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Archivio per la categoria ‘Turismo&Consigli’

Turismo responsabile: ecco cosa può fare un albergo per essere ecologico

InAlberghi, EcoTurismo, Turismo&Consigli su 5 luglio 2011 a 23:41

[luglio 2011]

Siti di rating ambientale degli alberghi e regole individuali e collettive per viaggiare nel rispetto dell’ambiente

Cosa può fare un albergo per essere ecologico?

  1. La struttura deve inserirsi nel paesaggio senza alterarlo e deve impiegare materiali eco-compatibili e riciclabili, legnami da piantagioni locali e non da foreste vergini (il disboscamento è responsabile del 30%dell’effetto serra), non PVC e altri derivati da idrocarburi.
  2. Limitare il consumo idrico e recuperare l’acqua piovana per gli sciacquoni e/o l’irrigazione dei giardini.
  3. Dotarsi di pannelli solari, usare solo fonti d’energia rinnovabili, comunque ridurre al minimo il consumo energetico e usare elettricità a bassa tensione per eliminare i campi magnetici.
  4. Usare solo saponi biologici non schiumogeni e detersivi biodegradabili.
  5. Fare la raccolta differenziata e comunque ridurre al minimo la produzione di rifiuti.
  6. Educare lo staff a eco-sostenibilità e turismo responsabile.
  7. Sensibilizzare i clienti rispetto a risparmio idrico ed energetico, al rispetto della cultura e dell’ambiente in cui l’albergo è inserito.
  8. Assistere i clienti per indirizzarli al turismo responsabile.
  9. Avere una politica aziendale socialmente sostenibile.
  10. Servire nel ristorante soprattutto cibi e vini locali, incoraggiando – anche attraverso il prezzo – il consumo di prodotti a km zero e di piatti vegetariani per ridurre le emissioni di CO2.
Come scoprire se un albergo è eco-logico?
Consultando organizzazioni di rating eco-compatibile. Come The Green Key (www.green-key.org), la più diffusa in Europa per il rilascio di etichette verdi ad alberghi e campeggi: sdogana appena 10 strutture in Italia contro 298 in Francia. Scelta facile anche in Americhe e Paesi anglosassoni, dove i marchi Green Globe (www.greenglobe.org) e Smart Voyager (www.smartvoyager.org) certificano il basso impatto, e sempre più hotel di lusso ambiscono alla loro etichetta.

E in Svezia dove, dal 1994, la catena di eco-hotel Scandic (www.scandic-hotels.com) ha istruito il personale all’eco-sostenibilità e ridotto del 40% l’emissione di CO2, del 17% il consumo di energia e del 14% quello di acqua. Una inchiesta nel 2011 della rivista Altroconsumo (www.altroconsumo.it) stila una classifica di eso-sostenibilità delle catene alberghiere europee valutando gestione idrica, energetica e rifiuti, rispetto di cultura locale e sensibilizzazione dei clienti: in testa c’è il gruppo francese Accor (www.accorhotels.com)

La situazione in Italia

Ci sono alcuni alberghi verdi in Alto Adige, ma In Italia come in altri Paesi si scopre spesso che l’etichetta verde è un’incoerente allodola per attirare viaggiatori consapevoli, che gli eco-tour avvengono su inquinanti 4×4, che la raccolta differenziata convive con l’aria condizionata, che il riutilizzo della biancheria non è abbinato a detergenti biologici, che i pannelli solari dominano piscine disinfettate col cloro, che si invita a risparmiare acqua ma gli scarichi bianchi non vengono riciclati. Un’inchiesta (2011) di Green Globe (www.greenglobe.org) evidenzia che solo il 12% degli italiani è disposto a spendere di più in vacanza per non inquinare.

L’albergo diffuso

È nella Penisola il tipo di struttura più eco-sostenibile, in molti casi recupera paesi di campagna, antichi borghi, conventi, cascine e aree di centri storici con restauri conservativi mirati all’ospitalità, risolve i problemi della ricettività turistica senza nuove costruzioni e interventi culturali che altererebbero il paesaggio. Ha perciò una doppia valenza: da un lato recupera il patrimonio architettonico, dall’altro protegge il territorio. È molto gradito da turisti consapevoli, italiani come stranieri, perché evita l’approccio asettico dell’hotel, è ‘Un po’ casa e un po’ albergo’ come scrive Giancarlo d’Allara sul sito dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi (www.alberghidiffusi.it) che raccoglie 48 strutture. A cui vanno sommate esperienze associative come l’Ecovillaggio di Torri Superiori di Ventimiglia (www.agriturismo-italia.net/ecovillaggio_torri_superiore).

