ecoenrico

Archivio per la categoria ‘Mobilità Sostenibile’

Renault e Better Place insieme per la diffusione delle auto elettriche in Australia

InGoverni, Mobilità Sostenibile su 27 giugno 2011 a 22:24

[giugno 2011]

Better Place e Renault annunciano una partnership strategica in Australia. Renault vi importerà Fluence Z.E., il primo veicolo elettrico di massa, equipaggiato di una batteria sostituibile in stazioni automatizzate.

Better Place fornirà l’infrastruttura per ricaricare la vettura e i servizi per renderla più pratica ed accessibile. Renault e Better Place realizzeranno una campagna di commercializzazione comune in vista del lancio nel 2012.

Le vetture arriveranno in Australia à metà 2012, inizialmente a Canberra. Le vendite inizieranno nel secondo semestre 2012. I clienti acquisteranno Fluence Z.E. nella rete Renault e firmeranno un contratto Better Place adatto alle proprie esigenze.

Better Place realizzerà e gestirà la prima rete integrale di ricarica di veicoli elettrici in Australia, e sarà il fornitore dell’infrastruttura per Fluence Z.E. Lo sviluppo dell’infrastruttura inizierà a Canberra, la capitale australiana, alla fine del 2011, e poi sarà esteso su scala nazionale. Entro il 2013, Better Place disporrà in Australia della più grande rete di ricarica di veicoli elettrici al mondo.

Essere abbonato alla rete Better Place permetterà un accesso illimitato alla rete di punti di ricarica ed alle stazioni di cambio automatizzate, ed offrirà punti di ricarica personali a domicilio e nel luogo di lavoro. L’adesione includerà anche la fornitura di energia elettrica al 100% proveniente da fonte rinnovabile, un servizio energetico personalizzato, servizi di navigazione ed un accesso 24 h / 24 al servizio cliente. Il contratto di abbonamento offrirà all’automobilista un prezzo fisso per la sua mobilità, liberandolo della volatilità del prezzo del petrolio.

I clienti potranno acquistare Fluence Z.E. sia nei punti vendita Renault selezionati, che nei Centri Visitatori Better Place.Questi ultimi offriranno ai clienti un’esperienza completa di mobilità elettrica. Per la manutenzione del veicolo, la maggiorparte dei punti vendita Renault fornirà un servizio post-vendita per Fluence Z.E., sia per la manutenzione regolare che per riparazioni più specifiche.

Renault e Better Place s’impegnano a favore della mobilità a zero emissioni per una circolazione principalmente urbana o suburbana. L’auto resta il modo migliore per spostarsi in un paese che conta in media 2,7 veicoli per nucleo familiare. Un milione di nuove automobili e veicoli commerciali è venduto ogni anno in Australia. Il consumo medio è di 11 l / 100 km, per una media da 20 000 a 25 000 km l’anno, sapendo che, al momento, la convenienza di un VE supera quella del Diesel a partire da 12 000 km (stima fatta sulla base del prezzo del barile a febbraio 2011). Il costo petrolifero per nucleo familiare è del 45% più alto che in Francia in ragione del chilometraggio più elevato.

Thierry Koskas, Direttore del Programma Veicoli Elettrici di Renault, dichiara: « Siamo felici di annunciare oggi questa partnership. La mobilità elettrica è una sfida strategica molto importante per Renault. Con Nissan, Renault sta investendo 4 miliardi di euro nel programma veicoli elettrici. Fluence Z.E. è la prima auto elettrica che permette un’autonomia illimitata, grazie alla tecnologia di sostituzione della batteria. Fluence Z.E. sarà venduta dappertutto in Europa e, in partnership con Better Place, in Israele e in Danimarca. Fluence Z.E., con le stazioni Better Place, costituirà un’offerta molto attrattiva per i clienti australiani, che hanno l’abitudine di guidare su lunghe distanze tra domicilio e lavoro. Questa partnership contribuirà alla presa di coscienza di ciò che è la marca Renault in Australia, grazie a quest’offerta unica ed innovativa. »

Evan Thornley, CEO di Better Place Australia, dichiara : “L’accordo ufficializzato oggi segna la naturale evoluzione della partnership tra Better Place e Renault e si basa su quasi quattro anni di collaborazione tra le due aziende. Con quest’accordo, noi diamo agli automobilisti australiani l’accesso al veicolo 100% elettrico e una rete di ricarica capillare che rappresenta una reale alternativa alla tirannia dei prezzi del petrolio. Insieme, Better Place e Renault compiono un passo cruciale per accelerare il passaggio alla mobilità sostenibile in un grande paese come l’Australia ».

