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CH2OICE, marchio idroelettrico 100% sostenibile

InEnergie Rinnovabili su 1 marzo 2011 a 02:36

[25 febbraio 2011]

Un idroelettrico più amico dell’ambiente e dei bacini idrici in cui si inserisce. È questo l’obiettivo del progetto CH2OICE, che ha sviluppato una certificazione rigorosa che permetterà al consumatore di distinguere l’energia idroelettrica più ‘ecofriendly’. Oggi è stato lanciato ufficialmente il suo marchio.

Le centrali idroelettriche sono sempre amiche dell’ambiente e degli ecosistemi in cui si inseriscono? Molto dipende ad esempio dalla loro dimensione e dagli interventi che la loro realizzazione ha richiesto. Tuttavia, dall’esigenza di mettere ordine in questo quadro e chiarire quale sia l’energia idroelettrica davvero ‘verde’, è nato tre anni fa CH2OICE (Certification for HydrO: Improving Clean Energy). Il progetto, finanziato dal programma Ue ‘Intelligent Energy Europe’ ha sviluppato una metodologia di certificazione molto rigorosa ed economicamente fattibile che non solo risponde ai criteri della Direttiva Quadro sulle Acque, ma li supera garantendo agli impianti certificati un valore aggiunto ambientale rispetto agli altri. CH2OICE, cui corrisponde un marchio che identifica l’energia idroelettrica pienamente compatibile con l’ecosistema del fiume, punta a restituire un ruolo centrale, e senza ombre, a una fonte energetica che fornisce circa il 70% dell’energia rinnovabile in Europa.

Esperti, produttori, istituzioni, associazioni ambientaliste e di consumatori di tutta Europa si sono riuniti oggi al Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a Roma, per il lancio ufficiale a livello europeo di ‘CH2OICE’, l’etichetta omonima di certificazione dell’idroelettrico 100% sostenibile. L’ecocertificazione, frutto di tre anni di lavoro tra associazioni ambientaliste, produttori ed esperti di ecologia dei fiumi, è stata testata su 4 impianti tra Trentino Alto-Adige e Veneto e 4 in Slovenia.

All’interno di Ch2oice ci sarà un Comitato scientifico di alto livello,  composto da esperti nei diversi settori disciplinari connessi al fiume, e un Comitato di garanzia, che coinvolgerà l’Associazione produttori energia da fonti rinnovabili (Aper), il Centro italiano per la riqualificazione fluviale (Cirf), l’ente di ricerca del Gse (Ricerca sul sistema energetico- Rse), Legambiente e Wwf. La gestione sarà affidata ad Ambiente Italia, in collaborazione con la fondazione Reef Onlus, che già gestisce il marchio di garanzia ’100% Energia Verde’.

Le nuove stazioni di rifornimento

InMobilità Sostenibile su 16 febbraio 2011 a 11:32

[Mercoledì 16 Febbraio 2011]

Lana. E-move charging station raddoppia
E-move si inserisce perfettamente nell’arredo urbano

La “e-move charging station®” è in grado di gestire simultaneamente la ricarica delle auto, degli scooter e delle biciclette elettriche, queste ultime grazie ad un particolare sistema brevettato che non richiede la presenza del caricabatteria della bici stessa
Dopo Bolzano anche Lana diventa un punto di ricarica per tutti i mezzi elettrici.
La E-move charging station raddoppia.

Il concetto della “e-move charging station®” (e-move srl di Bolzano) risponde perfettamente alla necessità di creare un’infrastruttura idonea a sviluppare una mobilità elettrica applicata al quotidiano della gente, ma anche a quel turismo itinerante che sempre più sta prendendo piede in Europa ed in particolare in Alto Adige e che chiede punti di ricarica.

“Prima con la Fiera di Bolzano e adesso con Autotest di Lana, le partnership continuano nella speranza di vedere aumentare le richieste delle amministrazioni verso questa struttura di ricarica che ad oggi non ha eguali in termini di robustezza, affidabilità, tecnologia e rientro del capitale investito – spiega Antonio Munari della E-move srl -. Grazie ai 20 metri quadrati di esposizione pubblicitaria e al rientro dell’incentivo statale relativo alla produzione di energia da fonti alternative in poco tempo la struttura si ripaga ed i progetti di noleggio dei mezzi elettrici si autofinanziano”.

La “e-move charging station®” è in grado di gestire simultaneamente la ricarica delle auto, degli scooter e delle biciclette elettriche, queste ultime grazie ad un particolare sistema brevettato che non richiede la presenza del caricabatteria della bici stessa.

Capace di inserirsi perfettamente nell’arredo urbano ieri E-move charging station ha raccolto attorno a se grande interesse.

Prima in Italia si pone l’obiettivo di servire le amministrazioni pubbliche nell’importante compito di sviluppare la mobilità elettrica.
Autonoma per quanto riguarda la potenza fotovoltaica produce circa 2 Kilowatt in grado di gestire la ricarica di 10 biciclette elettriche o di un paio di auto elettriche, la e-move charging station è collegata alla rete elettrica grazie alla quale poi recupera l’incentivo statale per la produzione di energia (GSE).

Da: electricmobility.it

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