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Turismo eco-friendly: i Luxury Hotels e le nuove frentiere dell’eco-turismo

InAlberghi, EcoHotels, EcoTurismo su 4 dicembre 2011 a 21:00

[dicembre 2011]

L’era verde è cominciata. Anche nelle vacanze. Dalla scelta della meta al mezzo di trasporto, dall’hotel alla spa: ecco la sfida del turismo del terzo millennio. Abbiamo selezionato per voi piccoli lussuosi gioielli di ospitalità dove sperimentare la quintessenza del vivere verde. Italia, Austria, Inghilterra, Scozia, Usa, Egitto, Malesia le nostre mete

Non tanto cultura e intrattenimento, quanto relax e silenzio. Non più all inclusive, ma eco-friendly. È la nuova frontiera del turismo (ormai) globale. In risposta alle richieste di una clientela sempre più esigente in materia di ambientalismo e di sostenibilità. Solo nel nostro Paese l’ecoturismo genera un giro di affari di oltre 9 miliardi di euro, pari al 10% del fatturato turistico nazionale (Fonte: Enit).

«Il turismo sostenibile», racconta il direttore generale dell’Enit Paolo Rubini, «è la nuova frontiera del turismo internazionale e anche verso l’Italia». Il viaggiatore-tipo di questa tendenza eco viene indicato con l’acronimo Lohas che sta per Lifestyles Of Healt And Sustainability. «Sono persone benestanti», continua Rubini, «con elevato grado di istruzione, grande attenzione al proprio benessere psico-fisico e sensibilità alle tematiche di giustizia sociale e cura dell’ambiente». Viaggiano più volte l’anno, guardano con attenzione a forme di turismo rispettose dell’ambiente e delle culture locali, che rispondano ai propri valori etici.

A confermare questo trend è anche Luigi Rambelli, Presidente Nazionale dell’associazione Legambiente Turismo (www.legambienteturismo.it) che spiega a Business People: «Ciò che è certo è che il viaggiatore, in Italia come in Europa, tende sempre di più a cercare vivibilità, comfort e un rapporto armonioso e positivo con l’ambiente. Tende a valutare l’impatto ambientale del proprio viaggio e a volerlo ridurre il più possibile». Promotore efficiente e garante di un turismo eco-sostenibile di qualità nel Bel Paese, l’associazione Legambiente Turismo ha visto la propria etichetta ecologica (attiva dal 1997) confermarsi come la più diffusa in Italia per strutture ricettive e turistiche. Sono circa 400 le strutture certificate (di grandi o piccole dimensioni), presenti in quasi tutte le regioni italiane, per un totale di 65 mila posti disponibili e oltre 6,5 milioni di pernottamenti annuali. Fiore all’occhiello di queste strutture (disponibili su www.legambienteturismo.it) è il rispetto del decalogo di misure obbligatorie (tra cui rifiuti, acqua, energia, alimentazione, trasporto, rumore) definite ogni anno dall’associazione per garantire alla clientela un miglioramento progressivo delle prestazioni, delle pratiche ambientali e del risparmio di risorse energetiche e naturali.

All’estero da qualche tempo esiste la certificazione Luxury Eco Certification Standard (Lecs), offerta da Sustainable Travel International (Sti), che garantisce l’integrità di un hotel. Le aree di valutazione sono articolate in ben “100 gradini di eco-sostenibilità” e si suddividono in “procedure e documentazione”, “risparmio energetico”, “risparmio dell’acqua”, “riciclo” e “comunità”. Secondo l’amministrazione centrale, la corretta integrazione di questi cinque ambiti dovrebbe avvenire salendo passo dopo passo i 100 simbolici “steps” che portano alla consapevolezza di quel che si può fare per il pianeta. Tutto ciò non solo sarebbe in grado di ridurre i costi operativi, ma anche di creare un’attitudine alla protezione dell’ambiente in ospiti e impiegati. Ottenere la certificazione Lecs però non è facile: gli hotel vengono sottoposti a una verifica iniziale alla quale segue un controllo in loco, e poi il tutto viene valutato da parte di terzi, per conto della Lqa (www.leadingquality.com).

In Italia a scendere in campo a favore dell’Ecoturismo, con un’iniziativa lanciata lo scorso giugno, è anche LifeGate (www.lifegate.it) con il progetto “Stay for the planet” rivolto a tutte le strutture ricettive italiane e basato su di un “rating di sostenibilità” grazie al quale queste ultime potranno monitorare, valutare e ridurre il proprio impatto sull’ambiente. Abbiamo scelto le mete (in Italia e nel mondo) più all’avanguardia nell’offerta green, alcuni piccoli e autentici paradisi amici dell’ambiente, per una fuga di un week end o per una pausa anche più lunga.

