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Nuovi modelli di vita: quattro appuntamenti con Transition Town Italia per “trasformare” la crisi

InTransition Town su 15 ottobre 2011 a 19:15

[ottobre 2011]

La crisi economico-finanziaria è attualmente un tema molto scottante, di cui si occupa in profondità anche Transition Italia, hub italiano del movimento delle Città in Transizione, che ha organizzato il tour italiano di Nicole Foss, ricercatrice finanziaria canadese e co-editrice del blog The Automatic Earth.

La Foss propone tramite una presentazione intitolata Un secolo di sfide un’attenta analisi non solo degli scenari energetici, ma soprattutto di quelli economico-finanziari, con un focus particolare sulla situazione italiana.

Quanto sta succedendo nell’economia e nella finanza sembra acutizzarsi di giorno in giorno, provocando in tutti noi comprensibili angosce per il futuro nostro e dei nostri figli. Il rischio è che questo possa causare anche apatia, paralisi e rassegnazione, oppure reazioni di rabbia e colpevolizzazione verso altri, bloccando così le nostre reali possibilità.

La domanda quindi è: “È possibile prendere in mano il nostro futuro senza aspettare soluzioni miracolose dall’alto o subendo i cambiamenti?”. Proprio per facilitare una risposta a questo quesito i gruppi locali di transizione che ospitano la Foss hanno strutturato degli eventi che, oltre a dare le informazioni necessarie, creano soprattutto le condizioni e lo spazio dove le persone potranno ritrovare concrete possibilità di fare rete e lavorare in modo creativo.

Questo per trovare possibili soluzioni che stiano al di fuori degli attuali sistemi, anche quelli mentali che, spesso, costituiscono il maggiore limite. Infatti, come diceva anche Einstein: “Non possiamo risolvere i problemi di questo mondo con il medesimo modo di pensare che li ha creati”.

Il primo e unico appuntamento con Nicole Foss nel Nord Italia sarà il 22 Ottobre a Carimate (Como), dove le attività comprenderanno anche due sessioni interattive secondo modalità Open Space Technology. Ben due sono invece gli appuntamenti nella Regione Emilia Romagna: il 25 a Scandiano (Reggio Emilia) e il 26 a Bologna, dove è previsto un momento di approfondimento che prende in particolare considerazione le nostre più recondite emozioni e paure. Il tour si concluderà nelle Marche, a Urbania (Pesaro Urbino), il 29 ottobre, e questa volta i partecipanti avranno modo di discutere quanto emergerà con metodo World Café.

È un netto cambiamento di approccio, per cui la crisi in atto non viene vista solo come uno spauracchio, a cui le persone vengono esposte spesso in totale solitudine, ma come un’occasione per comprendere (e non negare) le informazioni, sicuramente dure e pesanti, per poterle poi trasformare in qualcosa di nuovo, degno di vita e di futuro.

Da: ilfattoquotidiano.it

State of World 2011: “nutrire il pianeta”: dal wwf modelli sostenibili per vincere la fame nel mondo

InEducazione Sostenibile su 18 marzo 2011 a 10:02

[17 marzo 2011]

Nel mondo in cui viviamo si produce più cibo che mai, ma gli esseri umani denutriti e affamati non sono mai stati così numerosi. Allo stesso tempo, l’attuale produzione agricola comporta impatti sempre più gravi nei termini di perdita e trasformazione del suolo, impoverimento delle risorse idriche, aumento del riscaldamento globale per l’ampio utilizzo dei combustibili fossili. Ma come sfameremo i 7 miliardi di esseri umani odierni (9 miliardi nel 2050), garantendo allo stesso tempo il mantenimento degli equilibri ambientali e una maggiore equità sociale?

Lo spiega lo State of the World 2011 “Nutrire il pianeta”, realizzato dal Worldwatch Institute e pubblicato in Italia a cura del WWF Italia per Edizioni Ambiente: due anni di ricerche sul campo in 25 Paesi africani per dimostrare come unendo le tradizioni locali a innovazioni tecnologiche facilmente applicabili, come l’irrigazione a goccia o la coltivazione sui tetti, si può produrre cibo in abbondanza nel rispetto dei suoli locali e degli ecosistemi globali. “Un quadro entusiasmante” che attribuisce alle comunità più povere del pianeta la chiave per vincere la fame nel mondo, creando nuovi modelli per un futuro più sostenibile.

