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Turismo sostenibile ed esperienze nella natura per i bambini: alternativa ai consumi insostenibili per la Terra

InEcoTurismo, Educazione Sostenibile su 17 marzo 2011 a 10:25

[16 marzo 2011]

ECO-TURISMO E BAMBINI

Il turismo sostenibile è in grado di garantire interessanti esperienze nella natura per bambini. I genitori che scelgono l’ecoturismo per i figli devono tenere presente che si tratta di una vacanza ecologica, che offre anche la possibilità di apprendere molto su tutto ciò che riguarda la possibilità di conoscere in maniera diretta gli ecosistemi e i delicati equilibri naturali, a contatto spesso con una biodiversità animale e vegetale, che ai bambini non hanno l’occasione di sperimentare in città. Inoltre è da tenere presente che si tratta di una forma di turismo a basso impatto ambientale.

Questa forma di turismo green deve essere capace di coniugare sviluppo sostenibile ed aspetti culturali. A questo proposito piuttosto utili possono risultare le regole stabilite dalla World Tourism Organisation. Si tratta innanzitutto dell’opportunità riservata ai bambini di apprendere tutto ciò che riguarda la vita della fauna selvatica di un determinato territorio, in modo da riuscire a comprendere maggiormente i rapporti che legano fra di loro i vari ecosistemi. In questo modo si può attuare anche un’importante opera di sensibilizzazione ambientale per ciò che concerne le specie a rischio estinzione, per tutelare la biodiversità

Ecoturismo significa anche prendere consapevolezza del fatto che ci sono alcune risorse naturali da tutelare. Questione molto importante, se si considera che in tema di sostenibilità ambientale i consumi sono spesso insostenibili per la Terra. I bambini, attraverso le loro esperienze a contatto con la natura, possono anche sviluppare un maggiore senso di responsabilità nei confronti dell’inquinamento ambientale.

In tema di turismo sostenibile gli Italiani scelgono sempre di più l’agriturismo, un’ottima opzione per passare qualche giorno in diretto rapporto con l’ambiente naturale. Una scelta valorizzata anche dagli stranieri che per il loro turismo sostenibile scelgono enogastronomia e natura.

CONSUMI INSOSTENIBILI PER LA TERRA

Se vogliamo pensare alla sostenibilità ambientale, si deve considerare che gli attuali consumi insostenibili per la Terra. Le ultime stime hanno infatti messo in evidenza che siamo di fronte ad un impatto ambientale ingente, che ci dovrebbe portare a mettere in atto le giuste strategie per badare alla conservazione dell’ambiente. Il problema consiste principalmente nel fatto che le risorse a nostra disposizione vengono consumate molto più velocemente di quanto occorre perché esse si rigenerino. La questione riguarda i consumi in generale e quello dei vegetali in particolare.

Nello specifico va detto che per ciò che concerne il consumo dei vegetali ci sono delle grandi differenze fra le varie regioni della Terra. I consumi più alti in questo senso si registrano nel Nord America, mentre quelli più bassi si riscontrano nel Sud Est dell’Asia. Non va trascurato nemmeno la stretta correlazione del fenomeno in questione con la crescita della popolazione a livello mondiale. Tutto ciò pone alcuni rilevanti interrogativi. In tema di sostenibilità ambientale ci si chiede infatti se l’energia basterà per il mondo.

Gli scenari prospettati dagli esperti sono incredibili, visto che si parla di affermazione della lotta per assicurarsi le risorse alimentari. Per garantire un impatto ambientale ridotto serve un codice di condotta ecologica non solo per l’Europa, ma per il mondo intero. Si rende infatti necessario un impegno collettivo, se non si vuole finire a far parte della lista che comprende i peggiori Paesi del mondo in fatto di impatto ambientale. I comportamenti ecocompatibili di tutti possono contribuire a rendere il nostro modo di vivere più in sintonia con l’ambiente.

Da: ecoo.it

L’Ecoturismo ed i benefici per i bambini: l’importanza dell’educazione sostenibile

InEcoTurismo, Educazione Sostenibile su 12 marzo 2011 a 15:13

[11 marzo 2011]

Niente di più educativo che un’esperienza a contatto con la natura: l’ecoturismo è per i bambini un’opportunità di sano insegnamento ambientale. E’ una vacanza nel rispetto dell’ambiente che concilia ecologia e sapere.  Scoprire la fragilità degli ecosistemi, il significato del patrimonio ambientale consente alle giovani generazioni di crescere nel rispetto dei valori e di apprendere le meraviglie del mondo naturale. Come non condividere la gioia di un bambino di fronte al suo stupore innocente per lo spettacolo della natura o il suo sguardo sorpreso e incantato allo stesso tempo per le curiosità della vita animale? Come, in una parola, non cogliere l’importanza dell’educazione sostenibile?