A voi la scelta (verde)

[continua...]

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Il gruppo EcoWorldHotel: da 10 a 120 strutture in quattro anni

InAlberghi, EcoHotels, EcoTurismo su 1 dicembre 2011 a 10:55

[dicembre 2011]

 Arrivato sul mercato nel 2007 inizialmente con 10 strutture alberghiere affiliate, il Gruppo EcoWorldHotel ha registrato una crescita continua e il 21 novembre 2011 ha festeggiato quattro anni insieme a 120 eco-affiliati.

Il 2011 ha evidenziato un importante trend di sviluppo che, in controtendenza rispetto al mercato, continua a registrare importanti risultati, tra cui l’affiliazione di 17 nuovi albergatori, l’ottenimento del Marchio di Qualità Ambientale per 11 strutture e la riconferma del Marchio per 6 hotel.

Sono entrati a far Parte del Gruppo EcoWorldHotel: Albergo Diffuso Monte Granatico – Sadali (CA); Atelier Hotel*** – Gardone Riviera(TN); Hotel Alpina*** – Madonna di Campiglio; Hotel Sa Pischedda*** – Bosa (OR); Bio-agriturismo Parco Rurale “Alture di Polazzo” – Fogliano Redipuglia (GO); 7rooms&bar – San Benedetto del Tronto (AP).

Gli albergatori iniziano gradualmente il percorso verso la sostenibilità, adempiendo ai 15 requisiti minimi obbligatori per ottenere la 1° Eco-foglia. Per ottenere le successive eco-foglie, scelgono tra oltre 150 requisiti facoltativi, a seconda delle caratteristiche di ogni struttura alberghiera. I requisiti sono contenuti all’interno della “Guida per le Strutture Ricettive eco-sostenibili” di EcoWorldHotel. A seconda degli interventi realizzati e, quindi, del punteggio complessivamente raggiunto, l’albergatore riceve un numero maggiore di Eco-foglie (fino ad un massimo di 5) a identificare un minor impatto sull’ambiente.

L’Airone Country House di Osimo (AN), entrato a far parte del Gruppo nel mese di gennaio, è il primo EcoWorldHotel ad aver ottenuto 4 Eco-foglie, classificandosi come “Eco-hotel virtuoso 2011”.

Hanno, invece, ottenuto il Marchio di Qualità Ambientale EWH adempiendo ai requisiti obbligatori della “Guida per le Strutture Ricettive eco-sostenibili”: Case Coloniche Country Huose – Pontenuovo di Deruta (PG); Hotel Alpina*** – Madonna di Campiglio (TN); Hotel Centrale Roma***S – Roma (RM); Incantea Resort*** – Tortoreto Alto (TE); Kuddierosse*** – Pantelleria (TP); La Fiorida Agriturismo Bioecologico**** – Mantello (SO); Le Sodole Country Resort e Golf**** – Pontedera (PI); Relais Il Fienile – Bibbiena (AR); Rigoletto Hotel*** – Mantova (MN); Statuto Eco Art Hotel** – Torino (TO).

Mentre alcuni albergatori, tra i primi ad essere entrati a fra parte del Gruppo, non solo si sono impegnati nel rispetto e mantenimento dei Requisiti ambientali, ma stanno proseguendo il percorso per l’ottenimento di ulteriori Eco-foglie.

Abacus Hotel**** di Sesto S. Giovanni (MI) sostiene un modello di ospitalità eco-compatibile, un turismo responsabile, sostenibile e rispettoso del nostro patrimonio naturale come scelta di vita. Tutto lo Staff sta lavorando per ottenere 2 Eco-foglie impegnandosi nel risparmio energetico e idrico grazie a lampadine a led, riduttori di flusso per rubinetti, carta e oggetti in materiale riciclato, detergenti ecologici, pannelli solari, caldaie a condensazione, cogeneratore (motore a gas che produce corrente e acqua calda), un angolo dedicato a prodotti esclusivamente biologici per la prima colazione e biciclette a disposizione degli ospiti.