Il volume sarà presentato martedì 22 marzo 2011 a Roma, presso la LUISS Guido Carli, alla presenza di Danielle Nierenberg, direttrice dello State of the World 2011, Gianfranco Bologna, direttore scientifico WWF Italia e curatore dell’edizione italiana, Sebastiano Maffettone, preside della Facoltà di Scienze Politiche e direttore del Center for Ethic and Global Politics LUISS Guido Carli, Serena Milano, segretario generale Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Gabriele Riccardi, professore di Endocrinologia e Malattie del metabolismo Università Federico II di Napoli e membro dell’Advisory Board del Barilla Center for Food & Nutrition, Andrea Segrè, preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, Riccardo Valentini, professore di Ecologia Forestale Università della Tuscia e membro del Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti Climatici.

L’evento, organizzato dal WWF Italia in collaborazione con il Barilla Center for Food & Nutrition, è anche l’ultima tappa di avvicinamento all’Ora della Terra del 26 marzo, l’evento mondiale WWF che sta coinvolgendo la comunità mondiale, a tutti i livelli della società, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella trasformazione all’insegna della sostenibilità che potrà dare al mondo un nuovo equilibrio ambientale, economico e sociale.

Da: irispress.it

Terra Futura: a Firenze si programma l’ottava edizione; sempre di più la parola d’ordine è sostenibilità

InEcoFiere su 10 marzo 2011 a 01:53

[dal 20 al 22 maggio 2011]

Firenze, Fortezza da Basso, dal 20 al 22 maggio 2011 (ottava edizione). L’evento della sostenibilità mette al centro “La cura dei beni comuni”: «Chiediamo un nuovo contratto sociale “a responsabilità collettiva”».

Un nuovo progetto di società e di economia per il benessere dell’uomo e del Pianeta. A questo obiettivo da sempre si ispira Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, dal 20 al 22 maggio 2011 a Firenze, alla Fortezza da Basso.

Promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente, Terra Futura vede al centro dell’ottava edizione il tema della “cura dei beni comuni” (www.terrafutura.it).

Una cura che – considerato il disinteresse evidente o l’incapacità dei governi e delle istituzioni di farvi fronte – è sempre più nelle mani dei cittadini e delle organizzazioni. È l’altra parte dell’umanità, quella che non sa e non vuole arrendersi all’irreparabile “tragedia” dei beni comuni, se si pensa che nel 2010, secondo il Global Footprint Network, si è varcata la soglia critica oltre la quale il consumo globale delle risorse naturali ha superato il tasso con cui la natura le rigenera. Il ritardo è già grave e una gestione finalmente responsabile e sostenibile non si può più rimandare: oltre all’irrimediabile danno ambientale, altrimenti, c’è anche il rischio che vengano meno molti diritti come la salute, l’equità sociale, il lavoro, la sicurezza, l’educazione e l’informazione…

Così si legge nel Position Paper, il documento condiviso che riassume la visione politica dei partner di Terra Futura e che, trattando dei beni comuni, pone al centro anche una questione di democrazia: chi può decidere delle risorse della Terra? chi stabilire quali uomini e quali popoli possano goderne più di altri? e ancora, chi decretare dove e cosa produrre?

«Ciò che Terra Futura chiede da anni – spiega Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica, – è un nuovo contratto sociale “a responsabilità collettiva”. Le contraddizioni del modello di sviluppo attuale se da una parte generano continue crisi dall’altra hanno prodotto pratiche ed idee di economia di mercato basate sulla responsabilità, la relazione, la sostenibilità. Finalmente la necessità di riconvertire l’economia in modo partecipato e democratico e in ottica ecologica e sociale, è avvertita come un’esigenza e un’opportunità concreta da parte di settori sempre più ampi della società civile».

