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Dopo le stelle Michelin, arrivano le stelle green per scegliere i ristoranti

InEcoRistoranti, Green Economy su 8 ottobre 2011 a 22:16

[ottobre 2011]

Una, due o tre stelle per valutare il livello di sostenibilità dei ristoranti, in base al rispetto delle regole indicate in un apposito disciplinare.

Così sarà possibile tutelare l’ambiente anche quando si cena fuori. L’Emilia Romana potrebbe essere la prima regione a dotarsi di un albo di ristoranti ‘green’ certificati, proponendosi come modello nazionale.

L’idea è di Confesercenti Emilia Romagna che grazie all’ausilio tecnico di Arpa ha realizzato la “Carta volontaria del ristorante sostenibile”, pensata per colmare il vuoto lasciato nel settore dalla certificazione ambientale che invece esiste già per gli alberghi. Il primo passo è stato quello di aprire un tavolo di lavoro per realizzare il disciplinare che individuasse i parametri di riferimento in base ai quali giudicare i ristoranti aderenti, individuando il livello di sostenibilita’.

A fare la differenza sarà non solo la qualità delle materie prime utilizzate per la realizzazione dei piatti, ma anche quali prodotti vengono utilizzati per la pulizia del locale e quali fonti energetiche. In base a questi parametri, il ristorante sarà di primo, secondo o terzo livello

“Le certificazioni ambientali oggi esistenti non sono adatte alla ristorazione – spiega all’Adnkronos Marco Asi, titolare del progetto – lo sforzo, quindi, è stato di adattare la normativa esistente al settore. Dopo averla sperimentata su alcune imprese, ora iniziamo a raccogliere le adesioni da parte dei ristoranti e poi procederemo alle verifiche per inserirli all’interno di un elenco che potrebbe poi diventare un vero e proprio albo. Quello che manca ancora è individuare quale sarà il soggetto preposto ai controlli”.

Il primo problema riscontrato, lavorando alla Carta, è stato quello della fornitura: spesso, infatti, i ristoratori non sanno a chi rivolgersi per acquistare prodotti per la pulizia che rispettino tanto l’ambiente quanto la normativa igienico-sanitaria. Per questo, il 10 ottobre a Bologna si svolgerà l’iniziativa “La ristorazione incontra l’ambiente”, momento di incontro tra i ristoratori e i produttori in grado di offrire soluzioni sostenibili alle richieste del settore.

Da: ecoseven.net

Organic Consumers Association: 15 Reasons to Eat Organic Food

InAgricultura, Organic Food su 17 agosto 2011 a 00:36

[agosto 2011]

  1.  In study after study, research from independent organizations consistently shows organic food is higher in nutrients than traditional foods. Research shows that organic produce is higher in vitamin C, antioxidants, and the minerals calcium, iron, chromium, and magnesium.
  2. They’re free of neurotoxins–toxins that are damaging to brain and nerve cells. A commonly-used class of pesticides called organophosphates was originally developed as a toxic nerve agent during World War I. When there was no longer a need for them in warfare, industry adapted them to kill pests on foods. Many pesticides are still considered neurotoxins.
  3. They’re supportive of growing children’s brains and bodies. Children’s growing brains and bodies are far more susceptible to toxins than adults. Choosing organic helps feed their bodies without the exposure to pesticides and genetically-modified organisms, both of which have a relatively short history of use (and therefore safety).
  4. They are real food, not pesticide factories. Eighteen percent of all genetically-modified seeds (and therefore foods that grow from them) are engineered to produce their own pesticides. Research shows that these seeds may continue producing pesticides inside your body once you’ve eaten the food grown from them! Foods that are actually pesticide factories…no thanks.
  5. The US Environmental Protection Agency (EPA) estimates that pesticides pollute the primary drinking source for half the American population. Organic farming is the best solution to the problem. Buying organic helps reduce pollution in our drinking water.
  6. Organic food is earth-supportive (when big business keeps their hands out of it). Organic food production has been around for thousands of years and is the sustainable choice for the future. Compare that to modern agricultural practices that are destructive of the environment through widespread use of herbicides, pesticides, fungicides, and fertilizers and have resulted in drastic environmental damage in many parts of the world.
  7. Organic food choices grown on small-scale organic farms help ensure independent family farmers can create a livelihood. Consider it the domestic version of fair trade.
  8. Most organic food simply tastes better than the pesticide-grown counterparts.
  9. Organic food is not exposed to gas-ripening like some non-organic fruits and vegetables (like bananas).
  10. Organic farms are safer for farm workers. Research at the Harvard School of Public Health found a 70 percent increase in Parkinson’s disease among people exposed to pesticides. Choosing organic foods means that more people will be able to work on farms without incurring the higher potential health risk of Parkinson’s or other illnesses.
  11. Organic food supports wildlife habitats. Even with commonly used amounts of pesticides, wildlife is being harmed by exposure to pesticides.
  12. Eating organic may reduce your cancer risk. The US Environmental Protection Agency (EPA) considers 60% of herbicides, 90% of fungicides, and 30 percent of insecticides potentially cancer-causing. It is reasonable to think that the rapidly increasing rates of cancer are at least partly linked to the use of these carcinogenic pesticides.
  13. Choosing organic meat lessens your exposure to antibiotics, synthetic hormones, and drugs that find their way into the animals and ultimately into you.
  14. Organic food is tried and tested. By some estimates genetically-modified food makes up 80% of the average person’s food consumption. Genetic modification of food is still experimental. Avoid being part of this wide scale and uncontrolled experiment.
  15. Organic food supports greater biodiversity. Diversity is fundamental to life on this planet. Genetically-modified and non-organic food is focused on high yield monoculture and is destroying biodiversity.