A Malcesine (VR) l’Hotel Ariston*** isolato con fibra naturale, produce elettricità e acqua calda a tutta la struttura in totale autonomia da aprile ad ottobre. L’illuminazione interna ed esterna è a basso consumo, i rubinetti e le docce hanno filtri per il risparmio idrico, in giardino una cisterna di raccolta dell’acqua piovana irriga il giardino, il materiale informativo dell’hotel è in carta riciclata e per la colazione vengono offerti prodotti stagionali, biologici e provenienti da coltivazioni locali. Alcune camere sono state, inoltre, ristrutturate in Ecologic & Fengshui rooms: arredate con mobili in legno FSC e lavorati senza colle e formaldeide, trattati solo con olio vegetale e cera d’api. I letti sono posizionati nella giusta posizione energetica, i pavimenti in parquet di bamboo, le pareti sono tinteggiate con pitture ai silicati puri ecologiche ed igienizzanti l’aria delle stanze, le piastrelle dei bagni realizzare con un materiale fotocatalitico con Biossido di Titanio per una funzione antibatterica, mentre un disgiuntore di corrente per proteggersi dalle onde elettromagnetiche assicura un sonno naturale. Queste sono solo alcune delle azioni che permettono all’hotel di ottenere 3 Eco-foglie.

[continua...]

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Albergo Diffuso: cosa sono e dove sono gli alberghi diffusi in Italia; alcuni esempi sostenibili duplicabili

InEcoAbitare, EcoTurismo su 18 marzo 2011 a 14:30

[18 marzo 2011]

Vivere la vita di un borgo e sentirsi come un suo abitante: è questa la filosofia alla base del modello turistico dell’Albergo Diffuso. Un modello di sviluppo del territorio che inserisce le strutture ricettive all’interno di un centro abitato. Un’ospitalità nuova, diventata relativamente nota in Italia negli ultimi anni, e che ha salvato da morte certa decine di piccoli paesini ormai disabitati.

L’Albergo Diffuso funziona in buona sostanza così: gli alloggi sono sparsi in diverse strutture dislocate su tutto il centro cittadino. I servizi offerti sono gli stessi degli alberghi, ma l’aria che si respira è diversa. È pulita, sa di natura, di vita a contatto diretto con chi in quel borgo ci vive da sempre. Gli edifici dell’albergo sono generalmente stabili antichi e di pregio ristrutturati e ammobiliati con tutti i comfort. L’impatto sull’ambiente è bassissimo, perché non si costruisce nulla di nuovo. Si restaura ciò che già esiste senza usare il cemento, poco eco-friendly.

Affinché si possa realizzare un turismo innovativo come questo occorre rintracciare un paese, parzialmente abbandonato e dal forte interesse storico-ambientale; individuare gli edifici capaci di accogliere diversi ospiti; e procedere a ristrutturarli nel pieno rispetto della natura e della loro identità storica. Ma c’è di più, l’impatto sulle relazioni umane. Una realtà fatta di poche persone dà la possibilità di intrecciare legami solitamente più genuini che non in una zona a turismo di massa. Ecco perché chi vive una vacanza del genere torna a casa più rilassato e con un bagaglio di esperienze maggiore. Perché ha avuto modo di parlare, capire e guardare un mondo da un’angolazione nuova.

Sul sito dell’Adi, Associazione nazionale Alberghi Diffusi (http://www.alberghidiffusi.it), c’è un elenco delle 40 strutture presenti in Italia classificate per regione. In Emilia Romagna, sull’Appennino tosco-emiliano, esiste un piccolo borgo arroccato sulle montagne. Si chiama Portico di Romagna, qui è stato creato l’Albergo Diffuso “Al Vecchio Convento”.

In provincia di Rieti, nella patria degli spaghetti all’amatriciana, abbiamo l’Albergo Diffuso Villa Retrosi. Un gruppo di amici ha recuperato e ristrutturato le proprie abitazioni destinandole all’attività turistica. Assicurano che ogni intervento è stato fatto nel pieno rispetto dell’architettura paesaggistica. E in coerenza con la promozione di uno turismo ecosostenibile, dal 2007, a Villa Retrosi viene prodotta energia elettrica grazie a piccoli e potenti pannelli fotovoltaici.

Per non parlare della bellissima storia di Santo Stefano di Sessanio (nella foto sotto), un borgo di poche anime sul Gran Sasso che stava morendo prima di essere recuperato da Daniele Kihlgren, una storia emblematica che ci racconta Il Fatto Quotidiano e che rappresenta un interessante esempio di questa tipologia di struttura alberghiera. Ora il suo albergo diffuso Sextantio (http://www.sextantio.it) è un mirabile esempio di un borgo fortificato medievale recuperato alla vita.

Questi sono solo alcuni esempi, ma tante strutture si trovano nella guida curata dal Touring Club, in distribuzione dal prossimo aprile.

Perché gli alberghi diffusi in Italia sono ben più di quaranta e hanno tutti una storia da raccontare. Come per esempio lo Chalet del Capriolo a Cervara di Roma, un paesino sui Monti Simbruini che un turismo sostenibile di qualità sta contribuendo a recuperare.