Alla Fortezza da Basso, un ampio panorama delle buone pratiche già esistenti e sperimentate nelle nostre città e sui territori: prodotti, progetti e percorsi, frutto di scelte e azioni di vita, di governo e di impresa che sono l’unica strada possibile verso un futuro più equo e sostenibile. Nella vasta rassegna espositiva, articolata in diverse sezioni tematiche, numerosi i settori rappresentati: tutela dell’ambiente, energie alternative, finanza etica, commercio equo, agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, e ancora consumo critico, welfare, impegno per la pace, solidarietà sociale cittadinanza attiva e partecipazione…. Un mondo che sa produrre nuova economia e generare occupazione.

L’evento propone anche un programma culturale fitto, fra seminari, dibattiti e convegni con esperti e testimoni dei diversi ambiti; e ancora numerosi workshop e laboratori, per far sperimentare ai visitatori come sia possibile declinare la sostenibilità a partire dal quotidiano di ciascuno.

Terra Futura, a ingresso libero, è un evento sostenibile grazie alle sue scelte e azioni responsabili.

Info su: terrafutura.it
Da: viniesapori.net

Train specialist e web manager: le nuove frontiere del turismo nel TFP summit di Milano

InTurismo&Consigli su 10 marzo 2011 a 01:07

[9 e 10 marzo 2011]

Oltre trenta aziende in cerca di lavoratori e giovani che sognano una carriera in hotel e tour operator. Incontri a Milano, il 9 e il 10 marzo, in occasione del Tfp Summit. Posizioni aperte soprattutto nel settore alberghiero, della ristorazione e dei business travel. Tra le figure emergenti, dall’estero è in arrivo il social media manager.

Addetti al ricevimento, maître d’hotel, Spa manager e governanti, ovvero chi coordina e gestisce il lavoro ai piani. Poi cuochi, receptionist, food & benevarage assistant, addetti al booking, responsabili amministrativi e anche train specialist. Sono alcune delle posizioni aperte nelle aziende che il 9 e il 10 marzo, al Palazzo dei Giureconsulti di Milano, partecipano alla quarta edizione del Tfp Summit, il salone dedicato alla formazione e alle professioni del turismo.

“Il Summit – spiega il curatore Emilio De Risi, responsabile marketing della piattaforma Job in tourism – rispetto ad altre job fair presenti sul mercato del turismo si presenta come un evento più qualificato. Prima di tutto non avremo agenzie di animazione, non tanto per snobismo verso chi in estate lavora nei villaggi, ma perché crediamo che il turismo sia un’industria e come tale richiede profili specializzati. Per rendere l’appuntamento utile non solo a chi cerca lavoro ma anche a chi vuole formarsi, avremo inoltre un ricco calendario di tavole rotonde e seminari gratuiti su argomenti come la comunicazione turistica, la gestione del personale oppure il contenzioso legale”.

Oltre trenta le aziende e le società turistiche che saranno presenti al Summit. Ognuna ha già indicato la figura professionale – o le figure – di cui è alla ricerca e a Milano vorrà incontrare candidati motivati e dalle giuste competenze. “Il grosso delle aziende espositrici – continua De Risi – rientra nel settore alberghiero, che in genere è l’ambito che, per numero di strutture e per livello di turn over, offre più occasioni di lavoro. Avremo anche società che si occupano di incentive e di viaggi di lavoro, un tour operator e, dal momento che anche nel turismo la ricerca di profili va sempre più esternalizzandosi, anche agenzie del lavoro e head hunter per le posizioni più prestigiose”.

Nel 2010 l’appuntamento ha registrato 2300 visitatori e quest’anno le iscrizioni – gratuite – hanno già superato quota 2500. Tra le novità dell’edizione 2011, la presenza del management di Ntv, la nuova società di trasporto ferroviario sulla rete ad alta velocità, guidata da Luca Cordero di Montezemolo. “Si sono affidati a noi perché cercano non ‘semplici’ capi-treno, ma train manager con spiccate capacità nell’accoglienza, una figura che sta suscitando molto interesse”. D’attualità il seminario dedicato agli “strumenti web 2.0 per la ricerca di lavoro”. Già, perché il mondo cambia e cambia anche il modo di cercare lavoro: non solo annunci cartacei e portali specializzati, ma anche social network, a partire da LinkedIn e Facebook. “Ma attenzione alla reputazione online – avverte De Risi -: tra i vostri contatti potrebbero esserci aziende che possono non gradire alcuni post e commenti”.