Da: ecomotori.net

Ricavare energia dalle autostrade: un progetto già pensato in Inghilterra ed in California

InAutostrade Solari, Esperimenti Rinnovabili, Mobilità Sostenibile su 6 maggio 2011 a 10:46

[maggio 2011]

California, la superstrada che produce energia. Un deputato dello stato USA pensa a un progetto pilota di trasformazione energetica in grado di sfruttare il traffico delle superstrade. Ci sarebbe energia sufficiente ad alimentare case, auto elettriche e non solo.

Il deputato californiano Mike Gatto, democratico della provincia di Burbank, ha intenzione di fare per il suo stato quello che i britannici hanno già pensato di fare per la stazione londinese di Victoria Station: Gatto vuole far approvare una legge per l’istituzione di un progetto pilota in grado di ricavare energia dal passaggio continuo e rombante dei veicoli sulle superstrade californiane.

Al pari di altri progetti avveniristici implementati nel resto del mondo, il pilota che vuole Gatto sfrutta la generazione di corrente di tipo piezoelettrico: sotto il manto stradale viene posizionata una rete di sensori in grado di trasformare la pressione dei veicoli in movimento in energia elettrica, veicolando poi tale energia nella rete di distribuzione verso la centrale e le abitazioni.

I primi numeri forniti dal deputato sostengono che anche con un solo miglio di pavimentazione stradale riconvertita alla produzione energetica, è possibile creare sufficiente elettricità da rifornire 500 abitazioni per un anno intero, o in alternativa ricaricare 120 veicoli elettrici ogni giorno o ancora fornire energia ai semafori e alla segnaletica luminosa presente lungo la strada.

Tanto più che il pilota di strada piezoelettrica sarebbe implementabile a costo sostanzialmente zero: non v’è necessità di ulteriori fondi oltre a quelli già stanziati dallo stato della California per questo tipo di progetti, e per quanto riguarda la necessità di smantellare il manto stradale basta prevedere l’installazione dei sensori in un tratto di highway per cui sono già previste le operazioni di manutenzione e ripavimentazione standard.

Da: puntoinformatico.it

La nuova Twizy: provata la moto-auto elettrica di Renault, rivoluzionaria ed intelligiente

InMobilità Sostenibile su 16 aprile 2011 a 00:35

[15 aprile 2011]

Non è un’auto elettrica nel senso tradizionale del termine; non è neppure una moto ad impatto ambientale zero: è un veicolo del tutto originale, un po’ auto (perché ha quattro ruote e una carrozzeria, seppur aperta), un po’ moto (ha due soli posti, uno davanti ed uno dietro, quest’ultimo peraltro più adatto ad un ragazzino che ad un adulto).
Un veicolo ideale dunque per la mobilità urbana, dagli ingombri appena maggiori di un Piaggio MP3 ma molto minori di quelli di una Smart, che si muove spinto da un motore elettrico che non inquina, mai.
È Twizy Renault, sulle nostre strade a partire da inizio 2012 al prezzo di uno scooter, meno di 7mila euro. La Casa automobilistica francese, che in tema di mobilità urbana ad emissioni zero ha in corso a Brescia e Milano un’interessante sperimentazione in collaborazione con A2A, lancia una nuova rivoluzionaria proposta rivolta in particolare al mondo di giovani e giovanissimi, ma valida anche per chi ha qualche anno sulle spalle e magari non ha più la patente (problemi di reumatismi a parte).

Abbiamo provato i prototipi Twizy sulla pista di Mortfontaine, nella cintura parigina. Il primo impatto è indubbiamente all’insegna della sorpresa, vista la sua originalità: richiama da un lato le minicar, alla cui famiglia di quadricicli è iscritto anche il veicolo transalpino, ma ricorda pure le due ruote per la disposizione dei posti e per l’altezza dell’abitacolo. Una capsula disegnata per scivolare nell’aria, con le quattro ruote esterne ricoperte da parafanghi a sbalzo rispetto al corpo della vettura, pronto nello scatto ed agilissimo nella manovra (ha un raggio di sterzata di appena 3,4 metri).

I prototipi sono ancora piuttosto spartani e mettono a nudo i dadi che assemblano la carrozzeria dall’aspetto decisamente artigianale, tutt’affatto diversa dai primi veri esemplari di produzione. Questi secondi sono assai più sfiziosi, hanno colori gradevoli e persino due mezze portiere che si aprono ad ala di gabbiano, ruotando sul perno su cui sono incernierate al telaio della vettura. Mezze porte, perché coprono solamente le gambe ed il «finestrino» rimane aperto com’è nello spirito motociclistico.