Insomma, un mondo da scoprire e da esplorare, nonché un modo di conoscere angoli del nostro Paese semidimenticati ed indubbiamente genuini.

Chi sceglie per le proprie vacanze un Albergo Diffuso sceglie anche gli abitanti del borgo che lo ospiterà. Perché fanno parte di quel patrimonio fatto di sapere e cultura che soltanto un turismo meno invasivo è capace di generare. Sono sempre di più i giovani che fiutano l’opportunità di lavoro e scappano da città super affollate e caotiche. Eppure ancora oggi non tutte le Regioni italiane hanno incentivato un’iniziativa del genere. Che cosa si aspetta?

Da: tuttogreen.it

Sostenibilità Ambientale: un equilibrio tra coscienza, responsabilità ed economia

InEcoTurismo, Green Marketing su 14 marzo 2011 a 22:51

[14 marzo 2011]

Con il decalogo dell’albergo sostenibile torna di attualità in Valle d’Aosta il binomio ambiente-turismo.

“Puntare sull’ambiente premia le vostre attività alberghiere e accresce l’appeal della Valle”così l’Assessore Regionale all’ambiente della Valle d’Aosta Manuela Zublena parlava nel suo intervento all’ultima assemblea annuale dell’ADAVA. Vale la pena riprendere questo estratto perché ci ricorda come l’approccio al tema dell’ambiente sia estremamente cambiato rispetto al passato.

Le limitazioni allo sfruttamento del territorio sono apparse in passato sempre come un pesante vincolo allo sviluppo turistico; negli ultimi anni invece, gli scenari globali sono però piuttosto cambiati ed in un mondo che cresce a dismisura è ritornato fondamentale il tema dell’ambiente. Il termine sostenibilità ha infatti introdotto nella società un concetto di responsabilità forte nei confronti dell’ambiente che ci circonda, così che tutti noi siamo chiamati ad uno sforzo importante finalizzato a salvaguardare il nostro territorio e il pianeta attraverso uno sfruttamento moderato e rispettoso delle risorse di cui disponiamo.

La nascita di parchi, riserve e aree protette, il moltiplicarsi di azioni legate ad un concetto di turismo sostenibile stanno premiando anche dal punto di vista economico. In effetti il turista sembrerebbe sempre di più apprezzare gli sforzi fatti da coloro che lavorano per tutelare il patrimonio e sono sempre di più numerosi i turisti che scelgono vacanze “eco”.

D’altro canto il mantenimento del territorio è una pre-condizione fondamentale non soltanto per il fenomeno turistico ma anche per la stessa comunità che ci vive.  Considerato che la Valle d’Aosta si trova in un contesto alpino di eccellenza l’attenzione all’ambiente assume, se possibile, un valore ancora maggiore e deve essere vissuta come elemento di differenziazione di un’offerta turistica fortemente legata al prodotto natura.

Atteggiamenti sostenibili sono quindi oggi fortemente auspicabili ma è possibile fare un passo in più. E’ importante infatti che le imprese facciano leva sulla sostenibilità non solo per comunicare un comportamento lodevole ma anche, come detto, per differenziare il loro prodotto ad esempio considerando il tema non solo come un mero risparmio energetico ma come un vantaggio per i nostri ospiti.

In questi casi è possibile parlare di green marketing e trarre dei vantaggi notevoli anche dal punto di vista reddituale. Questa possibilità vale per tutte le strutture anche per quelle situate in centro città che magari dispongono di aree verdi, che sono siti in aree non troppo trafficate o che utilizzano prodotti locali, più in generale laddove è palpabile un atteggiamento ecologico. Il tema della sostenibilità, oltre che atteggiamento responsabile diviene quindi nuovo fattore di competitività per le imprese.

Gli albergatori valdostani, di concerto con l’Assessorato regionale competente hanno intrapreso anch’essi un percorso di responsabilità dando vita ad un decalogo che prevede alcunei interessanti accorgimenti da attuare nella gestione alberghiera, come ad esempio quello della valorizzazione dell’acqua potabile locale. Un’iniziativa importante che deve prevedere come passaggio successivo quello di comunicare al turista quali possono essere i vantaggi concreti per chi sceglie questo tipo di offerta.

Da: aostasera.it

Istituti Alberghieri Residenziali: gli hotels che diventano scuole

InTurismo&Consigli su 13 marzo 2011 a 12:52

[12 marzo 2011]

Hotel School: scuola e residenza. Nasce in Puglia a Gallipoli il primo esempio.

Partirà ufficialmente a settembre l’istituto alberghiero residenziale firmato Caroli Hotel. Lezioni, stage e simulazione continua.