Ma oggi qual è il settore che offre maggiori possibilità nel turismo? “Nella ristorazione c’è richiesta, e ce ne sarà sempre, di profili classici, soprattutto in cucina. Di mestieri nuovi in assoluto non ce ne sono, piuttosto alcuni si stanno evolvendo, soprattutto nel settore alberghiero, dove c’è sempre più spazio per il revenue manager”. E cioè? “E’ una figura nata nel settore aereo e fondamentalmente decide il prezzo delle camere: il cartello posto dietro la porta delle camere praticamente non vale più, perché oggi il prezzo non dipende da alta e bassa stagione, ma da molteplici variabili, come competitor, eventi, canali e formule di vendita”.

Nei grandi hotel, il revenue manager lavora a braccetto con chi si occupa di web marketing e promozione sui siti internet. Insomma, per farsi largo in albergo essere “smanettoni” non guasta. Tanto che, conclude De Bisi, “soprattutto nelle grandi catene straniere si sta affermando il social media manager”. Il suo compito? Postare, commentare, condividere, promuovere, invitare, fare amicizia e dialogare con vecchi e potenziali clienti, tenendo sempre d’occhio il buon nome dell’azienda.

Info su: tfpsummit.it
Da: miojob.repubblica.it

Massaggia-ti 2011: festival del massaggio e del benessere olistico

InBenessere Olistico su 6 marzo 2011 a 23:00

[26 e 27 marzo 2011]

Al via la quarta edizione di massaggia-ti! il festival del massaggio e del benessere olistico di Lugano.
Anche quest’anno avrà luogo al Ciani (di fronte al Palazzo dei Congressi).

Durante il weekend del 26 e 27 marzo 2011, sabato dalle 10 alle 22 e domenica dalle 10 alle 20, saranno riuniti sotto lo stesso tetto oltre 50 tra massaggiatori, scuole ed associazioni, selezionati per incontrare il pubblico in modo diretto ed informale. Sono previste più di 30 attività per grandi e bambini di tutte le età, eventi musicali e dimostrazioni di danze del mondo. Alcune novità: una jurta, la tenda mongola rotona all’esterno per alcune attività e un raduno di didjeridoo, antico strumento aborigeno, proposto domenica in chiusura. Non mancherà l’apprezzata zona ristoro, che quest’anno allieterà anche i palati più esigenti con buonissimo cibo thailandese. Inoltre ci saranno spazi e punti di assaggio di thè, tisane e bevande biologiche, produttori locali di cosmesi naturale e libri scelti sull’argomento.

Nato nel 2008, il festival del massaggio e del benessere olistico da quest’anno sarà organizzato dalla nuova Associazione Massaggia-ti, con lo scopo di divulgare informazione e innovazione nel mondo delle terapie integrative. Grazie all’apprezzata formula interattiva, massaggia-ti! propone al pubblico l’esperienza diretta di nuove tecniche e antiche discipline. Sarà infatti possibile provare una vasta scelta di massaggi, praticare yoga a tutte le età, la danza orientale anche per donne in gravidanza, la danza originale Hawaiana, e sperimentare in prima persona le più attuali tecniche corporee per la salute e il benessere psicofisico.

Un evento unico e originale che costituisce un solido punto di riferimento per chi ha il piacere e l’interesse di inserire il massaggio nel proprio stile di vita, per poterne godere dei vari riconosciuti benefici. I visitatori, provenienti sia dal Ticino che dal Nord Italia, aumentano ogni anno, nella terza edizione erano oltre 2’000.

Massaggia-ti! è un appuntamento da non perdere… per tutta la famiglia!