Alimentazione Vegan: libro “Mangiar Sano e Naturale”

InAlimentazione su 4 marzo 2011 a 00:48

[1 marzo 2011]

Comunicato Stampa Post-Evento

TUTTA LA VERITA’ E NIENT’ALTRO CHE LA VERITA’ SUL CIBO CHE  MANGIAMO

Gioviale l’atmosfera che si respirava al teatro Pime sabato scorso a Milano per la presentazione del libro “Mangiar Sano e Naturale” di Michele Riefoli, opera che chiarisce molti dubbi sulle nostre abitudini alimentari. All’evento hanno partecipato circa duecento persone tra cui autorevoli rappresentanti del mondo della cultura, della ristorazione e degli enti locali.

Primo a tessere le lodi di quella che si presenta come una piccola enciclopedia dell’alimentazione a base di cibi integrali e vegetali è stato il dott. Stefano Cagno, medico specializzato in Psichiatria ed esperto in nutrizione e lotta alla vivisezione, il quale ha iniziato mettendo in guardia dalla convinzione diffusa, anche tra i medici, che la carne sia necessaria per mantenere uno stato di salute ottimale. “Le alternative vegetali”, ha dichiarato, “sono migliori e prive di effetti nocivi collaterali che sono causa di molte patologie gravi, tipiche del nostro tempo”.

Il coraggio di mettere sul mercato questa importante opera editoriale è stato sottolineato da Fiorella Rustici, scrittrice e ricercatrice sulle Meccaniche Mentali, la quale ha evidenziato che le informazioni e i consigli dispensati nel libro rendono pubblica una conoscenza che si pone in alternativa al cinismo del mercato economico e che sfata miti e disinformazione diffusi fra l’opinione pubblica e gli opinion leader. Rustici ha anche apprezzato l’aspetto etico-ambientale della scelta alimentare vegetariana.

È poi intervenuta  Paola Maugeri, critico musicale e conduttrice televisiva che, in un video-messaggio dalla Sicilia dove si trovava per partecipare alla trasmissione “Quelli che il calcio”, ha espresso l’orgoglio di aver abbracciato l’alimentazione illustrata da Riefoli nel suo libro e si è spinta ad affermare che “se Elvis avesse deciso di mangiare VegAnic (n.d.r. Alimentazione Naturale Integrale Consapevole a base Vegetale bilanciata), sarebbe ancora con noi”.

Degli ulteriori benefici dell’alimentazione naturale sulla salute psicofisica ha parlato l’autore, illustrando come la scelta nutrizionale di ognuno sia un percorso di consapevolezza che parte dall’anatomia e fisiologia della digestione e dal riconoscimento dei Campanelli d’Allarme che ci dà l’organismo, per arrivare a riconoscere autonomamente i cibi che ci fanno bene o male.