E’ l’unico Istituto alberghiero residenziale di Puglia. Si chiama “Hotel School“, Istituto professionale per l’Enogastronomia ed i Servizi di ospitalità alberghiera, ed ha sede a Gallipoli all’interno dell’ecoresort “Le Sirenè“, la nuova opportunità offerta del Centro formativo di Ospitalità alberghiera “Attilio Caroli e Gilda Nuzzolese“, presente sul territorio a partire dal prossimo settembre.

L’istituto, privato, ha infatti attivato le procedure per ottenere la totale parificazione fin dal prossimo anno scolastico. Come per gli istituti statali, potranno chiedere l’iscrizione tutti coloro in possesso del diploma di licenza di scuola media superiore di primo grado, o altro titolo equiparato, conseguito entro il 15 settembre 2011. All’Istituto saranno annessi tutti i laboratori specifici che ospiteranno stage di specializzazione in corso d’anno e, per i migliori allievi, anche nel periodo estivo.

Così, durante il periodo scolastico, l’ecoresort Le Sirenè funzionerà da Campus dove gli allievi interessati potranno richiedere ospitalità in pensione completa per la settimana corta lunedì-venerdì prevista dall’orario scolastico 2011/12. Il contributo per la frequenza, legato anche ad eventuali finanziamenti statali, sarà parzialmente coperto anche grazie all’attivazione di borse di studio.

Attualmente sono aperte le iscrizioni alla classe prima dei corsi triennali o quinquennali per il conseguimento del diploma di qualifica professionale in Operatore di cucina, Operatore di sala-bar, Operatore ai servizi di promozione e accoglienza e del diploma professionale di Stato in Tecnico di cucina, Tecnico dei servizi di sala-bar, Tecnico dei servizi di promozione e accoglienza, relativo agli indirizzi diEnogastronomia (20 posti), Servizi di sala e di vendita (20 posti), Accoglienza turistica (20 posti).

La partecipazione alle attività di formazione del Centro prevede l’alternanza della docenza con la pratica professionale e l’applicazione delle competenze acquisite nelle strutture ricettive della Caroli Hotels. Gli allievi, alternandosi tra sale, aule e laboratori, avranno in tal modo la possibilità di misurarsi con un’attività di simulazione continua.

Ambizione del Centro è sviluppare un forte legame con il territorio, con le istituzioni e con gli attori dello sviluppo socio-economico ponendo la Scuola quale strumento per stages ed inserimenti lavorativi e favorendo la crescita e le competenze professionali dei corsisti.

Segreteria della scuola, presso Bellavista Club, corso Roma, 219, tutti i giorni dalle 10 alle 12; tel. 0833.261831.

Da: iltaccoditalia.info

Bio Hotels: Austria, Germania, Italia, Svizzera, Francia. Gli hotels naturali crescono

InEcoHotels, EcoTurismo su 7 marzo 2011 a 00:07

[anno 2011]

BioHotels è una catena che raggruppa gli hotels naturali e sostenibili. Ormai è chiaro che l’eco-turismo è un trend in crescita in tutti i paesi e le proposte di itinerari e alloggi sostenibili sono sempre più numerose. Le classiche immagini di lunghe code in autostrada e spuntini consumati di fretta sulla via sembrano davvero lontane anche nel nostro paese. La realtà che emerge dal rapporto della Fondazione Univerde e Ipr-Marketing, secondo il quale l’83% degli italiani considera la sostenibilità un aspetto fondamentale della propria vacanza, dimostra un trend in crescita esponenziale.

Esistono vere e proprie eco-strutture. Un esempio è il Theiner’s Garten BIO Vitalhotel, vicino a Merano, il primo ‘Clima Hotel‘ d’Europa. Il titolo gli è stato assegnato per le caratteristiche di sostenibilità dal punto di vista ecologico, economico e culturale. Oltre ad essere un vero esempio di eco edilizia l’hotel sorge in mezzo ad un grandissimo frutteto biologico e offre ai propri ospiti i servizi di una bio Spa, conosciuta come “giardino del benessere”.

Le categorie presenti sono hotels, locande, pensioni, appartamenti, agriturismi, centri di salute, alloggi. Le attività che potrete scoprire presso i Bio-Hotel sono gastronomia, wellness, wellness medico, salute, digiuno, vita a stretto contatto con la natura, sport e movimento, meeting e seminari, vacanze e cultura, vacanze per la famiglia e per single. Il concetto è che i BIO-Hotel lavorano in modo diverso – a stretto contatto con i “consumatori e fornitori biologici”.