Il festival in pillole:

INDIRIZZO:
Il Ciani – Viale C. Cattaneo 5, Lugano, di fronte al Palazzo dei Congressi
POSTEGGI:
Autosilo adiacente
ORARI:
Sabato 26 marzo – ore 10.00 – 22.00; Domenica 27 marzo – ore 10.00 – 20.00
INGRESSO: Fr.5.- per i due giorni, fino a 13 e oltre 70 anni gratuito

Tutte le informazioni su www.massaggia-ti.ch

Da: luganoannunci.ch

EcoTechnica 2011 – Settimana di Alta Formazione su edilizia sostenibile

InEcoAbitare su 6 marzo 2011 a 22:13

[dal 28 marzo al 1 aprile 2011]

In occasione dell’Expo Pisa, Aghape propone EcoTechnica 2011, una settimana di Alta Formazione sui temi della sostenibilità ambientale, dedicata ai professionisti che operano nei settori dell’edilizia e dell’energia in programma dal 28 marzo .

Saranno diverse le tematiche affrontate con il comune intento di promuovere e diffondere presso i professionisti i nuovi orientamenti in tema di progettazione e produzione edilizia a basso impatto ambientale, risparmio energetico ed energie rinnovabili.

Gli appuntamenti nel calendario di EcoTechnica 2011 si propongono di offrire un aggiornamento di alto profilo tecnico unitamente ad un’opportunità di sviluppo professionale sui temi più caldi della sostenibilità ambientale. Attraverso moduli formativi a carattere di seminario o workshop verranno approfondite le seguente tematiche: la Formazione dei Responsabili di Procedimento (RUP/RdP),

Nuovo Conto Energia e Fotovoltaico, Acustica, Casa Passiva in Legno, Domotica. Il programma completo degli incontri è disponibile sul sito di Aghape Ambiente www.ambiente.aghape.it

Per ogni tema trattato, Aghape ha costruito un programma di interventi estremamente articolato, invitando i massimi esperti in materia, appartenenti ai più autorevoli enti e istituzioni del territorio, nonché a primarie realtà leader in innovazione e sviluppo. Parteciperanno infatti a questa importante kermesse esponenti della Regione Toscana, docenti dell’Università di Pisa, tra l’altro ente patrocinatore dell’iniziativa, nonché leader internazionali come SunPower.
Per la rilevanza degli argomenti trattati, per l’alto valore formativo del programma degli interventi e degli orientamenti proposti, sono state inoltrate richieste di Patrocinio alle maggiori istituzioni nazionali e regionali, nonché agli ordini e collegi professionali del settore.

Da: architetti.com

Green Social Festival e Città dell’altro mondo: imparare a vivere ‘verde’

InEcoFiere su 6 marzo 2011 a 21:57

[dal 9 al 12 marzo 2011]

Chilometro zero, impresa sostenibile, fonti alternative. Mai come adesso, in tempi di riconversione globale dei modelli di sviluppo, tutto quello che è verde, dal cibo biologico, alle pale eoliche è molto di moda. Un oceano di sigle che condividono le più rigorose teorie scientifiche e il gusto per la spettacolarizzazione, la cultura pop e l’accademia. Una ricchezza che il Green Social Festival, giunto alla sua seconda edizione (titolo Città dell’altro mondo), prova a rappresentare, mescolando accattivanti eventi dal vivo e approfondimenti, secondo una tecnica che ha fatto il successo di molti festival in Italia, da quello della filosofia a quello della creatività.

Dal 9 al 12 il centro storico della città si trasformerà in un vivacissimo laboratorio aperto a tutti, dove potremo sperimentare il nostro livello di conoscenza delle tematiche ambientali, incontrando i massimi guru del settore. Oppure partecipando a informali riunioni in Piazza Maggiore sotto la Yurta, la tenda mongola di Syusy Blady, l’abitazione ‘verde’ per eccellenza, leggera, naturale, ripiegabile, dove, seduti in cerchio, secondo le usanze delle tribù nomadi, avremo l’occasione di discutere di paesaggistica e di giardini terapeutici, partendo dal progetto che la presentatrice ha avviato sui primi colli bolognesi con l’Orto dei giusti, un appezzamento di terreno dal quale, auspica l’ideatrice, potrebbe ripartire una nuova sensibiltà ecologica, avvicinando i ‘cittadini’ alle gioie della campagna. Sfileranno, nella tenda, anche docenti universitari come Stefano Bonaga che il 10 parlerà di land art, quelle forme di espressione artistica che hanno fatto della terra, delle pietre, del verde la propria tavolozza.