Un notevole esempio si trova Santo Stefano di Sassanio, nel Parco Nazionale del Gran Sasso, dove – attraverso un restauro conservativo che ha recuperato pietre, cotto, cardini in ferro e legni originali – un borgo medievale è stato trasformato nel Sextantio (www.sextantio.it), un albergo diffuso con stanze confortevoli. Dove gli ospiti coniugano l’appagante ambiente circostante con la soddisfazione di non rovinare l’habitat da cui sono attratti. Perché sono alloggiati in un hotel che unisce il comfort al basso impatto: grazie all’uso di saponi biologici non schiumogeni e detersivi biodegradabili, alla raccolta differenziata e a elettricità a bassa tensione per eliminare i campi magnetici. Una struttura analoga è il Sant’Angelo Luxury Resort (www.hotelsantangelosassi.it) tra i Sassi di Matera, nato dal recupero conservativo di una serie di case-grotte, palazzi, scale, vicoli e cortili, secondo la tipologia dell’albergo diffuso.

Come ridurre l’impatto in albergo

  • Scegli camere senza aria condizionata: produce dieci volte più anidride carbonica rispetto a un ventilatore a pale.
  • Riusa asciugamani e lenzuola: segui le indicazioni della direzione per ridurre il consumo di acqua, energia e detersivi; se alloggi in un hotel che non adotta la politica del riuso metti il cartello ‘Non disturbare’.
  • Usa shampoo, sapone e detersivi biodegradabili e senza fosforo: per non inquinare mare, fiumi e laghi, in albergo ma soprattutto durante soggiorni in campeggio o in crociere in nave o in barca a vela.
  • Spacchetta a casa: apri le confezioni ed elimina plastica, nylon, carta e imballaggi prima di partire, perché molti Paesi, soprattutto nel Terzo Mondo, non sono in grado riciclare questi materiali.
  • Mangia cibi locali: riduce le emissioni di CO2 provocate dal trasporto dei cibi richiesti dai turisti.

Centri di Benessere, Hotels, SPA e Monasteri: alcune interessanti proposte

InBenessere Olistico, Turismo&Consigli su 13 marzo 2011 a 20:59

[13 marzo 2011]

Spazi immersi nella natura o affacciati sul mare, antichi monasteri o ville in cui ancora si respira l’atmosfera dei secoli passati: sono queste le caratteristiche delle moderne Spa che hanno come obiettivo principale quello di regalare indimenticabili momenti di relax ai propri ospiti.

Tra meditazione e yoga, massaggi e trattamenti olistici, i nuovi centri benessere si propongono di venire incontro all’esigenza di tornare in forma in attesa dell’arrivo dell’estate senza però perdere di vista un punto fondamentale, l’importanza del benessere spirituale, ricreando ricercate atmosfere di pace e tranquillità.

Da nord a sud, ecco alcune delle migliori Spa italiane che riescono ad offrire ai propri ospiti un importante benessere fisico unito a quello dei sensi.

Per gli amanti delle atmosfere rarefatte tipiche degli edifici religiosi, le mete più ambite sono certo quelle dell’Umbria e della Toscana.

Ad Assisi si trova infatti il nuovo Nun Assisi Relais & Spa Museum, un centro benessere di oltre 1300 metri quadrati che, dopo il recente restauro dell’antico monastero di Santa Caterina che lo ospita, ha saputo creare una giusta commistione di antico e moderno, affiancando reperti romani con un’elegante architettura contemporanea. Con trattamenti studiati per venire incontro alle diverse esigenze maschili e femminili, il Nun Assisi dispone di una grande piscina, una vasca in grado di effettuare diverse tipologie di massaggi attraverso differenti getti d’acqua e, soprattutto, un interessante percorso che attraverso tiepidario, caldario e sudatorio, ovvero tre sale a temperature diverse, è in grado di preparare la pelle ai trattamenti viso e corpo studiati appositamente per uomini e donne.

A Gubbio invece è il Park Hotel ai Cappuccini a offrire trattamenti a base di prodotti naturali legati ai quattro elementi, scelti dalle terapiste in base a quello che caratterizza ogni ospite. Nella cornice di un monastero del 1800 immerso nel verde, è possibile rilassarsi anche grazie ai massaggi decontratturanti che, durante la stagione calda, rilassano schiena e spalle mentre gli occhi si lasciano ammaliare dalla natura circostante.