L’agricoltura biologica è il procedimento produttivo sottoposto al maggior numero di controlli nel campo dell’agricoltura e dell’economia dei generi alimentari. Noi, come BIO-Hotel, approfittiamo dei benefici che ne risultano e siamo l’unica associazione di aziende alberghiere europee a regolare la qualità dei generi alimentari a favore dei nostri membri. All’epoca della fondazione del gruppo nel 2001 eravamo dell’opinione che l’industria alberghiera potesse continuare e realizzare l’impegno degli agricoltori e dei produttori biologici. Ed è così che abbiamo sviluppato per i partner di BIO-Hotel un sistema di verifica in collaborazione con agli organi statali di controllo biologico. Da allora i controllori hanno il compito di assicurare che i nostri cuochi utilizzino i prodotti biologici dei nostri agricoltori e produttori biologici… Solo chi supera questi controlli può essere membro dei BIO-Hotel.

I BIO HOTELS IN NUMERI
L’Austria, in quanto Paese fondatore dei BIO-Hotel, ha un fascino particolare per i suoi visitatori! Dalle morbide colline della Carinzia agli scenari montuosi del Tirolo, dai paesaggi verdeggianti della Stiria alle foreste leggendarie e ai tesori culturali di Salisburgo. Annovera 16 hotels in questa catena, questo il link con i dettagli

Scoprire la Germania visitando i BIO-Hotel tedeschi per conoscere da vicino le bellezze di questo Paese, dall’Allgäu, alle foreste bavaresi, dal Lago di Costanza al Meclemburgo- Pomerania Occidentale, da Luneburgo ai luoghi più belli della Germania. Annovera ben 34 hotels in questa catena, questo il link con i dettagli

L’Italia del Nord e l’Alto Adige. Charme inconfondibile, natura intatta, meravigliosi panorami, montagne, rocche e castelli ricchi di storia. L’Italia annovera 5 hotels in questa catena, questo il link con i dettagli

La Svizzera è un gioiello nel cuore dell’Europa che conquista con la sua molteplicità. I BIO-Hotel del Vallese sono perfetti per una vacanza naturale e rilassante tra montagne altre tre e quattro mila metri. Annovera 5 hotels in questa catena, questo il link con i dettagli

La Francia affascinante luogo tra vini, spiagge e castalli, con la cultura e la storia, nonché con le sue prelibatezze culinarie. Per adesso annovera un solo hotel in questa catena, questo il link con i dettagli

Tutte le info su: biohotels.info

Private Sea Town: nuovo EcoResort per vacanze di lusso in Basilicata

InEcoResort su 6 marzo 2011 a 22:37

[anno 2011]

LIFESTYLE MARINAGRI
L’Ecoresort di lusso Marinagri è unico sul Mar Ionio, fiore all’occhiello dell’ospitalità turistica del Mediterraneo. Qui, nei pressi di Policoro, l’antica città greca di Heraclea, mare e paesaggio si incontrano, intrecciandosi in servizi d’eccezione per offrire vacanze esclusive in Basilicata. Un progetto che si estende su un’area di 350 ettari e che comprende il Marina Village, il Laguna Village, la distesa naturale del Riserva Marina e la prestigiosa Riserva del Golf. Protagonisti assoluti sono l’ecosistema marino incontaminato della costa lucana e le nuove tecnologie di bioedilizia. Dalla loro unione nasce Marinagri, un sogno diventato realtà.

MARINA VILLAGE, MARE SOTTO CASA
Il Marina Village è un vero e proprio borgo marinaro realizzato su uno specchio di mare completamente navigabile che si sviluppa su isole e penisole. All’interno di questo Villaggio sul mare vi sono ville di lusso con posto barca privato di pertinenza, appartamenti ed attici esclusivi con la possibilità di posto barca, il nuovo porto turistico Marina di Policoro con lo Yacht Club, il Cantiere nautico e l’arteria commerciale Shopping Way con ristoranti, bar, negozi e boutique, l’Eliporto, un raffinato Teatro, un attrezzato Sporting Club, la spiaggia con due lidi balneari e l’Hotel 5 stelle Lusso con SPA, Sale Congressi e Ricevimenti. Tutti i servizi e il comfort non soltanto per una vacanza ma anche per risiedere stabilmente nella Città ecologica Marinagri.