L’ecoturismo è stato definito dall’International Ecotourism Society «un modo responsabile di viaggiare in aree naturali, conservando l’ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali». In Italia l’Associazione Ecoturimo Italia nasce per sostenere un modo nuovo di viaggiare: green e sostenibile!

Chiunque può essere un eco-turista, dal bambino all’adulto, basta seguire chiare e semplici regole etiche, di solidarietà e salvaguardia ambientale. Fare della propria vacanza e di quella dei vostri figli un’esperienza di ecoturismo significa seguire una mentalità ecologica, minimizzare gli impatti negativi sul patrimonio ambientale e culturale del luogo ospitante e massimizzare i benefi per le popolazioni residenti. Questi principi, da diffondere e mettere in pratica, sono stati chiaramente redatti dalla  World Tourism Organisation nel  Global Code of Ethics for Tourism , un’importante regolamentazione (per la traduzione vedi Tures Turismo responsabile ) nella quale si delinea il legame inscindibile fra economia, sviluppo sostenibile e aspetti socio-culturali. Un equilibrio senz’altro necessario.

Per un bambino in particolare beneficiare dell’ecoturismo significa :

  • 1) Ricevere istruzioni e spiegazioni sulla fauna selvatica locale : la guida sarà felice di darvi informazioni sulla vita di piante, uccelli, insetti e animali della regione che state visitando; conoscenze utili per uno studio più approfondito delle relazioni fra gli ecosistemi.
  • 2) Sviluppare una maggiore sensibilità al degrado ambientale attraverso la conoscenza dei modi per ridurre al minimo i rifiuti, l’erosione del suolo, l’ inquinamento dell’aria e dell’acqua  per evitare danni sempre più gravi all’ambiente . Ricevere queste lezioni fin da piccoli e farne tesoro favorisce a lungo termine lo sviluppo di una società più matura, consapevole e attiva in campo ambientale.
  • 3) Preservare il diritto alla biodiversità : un eco-turista già dagli inizi potrà apprendere come riconoscere le specie animali e vegetali in via di estinzione e come partecipare agli sforzi comuni per la loro conservazione.
  • 4) Tutelare le risorse naturali e prendere consapevolezza del progressivo esaurimento di alcune di esse : l’ecoturismo insegna come l’impatto del turismo stia sviluppando un modo migliore di rapportarsi al territorio. Molti ma non ancora sufficienti gli impegni e i progetti per uno sviluppo più sostenibile del territorio: es. le nuove scelte di trasporto pubblico , le tecnologie a basse emissioni di CO2 , le iniziative di mobilità sostenibile
  • 5) Condividere esperienze culturali diverse e nuove tradizioni attraverso le abitudini culinarie, tramite la conoscenza di lingue straniere ecc. Si contribuisce così alla crescita globale del bambino stimolando le sue attitudini e la sua capacità di espressione sul mondo.

Dal punto di vista economico-sociale l’ecoturismo, o turismo responsabile, genera risorse finanziarie che possono essere riutilizzate per la sopravvivenza delle riserve, dei parchi, di ogni specie animale o vegetale del posto; possono essere riconvertite per finanziare programmi formativi di educazione ambientale non solo per gli eco-turisti ma anche per le popolazioni locali.

Da: greenme.it

“Mangio locale e penso universale”: a Bergamo il chilometro zero entra nelle mense scolastiche

InAlimentazione su 8 marzo 2011 a 03:12

[7 marzo 2011]

Progetto promosso dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Bergamo, Coldiretti, SerCar e Bergamo Servizi Pubblici.

E’ stato presentato questo mattina presso il Comune di Bergamo “MANGIO LOCALE E PENSO UNIVERSALE”, un progetto – promosso da Comune di Bergamo, Coldiretti, Bergamo Servizi Pubblici e SerCar – che si propone di portare i cibi del territorio nelle mense scolastiche per far acquisire ai ragazzi una maggiore consapevolezza sull’alimentazione, l’agricoltura e il territorio, con la convinzione che una sana educazione alimentare debba proprio cominciare in classe.