Si sale a bordo e si girano le chiavi: al guidatore non arriva alcun segnale, ma il Twizy è pronto a partire. Si regolano – con qualche difficoltà, data la sporgenza – gli specchietti retrovisori rigorosamente manuali, si sgancia la leva del freno a mano (con un bel rumore antico di molle in rilascio in un’epoca di automatismi muti), si schiaccia il pulsante della marcia in avanti e si parte. L’istruttore che guida la fila dei tre Twizy scatta via come una saetta: affondiamo il piede sull’acceleratore e anche il nostro Twizy sfodera gli artigli. In un attimo si è già ad 80 km all’ora.

Affrontiamo la prima chicane con qualche prudenza: il freno, ancorché senza servoassistenza (come lo sterzo), risponde bene senza richiedere uno sforzo eccessivo sul pedale; anche il volante non è duro da ruotare. La Twizy fila via sulle curve senza la minima «piega», sembra quasi di guidare un go-kart, non fosse per la differenza della posizione di guida, qui abbastanza alta. Proviamo la frenata d’emergenza e la piccola Renault si dimostra perfettamente all’altezza; affrontiamo lo slalom ed è un divertimento sicuro e quasi rilassante; ci fanno passare per la forche caudine di strettoie fatte con autocarri e vetture vere e ti accorgi di riuscire a infilarti in pertugi che sembrerebbero impossibili. Anche il parcheggio riesce in un fazzoletto, quando non si opta addirittura per mettere il Twizy di traverso, come fanno i «driver» di Smart.

La Twizy da noi provata è la più potente, la versione 80, per la cui guida è richiesta la patente: ha una potenza di 20 Cv, una coppia massima di 57 Nm (il quadruplo di quella erogata da uno scooter a tre ruote di 125 cc), una velocità massima di 80 Kmh ed un’autonomia di oltre 100 Km garantita dalla batteria agli ioni di litio. Si ricarica in tre ore e mezzo dalla normale presa domestica 220V. C’è anche una versione che si guida senza patente, il Twizy 45: ha una potenza di 9 Cv e raggiunge la velocità di 45 kmh. Ha comunque la stessa versatilità ed agilità.

Da: giornaledibrescia.it

«Biberon» per auto elettriche: comuni e province orientati ad inserire le ricariche per auto elettriche nelle città

InMobilità Sostenibile su 23 marzo 2011 a 11:47

[22 marzo 2011]

A San Bonifacio la giornata ecologica porta una novità che suscita interesse anche a Verona.
Bixio: «Si farà la colonnina di ricarica». Peruffo: «Ci stiamo pensando».

La giornata ecologica, svoltasi domenica con inaspettata partecipazione, si è conclusa con l’annuncio di una novità di non poco conto in questo periodo, contrassegnato dall’inquinamento dell’aria in buona parte causato anche dalle automobili. Se ne è fatto portavoce, ufficiosamente, Claudio Bixio, presente in piazza Costituzione con la sua auto elettrica, con contorno dimostrativo di varie moto e altri veicoli elettrici, dai ciclomotori ai quadricicli. Bixio, come è noto, è ormai l’uomo di punta della lotta all’inquinamento da auto e della promozione dell’auto elettrica. Ha reso noto che l’amministrazione comunale di San Bonifacio, che ha già mostrato interesse per le energie alternative con il campo fotovoltaico installato al parcheggio San Marco, vicino alla stazione ferroviaria, sta ora valutando di impegnarsi anche nel settore della motorizzazione alternativa.

Infatti, ha detto, Bixio, la giunta ha intenzione di installare in piazza Costituzione, presumibilmente nella zona vicina al campanile, una colonnina per il «biberonaggio» delle auto elettriche. Notizia confermata anche del vicesidnaco e assessore all’ecologia, Umberto Peruffo: «Stiamo valutando seriamente questa ipotesi». Ha spiegato: «Queste colonnine si chiamano così perchè rappresentano una sorta di “biberon” per fornire all’auto elettrica non tutto il “pasto”completo di energia, ma solo una parte, per andare avanti, una sorta di “colazione” per poter proseguire. Infatti la carica completa delle batterie che rappresentano il serbatoio di energia delle auto elettriche ha bisogno di un tempo piuttosto lungo, però anche le soste più brevi possono essere utilizzate, appunto attraverso le colonnine stradali, per integrare parzialmente la carica». Riferisce Bixio: «Tutto dipende dal tipo di batteria di cui è dotata la macchina: ve ne sono che si ricaricano fino all’80 per cento in 35 minuti, altre che hanno tre tipi di ricarica: veloce, media e velocissima. Ma», aggiunge, «molte sono oggi allo studio presso le maggiori case automobilistiche». E cita la Smart (Mercedes) «che con l’Enel sta facendo sperimentazione con le centraline montate a spese dell’Enel, in tre città: Roma, Milano e Pisa, sembra con circa 200 auto elettriche. Analoga sperimentazione sta facendo anche la Renault, con un’altra società elettrica, a Brescia e Milano».