Nella valle d’Ombrone, in Toscana, il Castel Monastero del dottor Mosaraf Ali propone programmi di durata variabile, dai 3 giorni a una settimana, in grado di disintossicare il corpo dalle tossine accumulate nel tempo. Ali, medico di personaggi noti che vanno dai reali d’Inghilterra a volti famosi nel settore della moda, riserva anche trattamenti che uniscono il piacere del corpo a quello della mente come “Aemotio”, dedicato alle emozioni e “Body e Relax under the rain”, che unisce i benefici dei massaggi a quello dell’aromaterapia, grazie a una leggera pioggia profumata che delicatamente sfiora il corpo dell’ospite.

Per chi ama l’oriente, la medicina cinese e le tecniche di meditazione, la meta è di sicuro la Lombardia dove si trovano il Centro Tao e il Lefay Resort & Spa. Il primo, situato a Limone sul Garda, punta al riequilibrio di Yin e Yan attraverso trattamenti ed esercizi di qi gong collegati alla medicina cinese, alla riflessologia plantare e agli impacchi di fieno e fiori sui meridiani. Non mancano neanche l’agopuntura e la rieducazione respiratoria, tutti compresi nei pacchetti di tre giorni offerti dal centro.

Sul Lago di Garda, precisamente a Gargnano, è invece possibile trovare il Legay Resort & Spa, un edificio contemporaneo nato dalla creatività di Hugo Demetz che racchiude in sé tre aree ben definite. All’interno di un parco che si estende per ben undici ettari, la Spa guidata dal dottor Maurizio Corradin (docente di medicina cinese classica) ci sono ben due piscine, una salina interna ed esterna e una sportiva, delle grotte sudatorie, delle cascate di ghiaccio, un percorso Kneipp e delle saune aromatiche. Per i patiti dell’aria aperta sono disponibili anche un giardino energetico e diversi circuiti per correre, mentre i più tranquilli possono rilassarsi nelle sale in cui seguire corsi di yoga, qi gong e stretching dei meridiani.

Rimanendo in Oriente, per chi predilige invece le atmosfere thailandesi non dovrebbe mancare di far visita al resort Devarana Spa, sulle colline di Fiesole, ospitato in un a villa del 1600 il cui nome in sanscrito significa “giardino del cielo”. Fedeli ai richiami del nome, a condurre gli ospiti in un percorso di massaggi, peeling, stage di yoga e trattamenti tipici, ci sono terapiste thailandesi e arredi orientali in grado di immergere completamente in un ambiente da sogno.

Oltre mille metri quadrati sulle sponde del lago d’Iseo ospitano invece il Cocca Hotel Royal Thai Spa, in cui per cancellare lo stress quotidiano vengono offerti massaggi di ottanta minuti a base di olio caldo da alternare a bagni in piscina e sedute di bagno turco, in attesa delle serate da trascorrere al ristorante interno, ovvero al Baijron, in cui la cucina thai la fa da padrona.

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Istituti Alberghieri Residenziali: gli hotels che diventano scuole

InTurismo&Consigli su 13 marzo 2011 a 12:52

[12 marzo 2011]

Hotel School: scuola e residenza. Nasce in Puglia a Gallipoli il primo esempio.

Partirà ufficialmente a settembre l’istituto alberghiero residenziale firmato Caroli Hotel. Lezioni, stage e simulazione continua.

E’ l’unico Istituto alberghiero residenziale di Puglia. Si chiama “Hotel School“, Istituto professionale per l’Enogastronomia ed i Servizi di ospitalità alberghiera, ed ha sede a Gallipoli all’interno dell’ecoresort “Le Sirenè“, la nuova opportunità offerta del Centro formativo di Ospitalità alberghiera “Attilio Caroli e Gilda Nuzzolese“, presente sul territorio a partire dal prossimo settembre.

L’istituto, privato, ha infatti attivato le procedure per ottenere la totale parificazione fin dal prossimo anno scolastico. Come per gli istituti statali, potranno chiedere l’iscrizione tutti coloro in possesso del diploma di licenza di scuola media superiore di primo grado, o altro titolo equiparato, conseguito entro il 15 settembre 2011. All’Istituto saranno annessi tutti i laboratori specifici che ospiteranno stage di specializzazione in corso d’anno e, per i migliori allievi, anche nel periodo estivo.