Mostrando tavole di anatomia comparata tra animali vegetariani e carnivori diversi dalla razza umana, ha affermato che “non si può negare l’evidenza: i nostri canini non sono veri e propri canini ma denti di passaggio tra incisivi e premolari”. E, sempre percorrendo la via dell’innegabile, ha continuato prima mostrando scontrini comparati della spesa ed evidenziando il risparmio economico che un’alimentazione vegetariana porterebbe alle nostre tasche, e poi le evidenze epidemiologiche di studi scientifici longitudinali a favore della nutrizione vegetariana e vegana, precisando: “non lo dico io, ma le fonti più autorevoli a livello mondiale della ricerca scientifica”.

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Le alghe: alleate del passato ed ancora di salvezza del futuro

InAlimentazione su 1 marzo 2011 a 01:18

[anno 2010]

Prime forme viventi, le alghe non solo testimoniano il nostro passato, ma rappresentano un’ancora di salvezza per il nostro futuro. Contengono in maniera concentrata tutte le sostanze nutritive necessarie all’organismo umano.

Prima ancora che la Natura decidesse cosa fare del nostro pianeta, era l’ALGA. Tre miliardi di anni fa, immerse in un’atmosfera di gas irrespirabili, alcune microsfere fotosintetiche, poco più che batteri, alghe appunto, iniziarono una lenta ma inesorabile opera di trasformazione. Il sottoprodotto della fotosintesi clorofilliana, l’ossigeno, occupava allora meno dell’1% dell’atmosfera.
Con quest’opera instancabile, che tuttora continua, le alghe hanno potuto lentamente trasformare i gas atmosferici producendo aria respirabile e ponendo così le basi per l’evoluzione delle forme di vita superiori.

Da allora anche le alghe si sono evolute e specializzate in oltre 20.000 specie oggi conosciute, che si distinguono secondo la pigmentazione: Cloroficee (alghe verdi), Feoficee (alghe brune), Rodoficee (alghe rosse), Cianoficee (alghe azzurre).
Che le alghe si mangino in ogni angolo della terra è ormai risaputo, ma forse ancora pochi conoscono e riconoscono i sapori caratteristici e gli importantissimi valori nutrizionali che esse racchiudono. Sali minerali, oligoelementi, vitamine, aminoacidi, acidi grassi essenziali ….

Praticamente tutto quello che ci serve per star bene ad un bassissimo costo calorico ed un elevatissimo indice di digeribilità. Non solo sono commestibili per noi umani ma possono essere ancor più utili negli allevamenti e nelle colture a regime biologico, oltre che per i nostri animali domestici e le piante di casa.

C’è chi poi, semplicemente osservando le loro naturali caratteristiche, ha sperimentato con successo il loro utilizzo per la depurazione delle acque reflue. Le alghe, in simbiosi con i batteri, si nutrono dei nostri rifiuti organici, trasformandoli in biomassa ed ossigeno. Gia si producono petrolio e metano dalla biomassa algale, e ben presto, quando questo nuovo combustibile prenderà piede, con le alghe potremo produrre l’idrogeno in maniera pulita e sostenibile. Si intravedono ipotesi futuribili di sfruttamento su larga scala di una risorsa economica pulita e praticamente inesauribile. Già oggi, Compagnie multinazionali ne utilizzano alcuni elementi caratteristici (phycocolloidi) per le più svariate applicazioni, dall’industria chimica a quella alimentare.

L’industria farmaceutica e quella cosmetica trovano che parti più nobili delle alghe (vitamine, acidi grassi, etc.) siano specificamente indicate ai loro scopi. E l’uomo perpetua i suoi errori, smontando e rimontando la natura a proprio arbitrio con la presunzione di poterla migliorare, o semplicemente per colmare il vuoto di una vita troppo legata al suo valore materiale e quindi lontana dalla sua stessa essenza. Le alghe, i nostri antenati geniali meritano quindi il rispetto che si deve ai patriarchi, che con la loro esperienza sono in grado di indirizzare i nostri passi verso la strada della consapevolezza, senza però volerne snaturare i principi, lasciando cioè il più possibile intatti gli equilibri naturali.

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