriche, dall’altro, però, si rivela non continuativo nella loro attuazione.

In generale l’inchiesta rivela che in un numero sempre più elevato di strutture vengono acquisiti comportamenti sostenibili, quali ad esempio l’impiego di materiali ecologici ed a risparmio energetico per la costruzione, la scelta offerta al cliente di richiedere il cambiamento di asciugamani e lenzuola, la proposta di menù a chilometri zero, la raccolta ed il riutilizzo dell’acqua piovana. In ciascuno di questi comportamentituttavia, per diventare veri eco hotel, le strutture alberghiere sono chiamate a crescere.

Da: yeslife.it

Albergo Diffuso: cosa sono e dove sono gli alberghi diffusi in Italia; alcuni esempi sostenibili duplicabili

InEcoAbitare, EcoTurismo su 18 marzo 2011 a 14:30

[18 marzo 2011]

Vivere la vita di un borgo e sentirsi come un suo abitante: è questa la filosofia alla base del modello turistico dell’Albergo Diffuso. Un modello di sviluppo del territorio che inserisce le strutture ricettive all’interno di un centro abitato. Un’ospitalità nuova, diventata relativamente nota in Italia negli ultimi anni, e che ha salvato da morte certa decine di piccoli paesini ormai disabitati.

L’Albergo Diffuso funziona in buona sostanza così: gli alloggi sono sparsi in diverse strutture dislocate su tutto il centro cittadino. I servizi offerti sono gli stessi degli alberghi, ma l’aria che si respira è diversa. È pulita, sa di natura, di vita a contatto diretto con chi in quel borgo ci vive da sempre. Gli edifici dell’albergo sono generalmente stabili antichi e di pregio ristrutturati e ammobiliati con tutti i comfort. L’impatto sull’ambiente è bassissimo, perché non si costruisce nulla di nuovo. Si restaura ciò che già esiste senza usare il cemento, poco eco-friendly.

Affinché si possa realizzare un turismo innovativo come questo occorre rintracciare un paese, parzialmente abbandonato e dal forte interesse storico-ambientale; individuare gli edifici capaci di accogliere diversi ospiti; e procedere a ristrutturarli nel pieno rispetto della natura e della loro identità storica. Ma c’è di più, l’impatto sulle relazioni umane. Una realtà fatta di poche persone dà la possibilità di intrecciare legami solitamente più genuini che non in una zona a turismo di massa. Ecco perché chi vive una vacanza del genere torna a casa più rilassato e con un bagaglio di esperienze maggiore. Perché ha avuto modo di parlare, capire e guardare un mondo da un’angolazione nuova.

Sul sito dell’Adi, Associazione nazionale Alberghi Diffusi (http://www.alberghidiffusi.it), c’è un elenco delle 40 strutture presenti in Italia classificate per regione. In Emilia Romagna, sull’Appennino tosco-emiliano, esiste un piccolo borgo arroccato sulle montagne. Si chiama Portico di Romagna, qui è stato creato l’Albergo Diffuso “Al Vecchio Convento”.

In provincia di Rieti, nella patria degli spaghetti all’amatriciana, abbiamo l’Albergo Diffuso Villa Retrosi. Un gruppo di amici ha recuperato e ristrutturato le proprie abitazioni destinandole all’attività turistica. Assicurano che ogni intervento è stato fatto nel pieno rispetto dell’architettura paesaggistica. E in coerenza con la promozione di uno turismo ecosostenibile, dal 2007, a Villa Retrosi viene prodotta energia elettrica grazie a piccoli e potenti pannelli fotovoltaici.

Per non parlare della bellissima storia di Santo Stefano di Sessanio (nella foto sotto), un borgo di poche anime sul Gran Sasso che stava morendo prima di essere recuperato da Daniele Kihlgren, una storia emblematica che ci racconta Il Fatto Quotidiano e che rappresenta un interessante esempio di questa tipologia di struttura alberghiera. Ora il suo albergo diffuso Sextantio (http://www.sextantio.it) è un mirabile esempio di un borgo fortificato medievale recuperato alla vita.

Questi sono solo alcuni esempi, ma tante strutture si trovano nella guida curata dal Touring Club, in distribuzione dal prossimo aprile.

Perché gli alberghi diffusi in Italia sono ben più di quaranta e hanno tutti una storia da raccontare. Come per esempio lo Chalet del Capriolo a Cervara di Roma, un paesino sui Monti Simbruini che un turismo sostenibile di qualità sta contribuendo a recuperare.

Insomma, un mondo da scoprire e da esplorare, nonché un modo di conoscere angoli del nostro Paese semidimenticati ed indubbiamente genuini.

Chi sceglie per le proprie vacanze un Albergo Diffuso sceglie anche gli abitanti del borgo che lo ospiterà. Perché fanno parte di quel patrimonio fatto di sapere e cultura che soltanto un turismo meno invasivo è capace di generare. Sono sempre di più i giovani che fiutano l’opportunità di lavoro e scappano da città super affollate e caotiche. Eppure ancora oggi non tutte le Regioni italiane hanno incentivato un’iniziativa del genere. Che cosa si aspetta?