Anche Verona pare interessarsi a queste novità. L’assessore all’ambiente, Federico Sboarina, ha così risposto a una lettera di sollecitazione di Bixio: «L’amministrazione comunale di Verona, con l’obiettivo di perseguire la politica del risparmio energetico e di adempiere agli impegni assunti con l’adesione al Patto dei Sindaci, ha intenzione di realizzare sul territorio comunale delle infrastrutture di carica elettrica per autoveicoli e sta vagliando l’ipotesi di mettere a disposizione gratis appositi stalli di sosta destinati solo alle auto ad alimentazione elettrica».

«Se l’impegno espresso dalla amministrazione sambonifacese in questo campo sarà sollecito», ha sottolineato Bixio, «il Comune di San Bonifacio sarà il primo della provincia di Verona a vantare l’installazione delle colonnine “biberon”, per cancellare il paese dalla lista dei centri più inquinati da Pm 10 della provincia».

La giornata ecologia comunque ha riscosso grande successo anche sotto il profilo più tradizionale, quello della raccolta dei rifiuti, effettuata da varie associazioni per argini e strade di campagna. Sono stati riempiti cinque camion di materiale raccolto nell’arco di una sola mattinata, tanto da mettere in difficoltà, al momento del conferimento, lo stesso ecocentro, ha detto il direttore della Multiservizi, Andrea Burato; il quale con gli assessorati all’ecologia e alla cultura ha coordinato l’operazione.
Della cinquantina di volontari delle associazioni partecipanti, la ventina degli appartenenti alla Federcaccia e Ekoclub hanno raccolto da soli quasi due camion di rifiuti. Tra gli oggetti raccolti anche una carogna di capra, una vasca da bagno, sanitari, pneumatici,televisori, fusti di olio, un rotolo di moquette e svariati altri oggetti e plastiche in sorte. Gli alpini, colonna portante della raccolta rifiuti per tutto l’anno, il sabato, asettimane alterne, faranno, fino a novembre, un giro di ricognizione e di raccolta.

Da: larena.it

Segway: la nuova mobilità sempre più vicina e sostenibile

InMobilità Sostenibile su 22 marzo 2011 a 03:25

[marzo 2011]

TRASPORTO FACILE E NATURALE

Quando Dean Kamen inaugurò il Segway® PPersonal Transporter (PT) su ABC Good Morning America, lo descrisse come “il primo mezzo di trasporto umano auto-bilanciato nel mondo”. Quando proverai per la prima volta Segway, ti farai un’idea su cosa Kamen intendeva. Diversamente da un’automobile, il Segway PT ha solo due ruote, eppure riesce a stare in equilibrio da solo.

Per muoversi avanti o indietro sul Segway PT, devi solo inclinarti leggermente in avanti o indietro. Per girare a destra o a sinistra, basta semplicemente muovere il manubrio a destra o a sinistra. Proverai sia un senso di potenza e di velocità, ma in piena sicurezza e di assoluto controllo. Tutto questo lo imparerai in un’attimo in maniera totalmente istintiva e natuarale.

Il Segway PT ti porterà in luoghi dove un’automobile o una bicicletta non possono – anche all’interno di molti negozi, grandi magazzini, uffici, aziende, aeroporti, ascensori e treni. Segway PT è ideale per brevi gite di piacere, e può percorrere fino a 38 km con una singola carica. Il Segway PT è l’ideale mezzo di trasporto personale progettato per rispondere alle necessità del mondo odierno e ufficialmente autorizzato alla circolazione dal Ministero dei Trasporti Italiano.

ZERO EMISSIONI

Il Segway PT lavora a zero-emissioni, permettendoti anche di andare, se vuoi, all’interno di edifici. Prende potenza dalla rete elettrica mentre si ricarica, ma l’elettricità prelevata dalla rete produce quattordici volte meno emissioni di gas serra (PDF) rispetto a quelle della tua auto, se si percorre la stessa distanza. Nel solo primo anno di utilizzo del tuo Segway PT eviterai che circa una tonnellata di CO2 venga rilasciata nell’atmosfera (probabilmente più di una tonnellata, visto che il calcolo si basa su un consumo medio di un veicolo a motore, mentre la guida su distanze brevi sicuramente genera un consumo parecchio superiore alla media).