Nei giorni 10 marzo, 5 aprile e 9 maggio verranno proposti nelle mense scolastiche delle scuole di Bergamo tre menù a “chilometro zero”, con piatti elaborati secondo i principi di un’alimentazione equilibrata, ma anche considerando la varietà e la stagionalità dei cibi, utilizzando proposte di alimenti tipici dell’agricoltura locale.

L’iniziativa vuole essere un modo per contribuire ad arricchire e qualificare l’offerta delle mense scolastiche, ma anche per favorire la conoscenza del territorio e al tempo stesso stimolare una riflessione nelle classi sull’appuntamento dell’Expo 2015 che ha per tema “Nutrire il Pianeta: Energia per la vita”.

“Abbiamo voluto questo progetto – sottolinea Danilo Minuti, Assessore all’Istruzione, Politiche giovanili, Sport e Tempo libero del Comune di Bergamo – perché oggi, molto spesso, le giovani generazioni, vivendo lontane dalla campagna, corrono il rischio di perdere conoscenze preziose sui ritmi della natura, sulle tradizioni ed i paesaggi rurali e, soprattutto, sulla provenienza e l’origine dei cibi che consumano abitualmente. La mensa scolastica ci è sembrata un ottimo punto di partenza per favorire una migliore conoscenza del territorio e dei suoi prodotti, nonché stimolare gli alunni a riflettere anche sull’importante appuntamento dell’EXPO 2015 che avrà come tema centrale proprio il cibo in tutti i suoi aspetti. “MANGIO LOCALE E PENSO UNIVERSALE” trova un significativo riscontro nelle nuove linee guida per la ristorazione scolastica fissate dal Ministero della Salute, che prevedono l’introduzione nelle scuole del menù a “Chilometro zero”, con piatti che consentano un’alimentazione equilibrata e, al contempo, salvaguardino la varietà e la stagionalità dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della provincia e della regione di residenza”.

Sono complessivamente 5.000 gli alunni delle scuole di Bergamo che verranno coinvolti in questa iniziativa.
“Il nostro obiettivo – afferma Giancarlo Colombi, presidente di Coldiretti Bergamo – è di ridare centralità al ruolo del produttore agricolo, sottolineando l’importanza che riveste nella produzione del cibo. Educare i giovani consumatori sul valore del patrimonio enogastronomici del territorio, significa far loro conoscere una parte importante della nostra cultura e metterli nella condizione di alimentarsi in modo sano e consapevole. A mio avviso recuperare un rapporto più stretto con la realtà che ci circonda è di fondamentale importanza anche per poter guardare con maggiore comprensione ciò che avviene nelle altre parti del pianeta. Iniziative come “MANGIO LOCALE E PENSO UNIVERSALE” sono parti fondamentali del percorso che Coldiretti sta portando avanti per realizzare una filiera agricola tutta italiana e rinsaldare il rapporto tra produttore e consumatore”.

Per coinvolgere maggiormente gli alunni ed estendere anche alle loro famiglie il significato del progetto sono state realizzate brochure informative e tovagliette di carta personalizzate con ulteriori informazioni che coloreranno le tavole delle scuole quando verranno serviti i menù a chilometri zero.

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Buone pratiche ambientali a Corchiano “Porta la Sporta”

InComuni Virtuosi, Nuove Soluzioni su 6 marzo 2011 a 02:48

[5 marzo 2011]

A Corchiano (VT) una nuova e avvincente sfida attende la comunità, in particolare le scuole. Dal mese di marzo a quello di aprile gli alunni della scuola dell’infanzia così come quelli delle scuole elementari e medie saranno impegnati in “Porta la sporta, ultima sfida”, una gara condotta a colpi di buone pratiche e comportamenti rispettosi dell’ambiente promossa dall’Amministrazione comunale di Corchiano, dalla Cooperativa Larth Velarnies e dal Consiglio comunale dei ragazzi.