Serrato anche il programma di spettacoli -lezioni, con cantanti e attori che mettono la propria retorica al servizio del vivere sostenibile. Nel Salone del Podestà, mercoledì 9 alle 10 il comico Diego Parassole indagherà sulla coscienza ecologica degli italiani, il giorno dopo alle 11.30 Neri Marcoré terrà una conversazione su Il mondo in cui viviamo, incentrato sulla convinzione che solo i linguaggi della cultura siano l’unico strumento possibile per diventare protagonisti delle trasformazioni sociali, mentre l’11 alla stessa ora, Enrico Bertolino parlerà agli studenti delle maniere più efficaci per comunicare il concetto di solidarietà.

E siccome una vita ‘verde’ deve iniziare da un ripensamento sugli stili di vita, tra cui l’abitudine a spostamenti inquinanti, venerdì 11, nello stesso luogo, alle 18, il gruppo pop dei Tetes de Bois metterà in scena Goodbike, un concerto che gravita intorno alla mitologia quotidiana della bicicletta e con cui nel 2010 hanno vinto il premio Tenco. Insomma, il piccolo ‘distretto’ dei saperi sostenibili, che occuperà il centro e del quale il nostro giornale è media partner, si propone come un catalogo da sfogliare ‘dal vivo’, un po’ come i parchi tematici così in voga all’estero, dove s’impara come vivere a ‘impatto zero’. Approfittando della presenza di studiosi, come Massimo Montanari, docente di storia dell’alimentazione dell’Università che a Palazzo Re Enzo condurrà l’incontro di mercoledì 9 alle 15 sui Menù anticrisi, e visitando le tante mostre.

Come quella ospitata dall’Urban Center in Sala Borsa, Primerias Estorias, un omaggio alla lucida visionarietà di Oscar Niemeyer, l’architetto che ha ‘inventato’, facendola spuntare dal cuore della foresta amazzonica, la città di Brasília, certo la più famosa ‘città dell’altro mondo’, evocata dal titolo di questa edizione del Festival. Gran finale nell’Orto dei Giusti (Via dei Colli 54), con un Green pic nic per caso. Padrona di casa, naturalmente, Syusy Blady.

Tutto il programma su www.greensocialfestival.it

Da: ilrestodelcarlino.it

Milano Fiera: Fa la Cosa Giusta – Dettagli regionali

InEcoFiere su 4 marzo 2011 a 01:25

[25-27 marzo 2011]

Fa’ la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili ospiterà espositori da ogni regione d’Italia.

L’unità all’insegna della sostenibilità. Ecco una delle parole d’ordine della nuova edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che, dal 25 al 27 marzo ospiterà espositori provenienti da ognuna delle 20 regioni italiane.

L’Italia sarà rappresentata interamente, a partire dalla Valle d’Aosta, che sarà rappresentata dalla Saponeria vegetale Camden Town e dalla Falegnameria per bambini di Gino Chabod, fino alla Puglia, con i dolci di Fattoria della Mandorla e gli originali accessori di In-Effetti.

Naturalmente anche il centro Italia sarà presente, con i prodotti a filiera corta delle aziende agricole marchigiane (San Filippo) e abruzzesi (Mangiasano), le ironiche t-shirt prodotte da Made in Jail nel carcere romano di Rebibbia, le creazioni su carta del piccolo stampatore umbro Semiserie e, dal Molise, il controcorrente Movimento degli Uomini Casalinghi.

Il Nord-Est sarà presente con le creazioni carcerarie di Rio Terà dei Pensieri (Venezia), i capi e gli accessori in materiali di recupero, realizzati dai triestini di L180.it e l’innovativa consegna a domicilio di frutta e ortaggi biologici offerta dagli altoatesini di BioExpress. Ma il Nord-Ovest non sarà da meno, con un’ampia varietà di prodotti, tra cui i capi di cotone biologico realizzati dai piemontesi di Altriluoghi, l’allevamento di branzini e orate in mare aperto offerte dai liguri di Aqua, le bici per ogni esigenza fornite dalla milanese Stazione delle biciclette, in testa alla folta delegazione di espositori lombardi.