Le emissioni zero sono solo una parte dei benefici che si hanno ad usare il Segway PT. Stai facendo più che spostare il tuo consumo dal petrolio all’elettricità. Tutto quello che riguarda il PT è stato progettato per utilizzare quella elettricità nel modo più efficiente possibile. Quando scavi un pò più in profondità e paragoni il carburante sorgente (petrolio contro la benzina mista utilizzata per produrre elettricità), ed in più il costo di distribuzione o di trasporto di energia, il Segway PT è undici volte più efficiente della media dell’auto americana e tre volte più efficiente perfino degli scooters ad ampio chilometraggio.

MEDIA

08-03-2011
Dal 16 al 19 marzo c/o i Padiglioni della Fiera di Rimini si terrà ENADA, manifestazione ormai giunta alla sua 23° edizione e che guarda a 360° al mondo dell’Intrattenimento e del Gioco.
Segway PT, con le sue qualità di alta attrazione e robustezza costruttiva, si presta perfettamente ad attività di noleggio, anche ludiche, garantendo rientri d’investimento in tempi brevi. Per questo all’area C1 074 potrai vedere e provare questi innovativi mezzi elettrici unici al mondo.

17.01.2011
La vera rivoluzione del movimento si chiama: Segway. Una pedana con un manubrio sorretta da due ruote, sulla quale salire in piedi e muoversi mediante lo spostamento del baricentro del corpo. Bastano solo 15 minuti di formazione torica-pratica e poi Segway, diviene quasi un accessorio del nostro corpo.. Poche, le regole che consentono di passeggiare comodamente “da fermi”, in giro per la città, nei supermercati, negozi, centri commerciali e anche Chiese, si perchè chi è a bordo del mezzo, è tenuto a seguire il codice della strada di un normale pedone.
Per utilizzarlo però bisogna avere, secondo la normativa vigente, un’età minima di 16 anni, un peso di almeno 45 Kg e massimo di 120 Kg (…)
In Puglia si comincia investendo sulle potenzialità turistica, con viste guidate (…)
Insomma una nuova libertà di movimento, un modo diverso di godere del proprio relax, affidabile, avanzato, rapido… forse un po’ comodo ma sicuramente in “equilibrio” con il proprio corpo e con l’ambiente. (Eleonora Moscara) (Articolo del 17-01-2010, Nuovo Quotidiano di Puglia del 17.01.2011, Lecce)

Da: segway.it

Auto Elettriche: in Danimarca apre il primo Better Place in Europa, in partnership con Renault

InGoverni, Mobilità Sostenibile su 8 marzo 2011 a 16:44

[7 marzo 2011]

Per gli automobilisti danesi la possibilità di guidare una vettura alimentata ad energia elettrica sta diventando concreta grazie all’apertura a Copenaghen del primo centro Better Place in Europa in partnership con Renault.

Auto elettrica, in Danimarca si comincia a fare sul serio. Per gli automobilisti danesi la possibilità di guidare una vettura alimentata ad energia elettrica sta diventando concreta grazie all’apertura a Copenaghen del primo centro Better Place in Europa in partnership con Renault. Il personale specializzato della casa transalpina sarà a disposizione per le informazioni e per ordinare la berlina Fluence Z. E mentre per ai servizi collegati a una mobilità senza pensieri ci penseranno gli addetti della Better Place.

La vettura elettrica transalpina offerta in versione “Prime Time” (climatizzatore automatico regolato, sistema di navigazione e di gestione dell’energia, radio-CD, cerchi in lega, retrovisori e vetri elettrici, chiusura centralizzata, batteria agli ioni di litio) in Danimarca avrà un prezzo di circa 27.500 euro.

Da parte sua Better Place rende disponibili cinque pacchetti “carburante” a prezzo fisso in base al chilometraggio annuo percorso e, tanto per fare un esempio, chi supera i 40.000 km l’anno pagherà una cifra fissa mensile di 399 euro (per chilometraggi inferiori ai 20.000 km/anno si va da 199 a 249 euro).

Per fare un paragone basti pensare che per una vettura diesel, ipotizzando una percorrenza annuale di 50.000 chilometri con un consumo medio di 14 km/l e il prezzo di 1,4 euro/l (anche se con l’impennata dei prezzi dei carburanti potrebbe presto diventare una stima in difetto…)  la spesa relativa al solo prezzo del gasolio ammonterebbe a 5.000 euro. Il contratto garantisce quindi una spesa fissa per il rifornimento con accesso illimitato alla rete di ricarica e di cambio batterie di Better Place, il consumo d’elettricità, servizi personalizzati di gestione dell’energia e di navigazione grazie ai sistemi di bordo, uno stock di batterie di cui sarà garantito l’accesso rapido, oltre a un servizio clienti e un’assistenza tecnica 24 ore su 24, nonché di una postazione di ricarica privata per la ricarica a domicilio.