Così, durante il periodo scolastico, l’ecoresort Le Sirenè funzionerà da Campus dove gli allievi interessati potranno richiedere ospitalità in pensione completa per la settimana corta lunedì-venerdì prevista dall’orario scolastico 2011/12. Il contributo per la frequenza, legato anche ad eventuali finanziamenti statali, sarà parzialmente coperto anche grazie all’attivazione di borse di studio.

Attualmente sono aperte le iscrizioni alla classe prima dei corsi triennali o quinquennali per il conseguimento del diploma di qualifica professionale in Operatore di cucina, Operatore di sala-bar, Operatore ai servizi di promozione e accoglienza e del diploma professionale di Stato in Tecnico di cucina, Tecnico dei servizi di sala-bar, Tecnico dei servizi di promozione e accoglienza, relativo agli indirizzi diEnogastronomia (20 posti), Servizi di sala e di vendita (20 posti), Accoglienza turistica (20 posti).

La partecipazione alle attività di formazione del Centro prevede l’alternanza della docenza con la pratica professionale e l’applicazione delle competenze acquisite nelle strutture ricettive della Caroli Hotels. Gli allievi, alternandosi tra sale, aule e laboratori, avranno in tal modo la possibilità di misurarsi con un’attività di simulazione continua.

Ambizione del Centro è sviluppare un forte legame con il territorio, con le istituzioni e con gli attori dello sviluppo socio-economico ponendo la Scuola quale strumento per stages ed inserimenti lavorativi e favorendo la crescita e le competenze professionali dei corsisti.

Segreteria della scuola, presso Bellavista Club, corso Roma, 219, tutti i giorni dalle 10 alle 12; tel. 0833.261831.

Da: iltaccoditalia.info

Train specialist e web manager: le nuove frontiere del turismo nel TFP summit di Milano

InTurismo&Consigli su 10 marzo 2011 a 01:07

[9 e 10 marzo 2011]

Oltre trenta aziende in cerca di lavoratori e giovani che sognano una carriera in hotel e tour operator. Incontri a Milano, il 9 e il 10 marzo, in occasione del Tfp Summit. Posizioni aperte soprattutto nel settore alberghiero, della ristorazione e dei business travel. Tra le figure emergenti, dall’estero è in arrivo il social media manager.

Addetti al ricevimento, maître d’hotel, Spa manager e governanti, ovvero chi coordina e gestisce il lavoro ai piani. Poi cuochi, receptionist, food & benevarage assistant, addetti al booking, responsabili amministrativi e anche train specialist. Sono alcune delle posizioni aperte nelle aziende che il 9 e il 10 marzo, al Palazzo dei Giureconsulti di Milano, partecipano alla quarta edizione del Tfp Summit, il salone dedicato alla formazione e alle professioni del turismo.

“Il Summit – spiega il curatore Emilio De Risi, responsabile marketing della piattaforma Job in tourism – rispetto ad altre job fair presenti sul mercato del turismo si presenta come un evento più qualificato. Prima di tutto non avremo agenzie di animazione, non tanto per snobismo verso chi in estate lavora nei villaggi, ma perché crediamo che il turismo sia un’industria e come tale richiede profili specializzati. Per rendere l’appuntamento utile non solo a chi cerca lavoro ma anche a chi vuole formarsi, avremo inoltre un ricco calendario di tavole rotonde e seminari gratuiti su argomenti come la comunicazione turistica, la gestione del personale oppure il contenzioso legale”.

Oltre trenta le aziende e le società turistiche che saranno presenti al Summit. Ognuna ha già indicato la figura professionale – o le figure – di cui è alla ricerca e a Milano vorrà incontrare candidati motivati e dalle giuste competenze. “Il grosso delle aziende espositrici – continua De Risi – rientra nel settore alberghiero, che in genere è l’ambito che, per numero di strutture e per livello di turn over, offre più occasioni di lavoro. Avremo anche società che si occupano di incentive e di viaggi di lavoro, un tour operator e, dal momento che anche nel turismo la ricerca di profili va sempre più esternalizzandosi, anche agenzie del lavoro e head hunter per le posizioni più prestigiose”.