Non mancheranno Toscana ed Emilia-Romagna, tradizionali culle della sostenibilità in salsa italiana, con gli arredamenti su misura in legno certificato, realizzati dal toscano Mobilificio Fattorini, e il giardinaggio cittadino proposto dai romagnoli di Orti Urbani.

E come potrebbe essere completa la penisola senza il profondo Sud, che sarà a Fa’ la cosa giusta! 2011 con le fattorie didattiche e le proposte di autoproduzione dell’azienda lucana BioAgriSalute, dall’abbigliamento biologico e naturale realizzato dai beneventani di In Canapa e dalle coraggiose appartenenti al Movimento Donne San Luca (Reggio Calabria), che porteranno in fiera i loro tessuti tradizionali la cui trama è intessuta di dignità e legalità.

Dulcis in fundo le isole, rappresentante dall’impegno sociale del Laboratorio Don Puglisi (cioccolato di modica equosolidale e biologico, a sostegno di una Casa di Accoglienza per ragazze madri), dal turismo etico di Addiopizzo Travel (escursioni e itinerari garantiti “pizzo-free”) e dai cosmetici di Iliana Cosmesi Naturale: biologici, estratti da piante aromatiche ed essenze della natura sarda.

Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia sarà anche celebrato, venerdì 25 marzo, con lo spettacolo teatrale Italiani si diventa!, a cura di Cooperativa La nuvola nel sacco e ACLI, che sarà dedicato alle scuole primarie. Sarà l’occasione per una divertente lezione su un pezzo fondamentale della storia italiana.

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WWF lancia “L’ora della Terra”, l’agorà globale per il clima

InGreen Economy, Nuove Soluzioni su 3 marzo 2011 a 13:17

[2 marzo 2011]

È stata lanciata oggi, a livello mondiale e anche in Italia, la piattaforma globale dell’Ora della Terra WWF, un vero mosaico interattivo per il clima, già tradotto in 11 lingue, attraverso cui individui, istituzioni, organizzazioni e imprese da tutto il mondo possono raccontare le azioni concrete che intendono intraprendere per fare la propria parte e dare al mondo un futuro più sostenibile.

Si apre così ufficialmente la nuova fase dell’Ora della Terra, l’evento mondiale del WWF per il clima che il 26 marzo alle 20.30 spegnerà monumenti e luoghi simbolo in ogni angolo del pianeta e che quest’anno chiede a tutti di andare “oltre l’ora”, impegnandosi a trasformare la propria vita ogni giorno alimentando il cambiamento che non solo ci aiuterà a vincere la sfida dei cambiamenti climatici, ma contribuirà a dare al mondo equilibrio e benessere.

“Il futuro eco-friendly – ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia – è un’azione concreta che può iniziare subito. Mentre i Governi discutono sull’accordo globale e sulle regole comuni per vincere la sfida dei cambiamenti climatici, nelle case, nei negozi, uffici, scuole, imprese e perfino per le strade, le azioni quotidiane di centinaia di milioni di persone, sommate insieme, possono avviare il cambiamento che garantirà al mondo nuovo equilibrio ambientale, economico e sociale. Un amministratore delegato può cambiare un’impresa, un bambino di 7 anni può cambiare la sua classe, un presidente può cambiare il suo Paese. Ogni singola azione, piccola o grande che sia, sommata a centinaia di milioni di altre, può davvero cambiare il mondo.”

Per raccontare a tutti che vivere verde è facile, possibile e può migliorare la qualità delle nostre vite, dopo il testimonial Marco Mengoni, è scesa in campo anche la giornalista e deejay Paola Maugeri, che nei mesi scorsi ha intrapreso una vita “a impatto zero” insieme a tutta la famiglia, e nel suo video messaggio per l’Ora della Terra invita a dedicare “un piccolo gesto della tua quotidianità per contribuire veramente a un futuro più sostenibile… Perché tutti viviamo su questo meraviglioso pianeta Terra ed è l’unico che abbiamo.”