La Renault Fluence Z. E. garantisce un’autonomia di 185 km misurata sul ciclo New European Driving Cycle (NEDC) e in meno di 5 minuti nelle stazioni predisposte può essere sostituita la batteria scarica con una già ricaricata, oppure attraverso la ricarica rapida in 10 minuti si ottiene un’autonomia di 50 km.

Da segnalare poi che buona parte dell’energia elettrica che alimenterà la rete Better Place, dove le Fluence Z. E. si riforniranno, proviene da fonti rinnovabili (energia eolica che in Danimarca raggiunge il 20% del totale), motivo per cui si potrà parlare a ragion veduta di “emissioni zero”.

Soddisfazione per l’apertura del centro Better Place di Copenaghen è stata espressa da Philippe Klein, vice direttore generale e direttore del Piano, del Prodotto e dei Programmi di Renault: “È un grande giorno per noi. Renault, nell’ambito dell’Alleanza, ha per obiettivo di essere leader della mobilità a zero emissioni in Europa, grazie ad una gamma completa di quattro veicoli elettrici che saranno commercializzati a partire dall’autunno 2011.

La Danimarca è un mercato molto importante per Renault, in virtù della sua forte sensibilità ambientale e delle misure positive prese dal governo in favore dei veicoli ecologici. Fluence Z. E. sarà la prima auto elettrica a possedere un’autonomia pressoché illimitata, grazie alla possibilità di sostituire la batteria nelle stazioni di Better Place. La partnership con Better Place è una formidabile occasione di proporre una soluzione di mobilità pionieristica e di sperimentare innovativi metodi di commercializzazione. La rete Renault parteciperà pienamente all’avventura, perché le concessionarie Renault esporranno e venderanno Fluence Z. E. e si occuperanno dell’assistenza”.

Insomma l’auto elettrica inizia finalmente ad essere tra noi anche se per commercializzazione della Renault Fluence Z. E. con i servizi di mobilità di Better Place bisognerà ancora attendere il quarto quadrimestre di quest’anno.

Da: repubblica.it

Espansione delle auto elettriche: cosa sono le terre rare? Nel riciclo le soluzioni

InGreen Economy, Mobilità Sostenibile su 8 marzo 2011 a 02:35

[5 marzo 2011]

Il prezzo del petrolio cresce e gli standard di emissione per le autovetture si sono fatti più severi. Queste le due buone ragioni che hanno spinto i costruttori di automobili europei, Renault con Nissan in testa (Fiat non è pervenuta) a investire nella progettazione e produzione di auto elettriche. L’obiettivo della casa francese è venderne un milione entro il 2016.

Ma qualcosa sembra essere arrivato a rompere la festa: a creare nervosismo tra le case automobilistiche che stanno investendo nelle auto elettriche è la notizia che iniziano a scarseggiare le materie prime, per lo più metalli, tra cui le preziose terre rare uno dei componenti necessari alla costruzione delle batterie elettriche ricaricabili.

Un gruppo di esperti dell’UE ha identificato 14 materie prime, valutate come “critiche” per le industrie tecnologiche e eco dell’Europa. Queste sono: antimonio, berillio, cobalto, fluorite, gallio, germanio, grafite, indio, magnesio, niobio, MGP (Platinum Group Metals), terre rare, tantalio e tungsteno.

Tra i produttori la Cina, che estrae oltre il 95% delle terre rare ma che ha progressivamente ridotto le sue quote di esportazione per mantenere i minerali a disposizione dei mercati interni. Politica che ha suscitato allarme tra le nazioni con le industrie che dipendono da loro per le applicazioni hi-tech.

Spiega Philippe Schulz esperto di energia e materie prime per Renault:

La questione è troppo strategica. Tutte le materie prime sono esposte o a un rischio di aumento brutale dei prezzi o alla carenza entro breve tempo. Bisogna anticipare le soluzioni e metterle in atto.

Se per le terre rare si calcola che vi siano riserve disponibili per i prossimi 800 anni, per piombo e rame si calcola che si possano esaurire nei prossimi 30-35 anni. A gestire per ora l’export di terre rare è la Cina già dalla seconda metà degli anni ottanta grazie alla competitività dei costi. Prima di allora le esportavano Brasile e India che poi hanno chiuso le loro miniere a causa del tracollo dei prezzi.