Da: tuttogreen.it

Centri di Benessere, Hotels, SPA e Monasteri: alcune interessanti proposte

InBenessere Olistico, Turismo&Consigli su 13 marzo 2011 a 20:59

[13 marzo 2011]

Spazi immersi nella natura o affacciati sul mare, antichi monasteri o ville in cui ancora si respira l’atmosfera dei secoli passati: sono queste le caratteristiche delle moderne Spa che hanno come obiettivo principale quello di regalare indimenticabili momenti di relax ai propri ospiti.

Tra meditazione e yoga, massaggi e trattamenti olistici, i nuovi centri benessere si propongono di venire incontro all’esigenza di tornare in forma in attesa dell’arrivo dell’estate senza però perdere di vista un punto fondamentale, l’importanza del benessere spirituale, ricreando ricercate atmosfere di pace e tranquillità.

Da nord a sud, ecco alcune delle migliori Spa italiane che riescono ad offrire ai propri ospiti un importante benessere fisico unito a quello dei sensi.

Per gli amanti delle atmosfere rarefatte tipiche degli edifici religiosi, le mete più ambite sono certo quelle dell’Umbria e della Toscana.

Ad Assisi si trova infatti il nuovo Nun Assisi Relais & Spa Museum, un centro benessere di oltre 1300 metri quadrati che, dopo il recente restauro dell’antico monastero di Santa Caterina che lo ospita, ha saputo creare una giusta commistione di antico e moderno, affiancando reperti romani con un’elegante architettura contemporanea. Con trattamenti studiati per venire incontro alle diverse esigenze maschili e femminili, il Nun Assisi dispone di una grande piscina, una vasca in grado di effettuare diverse tipologie di massaggi attraverso differenti getti d’acqua e, soprattutto, un interessante percorso che attraverso tiepidario, caldario e sudatorio, ovvero tre sale a temperature diverse, è in grado di preparare la pelle ai trattamenti viso e corpo studiati appositamente per uomini e donne.

A Gubbio invece è il Park Hotel ai Cappuccini a offrire trattamenti a base di prodotti naturali legati ai quattro elementi, scelti dalle terapiste in base a quello che caratterizza ogni ospite. Nella cornice di un monastero del 1800 immerso nel verde, è possibile rilassarsi anche grazie ai massaggi decontratturanti che, durante la stagione calda, rilassano schiena e spalle mentre gli occhi si lasciano ammaliare dalla natura circostante.

Nella valle d’Ombrone, in Toscana, il Castel Monastero del dottor Mosaraf Ali propone programmi di durata variabile, dai 3 giorni a una settimana, in grado di disintossicare il corpo dalle tossine accumulate nel tempo. Ali, medico di personaggi noti che vanno dai reali d’Inghilterra a volti famosi nel settore della moda, riserva anche trattamenti che uniscono il piacere del corpo a quello della mente come “Aemotio”, dedicato alle emozioni e “Body e Relax under the rain”, che unisce i benefici dei massaggi a quello dell’aromaterapia, grazie a una leggera pioggia profumata che delicatamente sfiora il corpo dell’ospite.

Per chi ama l’oriente, la medicina cinese e le tecniche di meditazione, la meta è di sicuro la Lombardia dove si trovano il Centro Tao e il Lefay Resort & Spa. Il primo, situato a Limone sul Garda, punta al riequilibrio di Yin e Yan attraverso trattamenti ed esercizi di qi gong collegati alla medicina cinese, alla riflessologia plantare e agli impacchi di fieno e fiori sui meridiani. Non mancano neanche l’agopuntura e la rieducazione respiratoria, tutti compresi nei pacchetti di tre giorni offerti dal centro.

Sul Lago di Garda, precisamente a Gargnano, è invece possibile trovare il Legay Resort & Spa, un edificio contemporaneo nato dalla creatività di Hugo Demetz che racchiude in sé tre aree ben definite. All’interno di un parco che si estende per ben undici ettari, la Spa guidata dal dottor Maurizio Corradin (docente di medicina cinese classica) ci sono ben due piscine, una salina interna ed esterna e una sportiva, delle grotte sudatorie, delle cascate di ghiaccio, un percorso Kneipp e delle saune aromatiche. Per i patiti dell’aria aperta sono disponibili anche un giardino energetico e diversi circuiti per correre, mentre i più tranquilli possono rilassarsi nelle sale in cui seguire corsi di yoga, qi gong e stretching dei meridiani.

Rimanendo in Oriente, per chi predilige invece le atmosfere thailandesi non dovrebbe mancare di far visita al resort Devarana Spa, sulle colline di Fiesole, ospitato in un a villa del 1600 il cui nome in sanscrito significa “giardino del cielo”. Fedeli ai richiami del nome, a condurre gli ospiti in un percorso di massaggi, peeling, stage di yoga e trattamenti tipici, ci sono terapiste thailandesi e arredi orientali in grado di immergere completamente in un ambiente da sogno.