Mentre sul fronte della green-economy le imprese che lavorano con il WWF dimostrano che la sostenibilità è una strada non solo percorribile ma anche proficua. Il gruppo Sofidel (marchio Regina), per esempio, ha investito in tre anni circa 16 milioni di euro per ridurre del 26% entro il 2020 le proprie emissioni di CO2 rispetto al 2007. UniCredit ha avviato un programma di riduzione delle emissioni dirette, lavorando con uffici e dipendenti per l’obiettivo -30% entro il 2020, e delle emissioni finanziate, orientando gli investimenti verso ambiti a basso contenuto di carbonio. In quindici anni Electrolux ha ridotto i consumi di acqua del 30%, di energia del 25% e i rifiuti del 45%, con l’obiettivo al 2012 di ridurre un ulteriore 15% i consumi di elettricità, acqua e gas.

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Formazione Alberghiera: Hotel Innovation Lab

InEcoHotels su 25 febbraio 2011 a 13:50

[da marzo a ottobre 2011]

Idee, spunti e suggerimenti pratici a costo zero, l’innovazione alberghiera trova il suo spazio a:
- Viareggio, Hotel Principe di Piemonte – 3 marzo 2011
- Venezia Mestre, Hilton Garden Inn – 5 aprile 2011
- Cagliari, T Hotel – 10 maggio 2011
- Milano Marittima, Palazzo dei Congressi – 11 ottobre 2011
- Riva del Garda, Hotel Du Lac – 18 ottobre 2011

IL WORKSHOP

RIQUALIFICARE, RISTRUTTURARE, RISPARMIARE, RILANCIARE
Le 4 R per il successo dell’albergo

Una giornata di formazione gratuita per gli operatori dell’ospitalità che desiderano ristrutturare con successo il proprio albergo!

La ristrutturazione è oggi una tappa obbligata per migliaia di albergatori che desiderano rilanciare la propria attività. Rinnovare, però, non significa esclusivamente adeguarsi a leggi e normative in ambito di sicurezza; camere piccole, bagni poco confortevoli, impianti di illuminazione inadeguati, arredi vissuti, ambienti privi di atmosfera e di identità, dominano ancora lo scenario dell’ospitalità italiana, soprattutto quello delle realtà stagionali. Il rilancio di una struttura alberghiera è un processo molto complesso, che si fonda, inoltre, su un elemento estremamente mutevole e imprevedibile: l’ospite. Agli alberghi che presentano queste caratteristiche si pone una difficile scelta: conservare o innovare? E, decidendo di innovare, come fare? Spesso, infatti, mancano punti di riferimento o esperienze con cui confrontarsi, e affidarsi a professionisti capaci, ma senza una competenza specifica nel mondo alberghiero, può portare a soluzioni poco funzionali ed eccessivamente onerose.

I 10 parametri di una ristrutturazione di successo

Il concept. Prima di intraprendere qualsiasi percorso, si deve aver ben chiaro l’obiettivo da raggiungere. Molto frequentemente si agisce, infatti, di impulso, senza pensare al proprio posizionamento, ovvero, al target di clientela, alla tipologia dei servizi offerti, alla politica tariffaria e all’immagine che si vuole dare all’hotel al termine della ristrutturazione.

Studio di fattibilità economico finanziaria. Una ristrutturazione intelligente va sempre preceduta da una valutazione finanziaria dell’intervento. È, infatti, necessario definire con la massima precisione quanto occorre investire, in modo da non trovarsi a fine lavori con una significativa lievitazione dei costi. Una spesa di tale portata non può, inoltre, prescindere dalla valutazione di altre due importanti previsioni: l’incremento del fatturato e il punto di break-even.

Il budget. Troppo spesso la consapevolezza dell’investimento si ha solo ad opera ultimata, al momento del saldo dei pagamenti, scoprendo che l’importo previsto è stato ampiamente superato. Per evitare che ciò accada è necessario stabilire precisi budget di spesa per ogni singola area di intervento. Un monitoraggio continuo e un controllo analitico dei costi, non solo permettono di tenere costantemente sotto controllo la situazione, ma anche di apportare eventuali modifiche in corso d’opera.

Il ritorno economico. Oltre a rilanciare l’albergo e aumentarne i profitti, la ristrutturazione è un investimento mirato a ridurre le spese di gestione, come manutenzione, energia elettrica o personale. Ogni euro speso deve avere un suo ritorno, altrimenti è un euro sprecato.

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