Le case automobilistiche però fanno sapere di aver messo in atto strategie che consentono a loro o ai partner di iniziare a abbandonare leterre rare per la produzione delle batterie. Resta però il problema dell’approvvigionamento del litio, per cui si cercano alternative con il nichel-zinco. Diciamo che il problema si presenterà massiccio dal 2020 in poi, data per cui è prevista l’espansione sui mercati dell’auto elettrica. Ad esempio, occorre un chilo di neodimio, uno dei minerali di terre rare, usato come magnete permanente per l’alta potenza nelle batterie di auto elettriche e ibride come nel caso della Toyota Prius. Immaginiamo cosa possa significare se la diffusione di queste auto dovesse superare l’attuale 10%.

Nell’attesa del dominio delle auto elettriche sul mercato non resta che affidarsi alle batterie al piombo, metallo per cui i problemi si potrebbero presentare molto presto. Infatti è proprio il settore auto a assorbire il 60% della produzione mondiale di piombo che secondo US Geological Survey, è destinato a esaurirsi nel 2030 se i livelli di produzione saranno mantenuti come nel 2008, ossia 3,5 milioni di tonnellate l’anno. Problemi simili per il rame per cui sono annunciati 35 anni di riserve se continuiamo a produrre come il 2008. Ma questa scadenza potrebbe essere accorciata considerata la crescente domanda.

Uno dei sistemi migliori di approvvigionamento viene individuato nel riciclo dei metalli che non è affatto economico come si pensa e che obbliga i costruttori a stringere accordi caso per caso e con ogni singolo produttore. Volvo Trucks è uno dei rari produttori a comunicare le sue statistiche su come i pezzi riciclati siano utilizzati nelle sue linee di produzione. Dice l’azienda:

Leggi il seguito di questo post »

Mobility Game: eco-iniziativa del Comune di Senigallia

InComuni Virtuosi, Mobilità Sostenibile su 5 marzo 2011 a 16:55

[3 marzo 2011]

Dopo il successo crescente delle edizioni precedenti, continuerà anche nel nuovo anno scolastico l’avventura del “Mobility Game“, il progetto del Comune di Senigallia (AN) destinato alle scuole e nato per sensibilizzare e orientare gli atteggiamenti dei ragazzi verso abitudini di mobilità eco-sostenibile.

Le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado torneranno a sfidarsi, a partire dal prossimo 7 marzo, per cercare di accumulare i punti assegnati ai bambini che si recano a scuola con modalità di trasporto sostenibile.

Il funzionamento del gioco. Il gioco premia chi sceglie di andare a scuola a piedi o in bici, chi prende lo ScuolaBus, o chi si accorda con altri compagni per chiedere ai propri genitori di utilizzare una sola macchina, con il sistema chiamato carpooling.

Ad ogni modalità di spostamento viene assegnato un punteggio, definito dalla quantità di risparmio di anidride carbonica, per incentivare piccoli comportamenti che possono però essere molto importanti per contribuire a ridurre i livelli di inquinamento dovuti all’eccessivo utilizzo privato dell’auto.

Sarà sempre attivo il pedibus guidato, fatto di percorsi sicuri appositamente predisposti e guidati da adulti, con la collaborazione dei genitori e di alcune associazioni cittadine di volontariato, Banca del tempo, Auser e Anteas.

Dal link seguente è possibile scaricare un estratto del regolamento dell’edizione 2011 del Mobility Game

scarica il regolamento

Da: comunivirtuosi.org

Le bici elettriche tecnologiche: Daymak, Ducati e Nokia

InMobilità Sostenibile su 5 marzo 2011 a 01:28

[4 marzo 2011]

BICI ELETTRICHE: LE DUE RUOTE SENZA FILI

La Daymak, società canadese operante da tempo nel settore, ha lanciato una nuova bici elettrica ultra tecnologica, e super ecologica. Il nuovo mezzo a due ruote della compagnia nord americana, ribattezzato Shadow eBike, è infatti già annoverata come la prima bicicletta al mondo a poter disporre di una strumentazione wireless, azzerando la presenza di cavi.

In altri termini, i freni, le marce e gli altri dispositivi “tradizionalmente” connessi dai cavi, fungeranno in maniera idonea attraverso la tecnologia wireless, con la conseguenza di rendere la Shadow eBike uno strumento ecosostenibile più leggero e meno ingombrante.

Oltre a quanto sopra, la bicicletta è altresì utilizzabile come strumento di trasporto elettrico, grazie alla presenza di una batteria agli ioni di litio, e di un propulsore che garantiscono un’autonomia di quasi 25 chilometri in caso di utilizzo pieno del motore, e di quasi 40 chilometri grazie alla pedalata assistita.

