[20 febbraio 2011]
Come nasce Punto Equo?
Punto Equo è una cooperativa di commercio equo e solidale che nasce con l’intento specifico di differenziarsi dalle cooperative che gestiscono le classiche Botteghe del Mondo, per specializzarsi nel settore della distribuzione automatica, con la scommessa di far uscire il commercio equo da un ambito a volte elitario per portarlo a conoscenza di persone che altrimenti non ne sarebbero mai entrati in contatto. La culla di Punto Equo è la cooperativa Chico Mendes, che gestisce dieci Botteghe del Mondo a Milano e provincia, e che sette anni fa iniziò a portare l’equo e solidale nei distributori automatici. Con la nascita di Punto Equo, la proposta della “Pausa caffè equa e solidale” viene estesa oltre i confini del capoluogo lombardo. Oggi Punto Equo collabora, oltre che con Chico Mendes, con molte botteghe e cooperative coprendo gran parte del Nord Italia. Oltre che per estendere la proposta sul territorio, la nascita della nuova cooperativa avviene per specializzarsi nel settore del vending, ambito che richiede professionalità e precisione. Oggi gestiamo un numero importante di macchine del caffè in cialde eque e solidali per ufficio, e abbiamo portato i distributori automatici con i prodotti equi in un gran numero di aziende, scuole ed enti pubblici. Arriviamo in Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e nella città di Roma.
Quali sono le vostre politiche in merito ai prodotti e ai lavoratori del Sud del mondo con cui collaborate?
Punto Equo ha scelto (per ora!) di non instaurare rapporti diretti con i produttori. Questo per consentire una piena specializzazione nel settore vending, lasciando lo sviluppo dei progetti e i rapporti con i produttori alle cooperative storiche. Abbiamo comunque adottato una modalità di approccio che rispecchia il nostro essere parte del circuito equo e solidale. Il sostegno ai produttori infatti non avviene soltanto mediante l’acquisto dei prodotti equosolidali dai nostri distributori automatici. Abbiamo scelto di sostenere direttamente anche le cooperative nostre partner che intrattengono i rapporti con i produttori, riconoscendo loro parte della marginalità che deriva dalla gestione del servizio dei distributori automatici, per implementare nuovi progetti di sviluppo.