Nel 2010 l’appuntamento ha registrato 2300 visitatori e quest’anno le iscrizioni – gratuite – hanno già superato quota 2500. Tra le novità dell’edizione 2011, la presenza del management di Ntv, la nuova società di trasporto ferroviario sulla rete ad alta velocità, guidata da Luca Cordero di Montezemolo. “Si sono affidati a noi perché cercano non ‘semplici’ capi-treno, ma train manager con spiccate capacità nell’accoglienza, una figura che sta suscitando molto interesse”. D’attualità il seminario dedicato agli “strumenti web 2.0 per la ricerca di lavoro”. Già, perché il mondo cambia e cambia anche il modo di cercare lavoro: non solo annunci cartacei e portali specializzati, ma anche social network, a partire da LinkedIn e Facebook. “Ma attenzione alla reputazione online – avverte De Risi -: tra i vostri contatti potrebbero esserci aziende che possono non gradire alcuni post e commenti”.

Ma oggi qual è il settore che offre maggiori possibilità nel turismo? “Nella ristorazione c’è richiesta, e ce ne sarà sempre, di profili classici, soprattutto in cucina. Di mestieri nuovi in assoluto non ce ne sono, piuttosto alcuni si stanno evolvendo, soprattutto nel settore alberghiero, dove c’è sempre più spazio per il revenue manager”. E cioè? “E’ una figura nata nel settore aereo e fondamentalmente decide il prezzo delle camere: il cartello posto dietro la porta delle camere praticamente non vale più, perché oggi il prezzo non dipende da alta e bassa stagione, ma da molteplici variabili, come competitor, eventi, canali e formule di vendita”.

Nei grandi hotel, il revenue manager lavora a braccetto con chi si occupa di web marketing e promozione sui siti internet. Insomma, per farsi largo in albergo essere “smanettoni” non guasta. Tanto che, conclude De Bisi, “soprattutto nelle grandi catene straniere si sta affermando il social media manager”. Il suo compito? Postare, commentare, condividere, promuovere, invitare, fare amicizia e dialogare con vecchi e potenziali clienti, tenendo sempre d’occhio il buon nome dell’azienda.

Info su: tfpsummit.it
Da: miojob.repubblica.it

Social Network: promuovere gli hotels su facebook e twitter

InTurismo&Consigli su 28 febbraio 2011 a 13:59

[autointervista di Turismo&Consigli]

Albergatore: Perchè dovrei pubblicizzare il mio hotel sui social network?

Perchè i social networks sono il luogo in cui gli utenti internet trascorrono la maggior parte del tempo, utilizzando queste community per dialogare, scambiarsi opinioni e suggerimenti anche e soprattutto in ambito viaggi e vacanze.

Inserendo il tuo hotel nei social networks potrai:

- rivolgerti ad un vasto numero di utenti per pubblicizzare il tuo hotel.

- creare una community di utenti, i quali potranno essere sempre aggiornati su tutto ciò che riguarda il tuo hotel (promozioni speciali e last minute, nuovi servizi e migliorie, eventi in corso nelle aree limitrofe, etc.)

- conoscere i desideri, i gusti, le necessità e le aspettative dei tuoi potenziali clienti.

- conoscere l’opinione ed ottenere un feedback diretto dai clienti che hanno già soggiornato nel tuo hotel.

- innescare un passaparola virtuale che servirà a dare maggiore visibilità al tuo hotel e a migliorne la reputazione.

Albergatore: Quante persone vanno sui social networks e quanto tempo vi trascorrono?

Secondo le statistiche Nielsen, nel mondo i Social Networks sono utilizzati giornalmente da oltre 350 milioni di utenti ed ognuno dei quali  vi trascorre mediamente circa 5 ore al mese, una permanenza lunghissima, se consideriamo che  google viene utilizzato in media 1 ora e 53 minuti al mese.

Albergatore: Qual’è l’età media degli utenti che utilizzano i social networks?

Ovviamente i social networks sono utilizzati per la maggior parte dai giovani, si stima che l’età media degli utenti nel mondo sia intorno ai 27 anni, ma anche gli over 35 sono assidui frequentatori di facebook e twitter, negli Stati Uniti se ne contano oltre 12 milioni, mentre in Italia sono circa 4 milioni, ma in crescita costante.

Albergatore: Quali sono i Social Networks più famosi?

Senza dubbio Facebook e Twitter.

Albergatore: Un hotel come si promuove su questi due social networks?

Su Facebook è possibile creare una pagina fan per il proprio hotel, nella quale si possono inserire descrizioni, foto, contatti, link diretto al sito e tanto altro.

Twitter invece consente la creazione di un profilo dell’hotel con 1 immagine, breve descrizione e link al sito.

Entrambi permettono con modalità differenti, di interagire e dialogare con gli altri utenti.

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