Oltre mille metri quadrati sulle sponde del lago d’Iseo ospitano invece il Cocca Hotel Royal Thai Spa, in cui per cancellare lo stress quotidiano vengono offerti massaggi di ottanta minuti a base di olio caldo da alternare a bagni in piscina e sedute di bagno turco, in attesa delle serate da trascorrere al ristorante interno, ovvero al Baijron, in cui la cucina thai la fa da padrona.

Leggi il seguito di questo post »

Train specialist e web manager: le nuove frontiere del turismo nel TFP summit di Milano

InTurismo&Consigli su 10 marzo 2011 a 01:07

[9 e 10 marzo 2011]

Oltre trenta aziende in cerca di lavoratori e giovani che sognano una carriera in hotel e tour operator. Incontri a Milano, il 9 e il 10 marzo, in occasione del Tfp Summit. Posizioni aperte soprattutto nel settore alberghiero, della ristorazione e dei business travel. Tra le figure emergenti, dall’estero è in arrivo il social media manager.

Addetti al ricevimento, maître d’hotel, Spa manager e governanti, ovvero chi coordina e gestisce il lavoro ai piani. Poi cuochi, receptionist, food & benevarage assistant, addetti al booking, responsabili amministrativi e anche train specialist. Sono alcune delle posizioni aperte nelle aziende che il 9 e il 10 marzo, al Palazzo dei Giureconsulti di Milano, partecipano alla quarta edizione del Tfp Summit, il salone dedicato alla formazione e alle professioni del turismo.

“Il Summit – spiega il curatore Emilio De Risi, responsabile marketing della piattaforma Job in tourism – rispetto ad altre job fair presenti sul mercato del turismo si presenta come un evento più qualificato. Prima di tutto non avremo agenzie di animazione, non tanto per snobismo verso chi in estate lavora nei villaggi, ma perché crediamo che il turismo sia un’industria e come tale richiede profili specializzati. Per rendere l’appuntamento utile non solo a chi cerca lavoro ma anche a chi vuole formarsi, avremo inoltre un ricco calendario di tavole rotonde e seminari gratuiti su argomenti come la comunicazione turistica, la gestione del personale oppure il contenzioso legale”.

Oltre trenta le aziende e le società turistiche che saranno presenti al Summit. Ognuna ha già indicato la figura professionale – o le figure – di cui è alla ricerca e a Milano vorrà incontrare candidati motivati e dalle giuste competenze. “Il grosso delle aziende espositrici – continua De Risi – rientra nel settore alberghiero, che in genere è l’ambito che, per numero di strutture e per livello di turn over, offre più occasioni di lavoro. Avremo anche società che si occupano di incentive e di viaggi di lavoro, un tour operator e, dal momento che anche nel turismo la ricerca di profili va sempre più esternalizzandosi, anche agenzie del lavoro e head hunter per le posizioni più prestigiose”.

Nel 2010 l’appuntamento ha registrato 2300 visitatori e quest’anno le iscrizioni – gratuite – hanno già superato quota 2500. Tra le novità dell’edizione 2011, la presenza del management di Ntv, la nuova società di trasporto ferroviario sulla rete ad alta velocità, guidata da Luca Cordero di Montezemolo. “Si sono affidati a noi perché cercano non ‘semplici’ capi-treno, ma train manager con spiccate capacità nell’accoglienza, una figura che sta suscitando molto interesse”. D’attualità il seminario dedicato agli “strumenti web 2.0 per la ricerca di lavoro”. Già, perché il mondo cambia e cambia anche il modo di cercare lavoro: non solo annunci cartacei e portali specializzati, ma anche social network, a partire da LinkedIn e Facebook. “Ma attenzione alla reputazione online – avverte De Risi -: tra i vostri contatti potrebbero esserci aziende che possono non gradire alcuni post e commenti”.

Ma oggi qual è il settore che offre maggiori possibilità nel turismo? “Nella ristorazione c’è richiesta, e ce ne sarà sempre, di profili classici, soprattutto in cucina. Di mestieri nuovi in assoluto non ce ne sono, piuttosto alcuni si stanno evolvendo, soprattutto nel settore alberghiero, dove c’è sempre più spazio per il revenue manager”. E cioè? “E’ una figura nata nel settore aereo e fondamentalmente decide il prezzo delle camere: il cartello posto dietro la porta delle camere praticamente non vale più, perché oggi il prezzo non dipende da alta e bassa stagione, ma da molteplici variabili, come competitor, eventi, canali e formule di vendita”.

Nei grandi hotel, il revenue manager lavora a braccetto con chi si occupa di web marketing e promozione sui siti internet. Insomma, per farsi largo in albergo essere “smanettoni” non guasta. Tanto che, conclude De Bisi, “soprattutto nelle grandi catene straniere si sta affermando il social media manager”. Il suo compito? Postare, commentare, condividere, promuovere, invitare, fare amicizia e dialogare con vecchi e potenziali clienti, tenendo sempre d’occhio il buon nome dell’azienda.

Info su: tfpsummit.it
Da: miojob.repubblica.it

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.