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Ricavare energia dalle autostrade: un progetto già pensato in Inghilterra ed in California

InAutostrade Solari, Esperimenti Rinnovabili, Mobilità Sostenibile su 6 maggio 2011 a 10:46

[maggio 2011]

California, la superstrada che produce energia. Un deputato dello stato USA pensa a un progetto pilota di trasformazione energetica in grado di sfruttare il traffico delle superstrade. Ci sarebbe energia sufficiente ad alimentare case, auto elettriche e non solo.

Il deputato californiano Mike Gatto, democratico della provincia di Burbank, ha intenzione di fare per il suo stato quello che i britannici hanno già pensato di fare per la stazione londinese di Victoria Station: Gatto vuole far approvare una legge per l’istituzione di un progetto pilota in grado di ricavare energia dal passaggio continuo e rombante dei veicoli sulle superstrade californiane.

Al pari di altri progetti avveniristici implementati nel resto del mondo, il pilota che vuole Gatto sfrutta la generazione di corrente di tipo piezoelettrico: sotto il manto stradale viene posizionata una rete di sensori in grado di trasformare la pressione dei veicoli in movimento in energia elettrica, veicolando poi tale energia nella rete di distribuzione verso la centrale e le abitazioni.

I primi numeri forniti dal deputato sostengono che anche con un solo miglio di pavimentazione stradale riconvertita alla produzione energetica, è possibile creare sufficiente elettricità da rifornire 500 abitazioni per un anno intero, o in alternativa ricaricare 120 veicoli elettrici ogni giorno o ancora fornire energia ai semafori e alla segnaletica luminosa presente lungo la strada.

Tanto più che il pilota di strada piezoelettrica sarebbe implementabile a costo sostanzialmente zero: non v’è necessità di ulteriori fondi oltre a quelli già stanziati dallo stato della California per questo tipo di progetti, e per quanto riguarda la necessità di smantellare il manto stradale basta prevedere l’installazione dei sensori in un tratto di highway per cui sono già previste le operazioni di manutenzione e ripavimentazione standard.

Da: puntoinformatico.it

KMZERO ROAD: una strada che produce e non consuma

InAutostrade Solari, Esperimenti Rinnovabili su 1 marzo 2011 a 10:44

[18 febbraio 2011]

E se una strada non fosse solo una strada? La domanda potrebbe sembrare tendenziosa ma in realtà  nasconde un’idea semplice eppure a suo modo pionieristica. Da quando ne abbiamo memoria, le strade sono sempre servite per collegare un luogo all’altro, permettere la viabilità di persone, mezzi e merci e negli ultimi decenni essere anche fonte di preoccupazione per il portafogli. D’altro canto è ben noto l’impatto ambientale delle strade e il costo per la loro gestione, oltre che per la loro realizzazione.

Ribaltando questo immaginario nasce KMZERO ROAD, un progetto di strada che non vuole essere solo sinonimo di produzione di smog, inquinamento acustico e deturpazione del paesaggio, ma diventa elemento attivo e produttivo del territorio. Ideato da Giulio Ceppi, docente al Politecnico di Milano e fondatore dello studio Total Tool, il progetto ha già trovato ampia considerazione presso numerose aziende italiane e si appresta a diventare realtà con un primo kilometro di test.

KMZERO ROAD è un concept per un sistema-strada che si comporta come un organismo, con un proprio metabolismo interno, capace di dialogare ed interagire con il contesto ambientale esterno e di trarne vantaggi operativi – afferma Giulio Ceppi - , anche in termini di sicurezza e di futura gestione economica: la strada si trasforma in risorsa energetica, contribuendo alla sicurezza e all’integrazione attiva di diverse funzioni

La strada immaginata in questo progetto, sfrutta tanto i fattori naturali presenti nel sito (sole, vento…) quanto il passaggio degli autoveicoli, per produrre energia pulita e rinnovabile. Cio’ attraverso l’impiego di tecnologie e soluzioni pratiche che abbattono l’impatto ambientale e riducono in modo sensibile la presenza di fattori inquinanti emessi in atmosfera: il tutto, grazie soprattutto a un uso integrato di pannelli solari con moduli microelici e geotermici.

L’ investimento per la realizzazione del progetto (misurato su di un chilometro di strada) è pari a circa 7 milioni e 690 mila euro, ammortizzabili in circa sei anni grazie al ricavo annuo di 1.190.000 euro. In altre parole, la costruzione di un chilometro di KMZERO ROAD può costare circa il 20% in più di una normale strada ma con la possibilità nel medio termine di poter diventare non solo un luogo a minor impatto ambientale ma anche un sito produttore di energie e quindi capace di diventare soggetto attivo della catena industriale.

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Le “Autostrade Solari”, nuova frontiera della Green Economy

InAutostrade Solari, Esperimenti Rinnovabili su 24 febbraio 2011 a 23:06

[ottobre 2010]

Video http://bit.ly/dCToQk

Strade ecologiche alimentate a energia solare che producono energia elettrica: un progetto che negli stati Uniti  può già partire grazie a uno stanziamento di 100mila dollari.

Trasformare strade e autostrade in vere e proprie centrali per la produzione di energia elettrica potrebbe non essere più solo un’utopia. Anzi, negli Stati Uniti è già realtà. Ancora non è perfettamente chiaro se definirlo un progetto da fantascienza o semplicemente una nuova frontiera della green economy fondata su attendibili basi scientifiche; certo è che il prototipo di asfalto fotovoltaico è considerato da molti più che un semplice esperimento.

L´idea è di Scott e Julie Brusaw, fondatori di Solar Power Roadways, la società che ha lanciato il primo prototipo di asfalto fotovoltaico. Un vero e proprio pannello, da stendere sulla carreggiata stradale al posto del bitume, in grado di captare i raggi solari e produrre energia senza che questo impedisca il transito dei veicoli. Si tratta, infatti, di rivestimenti la cui parte superiore è realizzata in un particolare vetro antiabrasione, autopulente, non scivoloso e resistente all’uso e ai carichi ingenti. Al di sotto della superficie in vetro sono posizionate cellule fotovoltaiche e diodi al LED che, secondo quanto dichiarato dagli inventori, sarebbero capaci di produrre 3.344 MWhr per miglio.

Inoltre i LED potrebbero essere utilizzati per disegnare la segnaletica delle nuove strade ecologiche, in grado di adattarsi a qualsiasi situazione, anche d’emergenza. Potrebbero, ad esempio, segnalare eventuali deviazioni in caso di riparazioni o disagi oppure avvisare gli automobilisti in occasione di condizioni meteo avverse o scarsa visibilità. Ci sarebbe persino la possibilità di usare i diodi presenti nell’impianto per riscaldare il manto stradale ed evitare, ad esempio, la formazione di ghiaccio quando si abbassano le temperature.

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