LAGUNA VILLAGE, SPAZIO NATURALE
Il Laguna Village è un villaggio sull’acqua in cui tecnologia all’avanguardia e spazi verdi si amalgamano per vivere la natura con il massimo del comfort e della riservatezza. Al suo interno vi sono ville di lusso in posizione indipendente con spiaggia privata, giardini privati fino a 2.000 mq e possibilità di posto barca nel porto Marina di Policoro, il Borgo medievale con atelier, gallerie d’arte e botteghe artigiane, il Centro Ippico con scuderie, maneggi e scuola di equitazion, il Centro sportivo con area fitness, piscina coperta e 4 campi da tennis, l’esclusivo Golf Hotel di prossima realizzazione e il Medical Center & Beauty Farm. Ti accoglierà lo stile unico di questo Ecoresort sul Mar Ionio in cui vivere la vacanza o decidere di risiedere stabilmente.

RISERVA MARINA, PAESAGGIO VIVENTE
La Riserva Marina del Resort Marinagri, parte dell’Oasi Naturale del Bosco di Policoro, nasce da un delicato sistema di gestione delle acque con la Laguna Marina navigabile a vela e a remi. Oltre 120 ettari di ambienti naturali differenti, che comprendono l’Oasi Ornitologica, il Centro sportivo, i due Laghi di Pesca Sportiva ed aree boschive e macchia mediterranea, con un indice di biodiversità molto alto. Grazie al continuo movimento delle acque del Mar Ionio, la Riserva Marina è habitat naturale e rifugio di numerose specie vegetali ed animali, tra cui uccelli migratori e specie ittiche. Un polmone verde che si offre a diverse attività come il birdwatching, ma anche un luogo in cui tenersi allenato e fare sport grazie ai 36 km di sentieri presenti, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo.

RISERVA DEL GOLF, GIOCARE NEL VERDE
Nella città ecologica Marinagri le possibilità di dar spazio alle idee sono infinite, perchè amiamo sorprendere. All’interno della Riserva del Golf potrai percorrere i sentieri dell’Orto Botanico e dell’area golenale del Fiume Agri, rilassarti sulla spiaggia e vivere la tua passione per il Golf nell’esclusivo campo da gioco da 18 buche, un luogo per socializzare e trascorrere pomeriggi tra svago, benessere e divertimento. Uno spazio aperto e incontaminato che è stato ricavato nell’oasi naturale del fiume Agri; un paesaggio autentico caratterizzato dalla presenza della macchia mediterranea, qui continuamente valorizzata. La Riserva del Golf è un servizio esclusivo Marinagri pensato per i suoi ospiti e fruibile da tutti gli amanti di questa elegante disciplina sportiva.

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Sondaggio: dettagli completi Bed&Breakfast Italia 2011

InBed&Breakfast, Sondaggi su 3 marzo 2011 a 01:37

[2 marzo 2011]

Le 52 domande del sondaggio:

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La vostra età è compresa tra:

18/30 223 9,66%
31/45 845 36,60%
46/65 1095 47,42%
oltre 65 146 6,32%
Totale 2309

Il vostro sesso:

Maschile 912 39,60%
Femminile 1391 60,40%
Totale 2303

Il vostro titolo di istruzione:

Licenza Media 318 13,83%
Diploma Superiore 1214 52,81%
Laurea 640 27,84%
Master Post Laurea 122 5,31%
Nessun titolo di istruzione 5 0,22%
Totale 2299

La vostra professione:

Studente 68 2,96%
Impiegato 322 14,01%
Pensionato 275 11,96%
Casalinga 396 17,22%
Libero professionista 405 17,62%
Commerciante 116 5,05%
Insegnante 104 4,52%
Imprenditore 344 14,96%
Altro 269 11,70%
Totale 2299

Quali lingue straniere parlate?

Nessuna 270 7,13%
Inglese 1731 45,71%
Francese 998 26,35%
Tedesco 258 6,81%
Spagnolo 405 10,69%
Altro 125 3,30%
Totale 3787

Sondaggio: rapporto completo Bed&Breakfast Italia 2011

InBed&Breakfast, Sondaggi su 3 marzo 2011 a 01:28

[2 marzo 2011]

In occasione del quinto B&B Day, che si terrà sabato 5 marzo,  organizzato dal sito bed-and-breakfast.it, è stato rilasciato il rapporto B&B Italia 2011 dal quale sembra emergere una crescente consapevolezza ambientale sia tra i gestori delle strutture microricettive che tra i loro ospiti. Il sito bed-and-breakfast.it annovera circa 12 mila B&B italiani iscritti dei 20 mila censiti dall’Istat.