Richiamandosi alla campagna nazionale “Porta la sporta” dell’Associazione dei Comuni Virtuosi e agli esempi provenienti dal Nordamerica, la sana competizione si prefigge di raggiungere una pluralità di obiettivi. Tra questi: fornire ai Comuni l’occasione per impegnarsi ulteriormente in un partecipato progetto di riduzione dei rifiuti; rendere consapevoli i cittadini circa l’impatto economico e ambientale derivante dal sacchetto di plastica monouso, esempio emblematico di un consumo orientato verso il cosiddetto sistema usa e getta, corresponsabile del resto dello smisurato aumento dei rifiuti; introdurre buone pratiche e applicare soluzioni corrette, tenendo conto degli esempi internazionali; orientare gli sforzi dei cittadini verso un obiettivo comune, creando con ciò lo spirito di squadra ovvero il senso di appartenenza a una comunità viva, fatta di persone responsabili e rispettose dell’ambiente e delle vocazioni territoriali.

Una competizione che vede come protagonisti i bambini e i ragazzi, poiché l’obiettivo è quello d’investire nelle nuove generazioni. Non meno importante il ruolo degli adulti. Famiglie ed esercenti hanno il compito di tramandare ai cittadini di domani un ambiente pulito e, in generale, un mondo migliore. Ebbene, “Porta la sporta, ultima sfida” avrà una durata di cinque settimane, dal 2 di marzo al 6 di aprile. In questo periodo, gli alunni, con l’ausilio dei loro genitori e dei loro nonni, dovranno accumulare più ecoeuro possibili da inserire negli appositi box collocati nelle aule scolastiche e nella biblioteca comunale.

Gli ecoeuro si otterranno soprattutto andando a fare la spesa con la sporta presso i negozi aderenti al circuito. Ma che cos’è l’ecoeuro? Una cartamoneta coniata dai ragazzi del Consiglio comunale, pensata in origine per consentire lo scambio tra comportamenti virtuosi delle famiglie e prodotti ecologici e del commercio equo e solidale.

Che cosa prevede il regolamento? Le classi partecipanti dovranno nominare un responsabile, che si rapporterà con il Comune e si farà garante del progetto. Sul piano pratico, un ecoeuro si avrà ogni cinque euro di spesa. Tuttavia la moneta locale non si otterrà soltanto attraverso la spesa nei negozi del territorio, contribuendo così a sviluppare il processo della filiera corta, ma anche e soprattutto con la pratica quotidiana di comportamenti virtuosi.

Tra questi, leggere libri presi in prestito dalla biblioteca comunale, richiedere presso la Bottega delle buone pratiche locali le compostiere domestiche per la gestione della frazione umida dei rifiuti oppure le chiavette ricaricabili per le fontanelle dell’acqua della comunità, raccogliere l’olio della frittura nell’apposito contenitore per poi avviarlo alla trasformazione in biocarburante. E ancora, consegnare le pile ormai esauste ai volontari della Bottega delle buone pratiche.

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Mobility Game: eco-iniziativa del Comune di Senigallia

InComuni Virtuosi, Mobilità Sostenibile su 5 marzo 2011 a 16:55

[3 marzo 2011]

Dopo il successo crescente delle edizioni precedenti, continuerà anche nel nuovo anno scolastico l’avventura del “Mobility Game“, il progetto del Comune di Senigallia (AN) destinato alle scuole e nato per sensibilizzare e orientare gli atteggiamenti dei ragazzi verso abitudini di mobilità eco-sostenibile.

Le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado torneranno a sfidarsi, a partire dal prossimo 7 marzo, per cercare di accumulare i punti assegnati ai bambini che si recano a scuola con modalità di trasporto sostenibile.

Il funzionamento del gioco. Il gioco premia chi sceglie di andare a scuola a piedi o in bici, chi prende lo ScuolaBus, o chi si accorda con altri compagni per chiedere ai propri genitori di utilizzare una sola macchina, con il sistema chiamato carpooling.

Ad ogni modalità di spostamento viene assegnato un punteggio, definito dalla quantità di risparmio di anidride carbonica, per incentivare piccoli comportamenti che possono però essere molto importanti per contribuire a ridurre i livelli di inquinamento dovuti all’eccessivo utilizzo privato dell’auto.

Sarà sempre attivo il pedibus guidato, fatto di percorsi sicuri appositamente predisposti e guidati da adulti, con la collaborazione dei genitori e di alcune associazioni cittadine di volontariato, Banca del tempo, Auser e Anteas.

Dal link seguente è possibile scaricare un estratto del regolamento dell’edizione 2011 del Mobility Game

scarica il regolamento

Da: comunivirtuosi.org

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