La bici sarà infine dotata di una presa USB, che consentirà al ciclista di poter ricaricare – mediante la forza generata in fase di frenata - i dispositivi elettronici connessi con il mezzo.

DUCATI ENERGIA PRESENTA LA BICI ELETTRICA

Il team di lavoro della Ducati, dopo mesi di lavoro, finalmente è riuscito nell’intento. Creare un prototipo di bicicletta elettrica da presentare al Vertice sul Clima di Copenhagen. L’ultima fatica della casa bolognese di motociclette prende il nome di “Copenhagen Green Wheel” ed è stata sviluppata grazie anche al sostegno della società Mit di BostonGuidalberto Guidi, presidente della Ducati Italia, presenta con molto orgoglio questa creazione ad impatto zero. E conta di portarla sul mercato entro sei mesi.

Questa bicicletta ecologica è il massimo dell’innovazione, non solo per l’ecosostenibilità ma anche per la tecnologia montata. Infatti, grazie ad un sistema di sensori interni il ciclista è sempre informato sul traffico, e in conseguenza riesce a fornire percorsi alternativi per sviarlo. E’ capace inoltre di proporre il grado di inquinamento dell’aria tramite il piccolo display montato sul manubrio e collegato tramite bluetooth.

Tanta eccellenza traspare dalle parole dello stesso Presidente Guidi, che commenta così: “Succede a volte che i progetti nascano bene ed è il caso di questo, che è quanto di meglio ci sia sul mercato oggi per quanto riguarda lebiciclette elettriche. Noi contiamo di arrivare sul mercato in sei mesi circa con prezzi molto competitivi sia del mozzo che della bici. Prezzi inferiori ai 1.000 euro, contro una media che va dai 750 ai 1.300 euro delle biciclette elettriche attuali“.

KIT NOKIA DI RICARICA CELLULARI PER LE BICI

Ricaricare il cellulare grazie all’utilizzo della propria bicicletta è oramai una realtà. A pensarci è stata Nokia, uno dei leader mondiali nel settore della telefonia mobile, che ha lanciato un dispositivo utile per ricaricare le batterie
dei cellulari attraverso le due ruote. L’apparecchio, chiamato Nokia Bicycle Charger Kit, è già stato lanciato in Kenia e, salvo sorprese negative, si appresta a invadere il resto del mondo nel corso dei prossimi mesi.

Leggi il seguito di questo post »

Auto: il 74% degli italiani è interessato alle elettriche

InMobilità Sostenibile su 2 marzo 2011 a 20:54

[1 marzo 2011]

E’ del 74% la percentuale di italiani che prende in esame la possibilita’ di passare all’auto elettrica. Anche se la prudenza, prima di passare all’acquisto, resta alta. E’ questo il risultato piu’ significativo del ‘Global e-Vehicles Survey’, l’indagine condotta da Deloitte sulle aspettative degli automobilisti i cui risultati per l’Europa sono stati presentati in anteprima oggi a Milano durante il convegno ‘E-car: grande domanda, offerta adeguata?” organizzato da Assolombarda e Unindustria in collaborazione con Deloitte.

Secondo lo studio, i potenziali ‘First movers’ sono soprattutto i giovani di citta’, attenti all’ambiente e attratti dalle auto elettriche perche’ convenienti, sicure, alla moda e con un buon ‘value for money’. La maggior parte degli intervistati considera i veicoli elettrici migliori rispetto ai tradizionali veicoli a combustione in termini di impatto ambientale e costi grazie alla disponibilita’ di incentivi governativi. Ma i veicoli a combustione sono considerati i migliori in termini di autonomia, comodita’ di rifornimento rispetto alla ricarica e di prezzo.

“E’ un mercato su cui stiamo riflettendo -ha commentato Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda- ancora piccolo ma attraente per la possibilita’ che offre di diminuire l’inquinamento”. Roberto Testore, responsabile del progetto Ambiente, Energia e Sicurezza di Assolombarda, nel corso del suo intervento ha sottolineato come il tema della mobilita’ elettrica nell’area milanese risulti di “estrema attualita’” dato che ormai da diversi anni la citta’ vive limitazioni alla circolazione e blocchi del traffico a causa del superamento dei limiti di concentrazione delle polveri sottili imposti dall’Ue. Anche alla luce degli ultimi avvenimenti del Nord-Africa, per Testore occorre “riflettere sulla necessita’ di diversificare le modalita’ di alimentazione dei veicoli verso soluzioni sempre meno costose”.

Da: libero-news.it

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.