IL RAPPORTO: i gestori dei B&B in Italia

Sesso e istruzione
Dal nostro sondaggio su un campione di 2000 B&B risulta che il 47,42% dei gestori ha un’età compresa tra il 45 e i 65 anni; il 36,60% tra i 31 e i 45 anni. La gestione dei B&B italiani è prevalentemente in mano alle donne con una percentuale del 60,40% contro il 39,60% di uomini. Il 52,81% ha un titolo di istruzione superiore: una buone fetta degli intervistati, il 27,84%, possiede una laurea. Il dato testimonia che un gestore su due è laureato mentre un terzo dei gestori italiani si è fermato alle scuole dell’obbligo. Il grado di istruzione dei gestori risulta comunque molto elevato, con una percentuale del 5,31% che vanta anche un Master post Laurea.

Professione
Nella maggior parte dei casi la professione di chi si dedica alla gestione di un B&B è quella di libero professionista, con il 17,63%; con uno scarto di pochi punti percentuali si collocano le casalinghe (17,22%); interessante il dato degli impiegati che sono il 14%. Il resto degli intervistati si suddivide in pensionati, commercianti, insegnanti, imprenditori e altre professioni. Il dato significativo riguarda comunque la distinzione tra occupati e non occupati, che si ottiene sommando le percentuali per categoria. La somma di studenti, pensionati e casalinghe raggiunge il 32,14% contro il 67,86% di gestori che hanno anche un’altra occupazione.

Lingue straniere parlate
Il 45,71% dei gestori parla , oltre all’italiano, anche l’inglese. La seconda lingua straniera parlata è il francese con il 26,35%, il 10,69% lo spagnolo mentre il 6,81% degli intervistati parla il tedesco. Il dato degno di nota è che oltre il 90% dei gestori dei B&B parla almeno una lingua straniera: questo plus si traduce nella capacità di intercettare flussi turistici non soltanto italiani ma anche stranieri con un alto tasso di internazionalizzazione dell’ospitalità familiare.

Motivazioni apertura di B&B
Alla domanda sul perchè i gestori intervistati hanno deciso di aprire un B&B il 34,54% ha risposto “per aver capito le potenzialità del B&B nel comparto della ricettività turistica”; il 31,06% ha aperto un B&B per incrementare le entrate familiari; il 21,90% per dedicarsi ad una passione inespressa. Tra il 6,12% di coloro che hanno risposto “altro”, un buon numero di risposte riguarda lo sfruttamento di una casa o un appartamento inutilizzato. Il 34,36% ha avviato l’attività di B&B da meno di due anni; il 31,15% da due a quattro anni (confrontare dato con il precedente sondaggio); il 24,28% da quattro a otto anni. Il 91,52% degli intervistati si ritiene sensibile alla tematica della tutela ambientale.

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Alberghi ecosostenibili sempre più di moda

InEcoHotels, EcoTurismo su 28 febbraio 2011 a 02:40

[24 febbraio 2011]

Da un po’ di anni a questa parte si sta sempre più considerando la necessità, anche da parte di alberghi e b&b di dover attenuare il proprio impatto sulla natura e di creare degli edifici che siano in grado di congiungere tecnologia, design, efficienza e rispetto della natura.

Sono così nati nel mondo e di recente anche in Italia gli alberghi ecologici, ovvero hotel che sono in grado di soddisfare i requisiti di eco sostenibilità riguardanti i rifiuti, ilconsumo idrico, il risparmio di energia, il tipo di alimenti proposti, i rumori emessi e così via. Gli alberghi ecosostenibili aprono ad una nuova forma di turismo in quanto concorrono alla tutela dell’ambiente circostante e incarnano uno strumento didattico per il viaggiatore che impara a viaggiare in maniera “ecologica”.

Dimorare presso un albergo ecocompatibili significa quindi scegliere di adottare, poi anche nel proprio quotidiano, dei comportamenti che non rovinino l’ambiente ma che contribuiscano invece alla sua protezione. Gli EcoWorldHotel si stanno diffondendo e di recente anche in Italia sono sorte le prime strutture associate a questa catena. Esiste, ad esempio, un EcoWorldHotel a Milano, sebbene il primato di hotel più ecologico del Bel Paese deve essere assegnato ad una struttura situata in Alto Adige.

Tra i primi sei hotel più sostenibili al mondo, come il Frègate Island Private, il Seychelles, l’Africa o il 968 Park Hotel, si colloca infatti il Vigilius Mountain Resort, situato a Monte San Virgilio, un paese dove non ci sono automobili, raggiungibile solo in fuinivia partendo da Lana. L’albergo, posto a 1.500 metri, è stato costruito con materiali eco-compatibili, mentre la sua forma richiama quella di un albero, proprio per non essere di disturbo alla natura. Una vera struttura all’avanguardia che diventerà però sempre meno infrequente, visto che il settore degli alberghi eco-sostenibili è in continua crescita e che anche i turisti stanno cominciando a preferirli.

Da: corrieredelweb.com

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